“Mi capita spesso di lasciare la macchina nel parcheggio dell’ex area Visnova e di camminare in centro a Luino percorrendo il sottopasso che taglia la linea ferroviaria (la Luino-Cadenazzo, ndr). Di giorno, la luce, nessun disagio, ma al calar della sera, invece, la situazione si trasforma radicalmente“. È questo il duro sfogo di una donna, una cittadina luinese, che ha voluto porre in evidenza lo stato del sottopasso che collega via XXV Aprile a via Carnovali, riaperto nel dicembre del 2017 e molto utilizzato dai cittadini e dai turisti perchè collega il centro ad uno dei parcheggi più estesi del paese lacustre.
“Quello che non mi spiego – continua la signora -, è il motivo di tanto degrado, che mi porta a chiedermi: possibile che l’amministrazione comunale non conosca questo problema? Perchè non è stato installato neanche un lampione? Alla mancanza di luci si aggiungono discutibili presenze su quel tratto di stato, per le quali possiamo farci ben poco se non vigilare maggiormente sulla zona. Non lo si può negare, è un grave problema di sicurezza. Per questo mi piacerebbe che le mie parole venissero prese come un monito, per far intervenire chi di dovere nel più breve tempo possibile”.
L’area, ancor prima della sistemazione della linea e della stazione, era stata al centro del dibattito cittadino, dopo la segnalazione di un cittadino, nel febbraio 2017, che lamentava la presenza di un’area privata, a ridosso del sottopasso, completamente coperta da rifiuti di ogni genere, per la maggiore bottiglie di vetro e lattine.
“Questo è un grave problema per il quale bisogna trovare una soluzione – spiega il consigliere comunale di minoranza Pietro Agostinelli -. Nella nostra città esistono altre situazioni che hanno a che vedere con la sicurezza che meritano la stessa determinazione nell’essere affrontate, altrimenti parliamo solo e sempre di immigrazione, senza guardare che riguardano la quotidianità dei nostri cittadini”.
“Quella del tunnel – continua Agostinelli – è una criticità che avevamo già segnalato da tempo, ed esistono altre aree buie della città a cui va data luce per la sicurezza e l’incolumità di pedoni, soprattutto in inverno. Quello in questione è un percorso fondamentale che collega il parcheggio Visnova al centro cittadino ed è molto frequentato da cittadini e turisti. Non credo sia un problema di costi per l’Amministrazione di Luino che cita spesso l’importanza della sicurezza sul territorio, anche se manca ormai dal 2016 la video-sorveglianza in città. Non desidero aprire ulteriori polemiche, sono certo che il sindaco Pellicini provvederà per tempo”.
È di aprile, però, la notizia dell’avvio del progetto “Smart City”, da 2,5 milioni di euro, per video-sorveglianza ed illuminazione pubblica da parte del comune di Luino, che ha approvato lo studio di fattibilità nel dicembre scorso, mentre i prossimi passaggi saranno quello di indire l’appalto e, soprattutto, di indire un mutuo per trasformare totalmente l’impianto. Nel frattempo, però, mancano piccoli interventi di manutenzione, utili per garantire sicurezza ai cittadini.
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