Mentre non vi è ancora certezza sui tempi della riattivazione della funivia che collega Piero a Monteviasco, a quasi quattro mesi dall’incidente che ha causato la morte di Silvano Dellea, c’è ancora grande preoccupazione da parte di tutta la comunità per il futuro della meravigliosa località di montagna.
A più riprese, in questi mesi, in tanti hanno chiesto alla politica di intervenire con più celerità per concludere questo periodo di isolamento del borgo che sta danneggiando non solo i ristoratori che hanno investito nelle loro attività, ma anche i numerosi cittadini che hanno comprato casa lassù e i residenti di Monteviasco, che solo grazie al sostegno e all’aiuto dei Carabinieri della stazione di Dumenza, seppur con grande difficoltà, riescono ancora a vivere nelle loro caratteristiche case.
Un mese fa era stato proprio un gruppo di cittadini, legati per affetto ed interessi personali a Monteviasco, ad aver chiesto pubblicamente alle istituzioni un incontro per conoscere in modo più approfondito la situazione relativa alla funivia e al futuro della località, che rimane ancora tutto da scrivere.
Oggi, però, alcune di queste persone hanno deciso di impegnarsi ancora e hanno organizzato una giornata tra Piero e Monteviasco, invitando un tanti amici e conoscenti, impegnandosi con il cuore e senza voler fare alcun tipo di polemica. L’appuntamento è per le ore 10 di domenica 10 marzo a Ponte di Piero e per chi vorrà, dopo un primo momento alla stazione di valle, in seguito si potrà andare a visitare Monteviasco e pranzare insieme.
“Non vogliamo protestare e criticare il lavoro che amministratori, politici ed enti preposti stanno compiendo in questi mesi – raccontano Marco D’Agostino e Giulio Mantovani -. Il nostro obiettivo è quello di incontrare tutti quelli che amano Monteviasco e quelli che la frequentano. Vogliamo confrontarci, scambiare quattro chiacchiere e fare e un appello in favore di chi ha investito nel borgo in questi anni, con la volontà di ricevere risposte concrete, trascorrendo un pomeriggio in compagnia”.
Solo ieri la perizia dell’autopsia di Silvano Dellea effettuata dal medico legale, che ha chiarito la dinamica dell’incidente. Da allora Monteviasco è isolata, mentre è grande la speranza di far ripartire l’impianto di risalita nel più breve tempo possibile.
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