Luino | 16 Ottobre 2018

Luino, “Dal 2014 ad oggi le famiglie in povertà estrema sono aumentate del 20%”

“Serve l’aiuto di tutti per stare vicino ai più vulnerabili del territorio”. Una riflessione sulla realtà locale di una volontaria CRI Luino e attivista 5 Stelle

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Da un quadro complessivo di carattere nazionale alle situazioni che riguardano i singoli contesti locali, il problema della povertà e della conseguente perdita di autonomia non può che essere prioritario sulla lista delle misure che la politica, ad ogni livello, intende attuare per diminuire le disparità e lavorare affinché tutti possano condurre un’esistenza dignitosa.

Spesso però, oltrepassando il confine dei proclami di carattere istituzionale per osservare più da vicino il fenomeno e ascoltare le voci che provengono da ogni singolo territorio, la sensazione è che il lavoro non sia sufficiente per produrre una svolta a tutti gli effetti significativa. E’ qui che si inserisce con la funzione di supporto il volontariato, a volte purtroppo unico protagonista davvero presente sul campo.

Questa la percezione di chi come Carla Caiazza, volontaria di CRI Luino e attivista 5 Stelle, vive in prima persona le difficoltà quotidiane dei propri concittadini, aiutando e sostenendo con il proprio impegno sociale chi perde lavoro, famiglia e indipendenza.

“Le persone di cui mi occupo passano periodi di crisi, perdono buona parte della fiducia in se stessi che avevano quando erano autonomi”, afferma Carla, in riferimento non solo ai numerosi anziani in condizioni di indigenza, ma anche alle giovani coppie “che improvvisamente si sono ritrovate senza soldi in tasca, senza una casa e senza cibo”. L’azione di CRI Luino si svolge quindi in coordinamento con quella degli assistenti sociali per non creare esclusi visto il numero importante di casi da affrontare.

Per quest’ultimo motivo l’appello raccolto e condiviso dagli attivisti pentastellati mira a diffondere le dimensioni reali della problematica nel Luinese, dove “dal 2014 ad oggi le famiglie in povertà estrema sono aumentate del 20%, spingendoci a raggiungere con la distribuzione dei pacchi conforto circa quattrocento persone“.

Ma i dati statistici non si soffermano su un altro aspetto che smuove invece la sensibilità di chi come Carla entra fisicamente nei luoghi dell’assistenza, nelle case di chi “ha bisogno di un aiuto più incisivo per uscire da questa situazione logorante e per tornare ad essere parte attiva della nostra comunità”. Qui, specifica l’attivista, “ci sono altre famiglie che versano nelle stesse difficoltà ma non lo dichiarano per vergogna. Temono di essere mal giudicate e preferiscono tacere”.

Quale quindi la reazione che si attende dall’alto in un momento così decisivo per il futuro dell’intero paese? “Mi piace pensare che presto si possa realizzare il reddito di cittadinanza e che queste persone possano tornare ad una vita più serena”, conclude Carla Caiazza, con la promessa di riprendere la riflessione, in modo razionale, qualora la misura venisse davvero attuata, per esaminarne i benefici. “Ho davvero voglia di vedere nuovamente il sorriso sui volti di tanti cittadini, consapevoli di avere uno stato che come noi è schierato al fianco dei più deboli”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127