Luino | 6 dicembre 2018

Luino, in stazione ancora degrado. “TiLo prenda in gestione la linea fino a Gallarate”

La proposta è dell'assessora ai Trasporti Miglio. Dopo la riunione utenti esasperati pronti a far nascere un comitato di cittadini di Luino, attivisti M5S disponibili

Luino, in stazione regna il degrado.
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Dopo la situazione delineatasi in seguito alla riunione del Quadrante Ovest a Milano, che ha coinvolto i protagonisti del servizio Trenord su tutta la linea ferroviaria regionale, interviene l’assessora ai Trasporti, Alessandra Miglio, che martedì ha lanciato sul tavolo di regione Lombardia una proposta che aleggiava da tempo nell’aria: “Dare in gestione a TiLo la linea Luino-Gallarate”.

È stato un momento di condivisione con i pendolari per il nuovo orario invernale, in vigore dal 9 dicembre, con tutte le novità già annunciate ieri. L’assessora Miglio ha fatto presente, ancora una volta, l’esasperazione dei viaggiatori e la minaccia di morte per eutanasia della linea, in quanto ormai troppi rinunciano al treno e usano l’auto. Sono tanti i problemi, infatti, sulla linea Luino-Gallarate: mancanza di personale, ritardi, soppressioni, stazioni fatiscenti e pendolari sempre più sul piede di guerra.

“Benvenuto il ragionamento di Marco Piuri, ad di Trenord, che vuole discutere di mobilità piuttosto che di trasporti, Luino ha proprio bisogno di mobilità – spiega Alessandra Miglio -. Se da nord anche le strade (e autostrade) concorrono a portare sul Lago Maggiore i turisti e verso nord i lavoratori, in direzione Milano il collo di bottiglia lo trovi in Valcuvia, sulla Vergiatese, a Varese e alla barriera autostradale della città metropolitana, sul lago poi un bus che incrocia un auto significa fermarsi diversi minuti, poca sicurezza e tempi incerti. Così il tempo di percorrenza diurno per Milano supera spesso le due ore, bastano dei lavori in corso per far saltare un appuntamento, ma risolvere queste criticità stradali richiede fondi ingenti e tempi di progettazione ed esecuzione di lavori che si protraggono negli anni”.

Il treno – continua l’assessora ai Trasporti – sarebbe la soluzione perfetta, se non ci fosse ormai rassegnazione tra i luinesi riguardo alla possibilità di una organizzazione decente del servizio, la convinzione che Varese e Arcisate abbiano assorbito tutte le energie di Trenord, lasciando il nostro territorio languere senza un progetto, senza una risposta alle missive inviate sia dal mio assessorato che dal sindaco Pellicini. Aspettare due anni in queste condizioni, come si paventa, significa veder scemare un numero esagerato di viaggiatori che decidono di partire da Luino”.

Luino è stazione di confine – spiega ancora Miglio -, questa internazionalità si percepisce in larga misura nel giorno di mercato settimanale, ma anche ogni notte quando i numerosi treni merci, che arrivano attraverso il Gottardo, fanno sentire la loro voce; per questo avrei una proposta, in grado di fronteggiare almeno il problema parco rotabile: dare a TiLo (50% di proprietà di Trenord e 50% di FFS, ndr) la gestione del cadenzato orario per Gallarate, che per Trenord è un peso, e lasciare a quest’ultima i treni diretti che necessitano di più vagoni”.

Per noi importantissimo è il collegamento con Malpensa – conclude -, indispensabile trovare il modo di non attendere più di 15 minuti la coincidenza e non cambiare binario. La stazione di Luino, in fase di rinnovamento, necessita di biglietterie automatiche , e visto che ci siamo facciamo funzionare anche la biglietteria verso la Svizzera, perché oltre confine posso fare il biglietto per l’Italia e non viceversa”.

Oltre ai disagi sulla linea, però, ancora una volta siamo costretti ad evidenziare il pessimo stato della stazione di Luino. Dopo le dure critiche dei pendolari, numerose in questi mesi, per la scarsa manutenzione riguardante la pulizia, le foto scattate nella giornata di ieri dimostrano quanto la stazione, nei locali interni così come nelle aree esterne, rispecchi ancor oggi un servizio che è tutto fuorché adeguato: se dentro abbiamo trovato un cartone della pizza con una bottiglia d’acqua per terra ed escrementi di piccioni (contro i quali il comune, però, è corso ai ripari), fuori la strada verso l’ex dopolavoro è dissestata, lo stato delle facciate di alcuni edifici è pessimo, vi sono erba alta in un parchetto e degrado diffuso, con rifiuti sparsi, ovunque nei pressi del Ferrotel. Qualcuno afferma anche di aver visto qualche topo.

Da stabilire quali aree siano le aree di competenza di RFI, quali di proprietà del comune e quali, invece, in comodato d’uso, date dall’azienda all’ente pubblico. I problemi, però, sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto di quei turisti che scelgono come meta delle loro vacanze il paese lacustre.

“Appreso delle ultime notizie in merito all’ulteriore riduzione del servizio su rotaia Luino-Milano e delle continue segnalazioni in merito allo stato di manutenzione generale del palazzo della Stazione e delle sue pertinenze – commentano gli attivisti luinesi M5S -, non possiamo far altro che auspicare la nascita di un comitato ad hoc ‘Stazione di Luino’ in grado di organizzare una tenace e puntuale azione a favore del suddetto luogo pubblico e servizio che, banalmente, dovrebbe essere una prestazione basilare da garantire ad un cittadino”.

“A tal proposito offriremo sin d’ora la collaborazione di un nostro membro e le competenze a nostra disposizione nonché il supporto dei nostri protagonisti politici. Se gradita, offriamo l’immediata disponibilità del locale adibito alle nostre riunioni, sito in via Voldomino, 13, come luogo di incontro per trattare la discussione e l’organizzazione in merito a tale tematica”, commentano i pentastellati luinesi.

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