Il destino degli ultimi platani di viale Dante ha ora una scadenza definitiva, che entro il prossimo mese di marzo condurrà alla rimozione delle storiche piante affette dal cosiddetto “cancro colorato”. Una patologia che con il passare del tempo ha decimato la presenza degli esemplari lungo tutto il viale, tanto da richiedere una precisa suddivisione in lotti per organizzare le modalità di intervento da parte di personale specializzato. Quello in oggetto, che comprende l’area dall’incrocio con viale Amendola all’intersezione con via Lido, è il diciottesimo.
L’assenza di soluzioni alternative, anche per questo segmento di lungolago, era stata comunicata già durante lo scorso mese di dicembre, con il ricorso ad un piano di abbattimento ora completo e pronto per essere attuato. Il taglio obbligatorio in simili circostanze è stabilito per legge da un Decreto ministeriale, che a fine novembre ha condotto sul posto una squadra di specialisti del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), responsabile per il monitoraggio relativo all’evoluzione della malattia, giunta ormai allo stadio finale per alcuni degli otto alberi che compongono il lotto.
Per uno in particolare le condizioni si erano aggravate già durante l’estate, con la comparsa di chiari ed ineluttabili segnali, quali ad esempio la precoce defogliazione, il distacco della corteggia e il deperimento delle radici. Fattore quest’ultimo ritenuto già al centro di un contagio tra gli esemplari vicini, dato come altamente probabile. In altre parole, nessun esemplare dell’area potrà essere salvato dall’abbattimento.
Oltre all’impossibilità di contrastare il virus, la triste ordinanza è legata anche a ragioni di sicurezza, come spiegano gli esperti dello studio tecnico Castelli, con sede a Laveno Mombello, incaricati dall’amministrazione di eseguire l’accurata analisi della situazione. L’indebolimento dei platani è tale da innalzare in modo considerevole il rischio di caduta in caso di forte vento, e la zona è una delle più trafficate della città, in ogni periodo dell’anno. La misura quindi non include soltanto le passeggiate estive di turisti e residenti, ma anche e soprattutto i trasferimenti quotidiani di tutti colori che percorrono la strada con i propri mezzi.
Una volta esaminato il dossier, il comune ha attivato la procedura per individuare l’azienda idonea ad effettuare il complesso intervento del valore complessivo di 20mila euro. La superficie del lotto verrà coperta interamente con robusti teli per evitare la dispersione di segatura e materiale infetto. Per le stesse ragioni l’operazione sarà condotta cercando di effettuare il minor numero di tagli in fase di abbattimento. Una volta recisi, i platani verranno sollevati tramite autogru e poi posati sui teli per il depezzamento che precederà l’ultima fase, quella del trasporto per lo smaltimento presso la discarica (interramento autorizzato) oppure presso industrie specializzate in incenerimento del legname o trattamento termico adeguato.
Come avvenuto per gli altri tratti del lungolago, l’antico alberato sarà successivamente sostituito con nuove piante. Il primo segmento, quello che va da piazza Garibaldi alla rotonda del Marinaio, ospita già un doppio filare di Liriodendron tulipifera.
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