Oltre il tema della potenziale realizzazione della Piero-Lozzo, che andrebbe a collegare Curiglia con Monteviasco a Maccagno con Pino e Veddasca, tiene banco sul territorio la vicenda legata all’isolamento del borgo e della funivia, dopo l’incidente che ha causato il decesso del manutentore Silvano Dellea.
Tante in queste settimane le prese di posizioni, gli incontri, le verifiche e i sopralluoghi, per provare a sbloccare la situazione. Solo negli scorsi giorni l’ultima lettera inviata dagli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, che hanno ulteriormente espresso le loro perplessità, provando a lanciare alcune proposte, mentre è di ieri la replica del consigliere regionale Giacomo Cosentino.
“Dalle righe e tra le righe del consigliere regionale, Giacomo Cosentino, possiamo avere diverse risposte – spiega Gianfranco Cipriano, attivista luinese 5 Stelle -. La prima è la conferma che è il responsabile per la Regione dell’epilogo della vicenda Monteviasco, la seconda è che sancisce la mancanza di possibilità ad autorizzare interventi mirati ad assistere gli abitanti del borgo sopra Curiglia in attesa, a suo dire non quantificabile nel tempo, che riaprirà la funivia”.
“Beh, speravo in qualcosina di più – continua -. Ecco servita nero su bianco la risposta delle istituzioni, comprese Comunità Montana e Provincia. Certo, intendo disinnescare le provocazioni del consigliere e andare avanti in quello che vorrei fosse una risposta corale di tutta la politica, in particolare di tutti gli amministratori che non si riconoscono in questa incredibile inefficacia”.
“Quindi, l’invito è a lasciare stare le polemiche, non arrendersi e continuare la pressione ad ogni livello e senza colore politico, affinché si stimoli lo sblocco delle resistenze al più presto, sollecitando e trovando la strada per dare i servizi a quelle persone”.
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