Dumenza | 6 Febbraio 2019

Alpe Bovis, il comune di Dumenza apre il bando per la gestione e il futuro del rifugio

Il bando, pubblicato ieri dal comune, prevede un canone annuo di 2500 euro. Apertura dal primo maggio al 30 settembre. Domande da presentare entro il 15 marzo

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L’Alpe Bovis è un rifugio che si inserisce meravigliosamente nel contesto naturale della Valdumentina, incastonato tra gli estesi prati verdi, gli alberi ed un panorama sul lago Maggiore che regala un luogo da favola.

Negli scorsi anni a gestirlo, tramite il CAI Luino, era stato Matteo Guglielmini che, a più riprese, oltre alle polemiche con l’amministrazione comunale, riguardanti la mancanza d’acqua legata alla captazione idrica, aveva organizzato iniziative culturali ed eventi riscuotendo grande successo tra gli amici del rifugio e gli appassionati di trekking e montagna.

Ieri, però, il comune di Dumenza, dopo la scadenza del bando, ha pubblicato sul sito istituzionale la nuova gara d’appalto per la gestione, che andrà a scrivere una nuova pagina di storia dell’Alpe Bovis, struttura in grado di accogliere centinaia e centinaia di turisti, compresi tanti ticinesi e tedeschi. All’interno del bando si prevede anche la gestione del centro di piccola accoglienza sito in via XXIV Maggio a Due Cossani.

L’apertura del rifugio e del centro di Due Cossani dovrà essere garantita dal primo maggio al 30 settembre per quattro giorni settimanali, con obbligo di apertura sabato e domenica. All’interno delle strutture si dovrà garantire la possibilità di organizzare eventi ed iniziative al comune e ad altre associazioni del territorio. Oltre alla manutenzione e la pulizia dell’area e della struttura, l’affittuario dovrà a svolgere le attività per ricevere ogni tipo di autorizzazione e di pulizia dalla neve, delle grondaie e del tetto e dovrà effettuare piccole riparazioni.

Il contratto avrà durata di sei anni, con possibilità di rinnovo una sola volta, e il canone annuale a base d’asta per l’affitto ammonta a 2500 euro oltre l’IVA stabilita dalla legge, versato in due rate semestrali. Aspetto importante, oltre il lavoro da effettuare sui pranzi e sulle cene, sarà quello dei posti letto: infatti, se all’Alpe Bovis ve ne sono otto (quattro lett singoli e due a castello), presso il centro di via XXIV Maggio ci sono ben sedici posti letto (sette a castello e due singoli).

Il rifugio non è collegato alla rete idrica comunale ed ha una presa d’acqua al torrente Colmegnino, cosa che, come dicevamo, ha creato non pochi disagi negli scorsi anni. Per questa ragione, “il comune non garantisce la continuità dell’approviggionamento, specie nei mesi estivi di carenza idrica e nei mesi invernali di freddo intenso e gelo“.

Le domande sono da presentare entro e non oltre il 15 marzo, mentre il 19 in via delle Rimembranze sarà svelata l’offerta vincitrice. In quel momento, così, il rifugio potrà tornare a risplendere e ad accogliere i numerosi affezionati del luogo.

Per ulteriori informazioni sul bando su come partecipare e come presentare le domande, cliccare qui per consultare la pagina del sito del comune.

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