“Desideriamo sottoporre alla Sua attenzione un tema a noi molto caro, cioè la sopravvivenza delle piccole comunità site in territorio montano, come quella di Monteviasco, frazione di Curiglia”. Inizia così la lettera che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Roberto Cenci, Andrea Fiasconaro, Dario Violi, Massimo De Rosa e Ferdinando Alberti hanno indirizzato al governatore della Lombardia Attilio Fontana, portando all’attenzione del presidente le preoccupazioni che ancora dominano il dibattito pubblico sul futuro del borgo.
Solo mercoledì si è svolto a Ponte di Piero l’ennesimo sopralluogo sull’impianto della funivia bloccato ormai da più di due mesi e mezzo, in seguito all’incidente che è costato la vita al manutentore Silvano Dellea. Sul posto, accolti dal sindaco di Curiglia Ambrogio Rossi, si sono recati il primo cittadino di Varese, Davide Galimberti, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Civati, insieme ai rappresentanti dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e dell’AVT, società che dovrebbe occuparsi dell’impianto di risalita in attesa della definizione di una nuova gara d’appalto.
Le tempistiche però sono ancora incerte, nonostante i tavoli istituzionali dedicati al tema e l’impegno su più fronti di tutti gli enti coinvolti. “Pur riconoscendo un notevole impegno corale di Provincia e Regione – scrivono a riguardo i consiglieri M5S – non possiamo non rilevare che i tempi di ripartenza della funivia saranno inevitabilmente di qualche mese, e non è perciò immaginabile che questa piccola comunità possa sopravvivere in modo adeguato se collegata al territorio soltanto con una impegnativa scalinata (il riferimento è alla mulattiera, circa 1400 gradini, che da Ponte di Piero conduce in vetta, ndr )”.
La lettera ribadisce quindi l’estrema preoccupazione dei residenti, che proprio in occasione del sopralluogo di mercoledì non hanno mancato di sottolineare nuovamente l’impossibilità di reggere ancora a lungo tutti i disagi causati dall’isolamento.
“Lasciamo a Lei e alla Sua sensibilità – concludono i consiglieri rivolgendosi al governatore Fontana – il compito di trovare la più opportuna soluzione facendo presente che, per quanto di nostra conoscenza, il trasporto pubblico locale dovrebbe avere a disposizione qualche migliaia di euro, ‘risparmiati’ dalla mancata necessità di spese di gestione dell’impianto funiviario, circa tremila euro al mese, essendo questo chiuso da diversi mesi”.
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