Dopo il consiglio comunale di Luino di martedì sera, nel quale sono stati discussi molti temi, tra cui la realizzazione di AlpTransit e le conseguenze che ne deriverebbero, torna in auge uno degli argomenti più sentiti da tutta la comunità sulla quale insiste la linea ferroviaria Luino-Gallarate.
Se a Luino a preoccupare è il destino della ditta Primi, sita in via Bernardino Luini, dove dovrebbe sorgere una bretella parallela alla linea ferroviaria tra via San Pietro a via Luini, anche gli altri paesi convivono ancora nell’incertezza, soprattutto per quanto concerne espropri e modifiche alla viabilità nei centri cittadini.
E così, oggi, ad intervenire è il sindaco di Laveno Mombello, Ercole Ielmini: “Ho letto le dichiarazioni del mio collega Pellicini, sindaco di Luino, e vorrei precisare che i 30 milioni di euro, 20 di Rfi e 10 di Regione Lombardia, non riguardano i lavori sulla ferrovia, ma gli interventi per la soppressione dei passaggi a livello a Laveno Mombello, Ispra e Luino”.
“Questi 30 milioni – ha continuato Ielmini – vengono gestiti dalla Provincia di Varese che procederà all’appalto delle opere. Ad oggi, però, non abbiamo certezze dei tempi in quanto tale somma, o almeno quanto serve per l’indennizzo di quanti verranno privati della loro abitazione, come è il caso di Laveno Mombello, non è ancora nella disponibilità provinciale”.
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