Milano | 8 novembre 2018

Caso Trenord, “Piena emergenza con ritardi, cancellazioni e guasti”. Oggi audizione in Regione

La proposta di Risoluzione sul servizio ferroviario regionale e Trenord al Pirellone martedì 13 dedicata ai treni. Contro PD, Movimento 5 Stelle e Civici europeisti

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La Commissione Territorio, presieduta da Angelo Palumbo (Forza Italia), ha approvato oggi con i voti della maggioranza di centrodestra una proposta di Risoluzione sul servizio ferroviario regionale e Trenord. 

La discussione e votazione della proposta di Risoluzione è avvenuta dopo che nella mattinata la Commissione aveva ricevuto in audizione, presente anche l’Assessore ai Trasporti e Infrastrutture Claudia Terzi, il nuovo amministratore delegato di Trenord Marco Piuri. Il documento, proposto dallo stesso Palumbo ma che ha avuto come relatore Andrea Monti della Lega, andrà al vaglio dell’Aula martedì prossimo nella seduta tematica di Consiglio regionale dedicata ai treni e alla qualità del servizio.

Il documento approvato in Commissione invita Presidente e Giunta regionale ad attivarsi con il Governo affinché Trenitalia come socio paritario effettui investimenti analoghi a quelli sostenuti da Trenord per sostituire i treni vecchi con convogli di adeguata qualità, “come del resto fatto – si legge nella proposta di Risoluzione – in altre regioni italiane”, e in questo modo dunque “recuperare in mancati investimenti fatti negli anni precedenti”.

Si sollecita anche Trenord a rivedere la struttura organizzativa per garantire un livello adeguato di servizi e Rete ferroviarie italiane (Rfi) a interventi di ammodernamento e manutenzione della rete in Lombardia; inoltre si invita Trenord a riferire in Commissione Territorio ogni quattro mesi sugli interventi effettuati. La proposta di Risoluzione tocca anche il contratto di Trenord con Regione Lombardia, sottolineando che l’ipotesi di rinnovo “fino al 2026 potrà essere valutata positivamente qualora venga garantita la possibilità di ulteriori investimenti in nuovo materiale rotabile.”

“Abbiamo fissato alcuni paletti – ha detto il Presidente della Commissione Territorio Angelo Palumbo – perché ormai il servizio come viene fornito non è più sostenibile, con ritardi, cancellazioni e guasti siamo ormai in piena emergenza. Gli ambiti d’azione individuati rappresentano gli interventi urgenti che si debbono effettuare per ridare ai nostri pendolari un servizio degno di questo nome”.

Contrarie le minoranze: PD, Movimento 5 Stelle e Civici europeisti hanno votato contro e annunciato la presentazione di proposte emendative del documento direttamente in Aula.

“Dopo aver sentito il nuovo amministratore delegato di Trenord è tutto chiaro – spiega il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti -: la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata nell’ultimo anno e non potrà migliorare per altri due anni. Un piano per venirne fuori non esiste, perché ci sono problemi con i treni, che sono in buona parte vecchi e inaffidabili, con il personale che manca e con infrastrutture insufficienti e ormai sature. Tutto questo costa penali e bonus milionari, ma ha anche un costo indiretto sull’economia lombarda. Il peggio è che tutto era prevedibile e che chi guida la Regione tenta di scaricare la responsabilità su altri. Lega e Forza Italia governano in Lombardia da anni, dicano chiaramente che sul trasporto ferroviario hanno fallito. Martedì in Consiglio chiederemo conto al presidente Fontana e lo faremo insieme a tanti sindaci, amministratori e semplici cittadini che verranno al presidio che abbiamo organizzato sotto al Pirellone”.

“Ancora «chiacchiere», è nello stile di Trenord evitare chiarezza e trasparenza e infatti fin da subito non ha autorizzato la diretta streaming del l’audizione – commenta Roberto Cenci, consigliere regionale del M5S Lombardia -: il piano per il rilancio del trasporto lombardo in Commissione non si è proprio visto, pertanto chiederne all’Assessore ai trasporti Terzi di trasmettere con urgenza il documento al Consiglio regionale. Da quel poco che è trapelato ci saranno dei tagli al servizio ferroviario, che su alcune tratte potrà essere effettuato anche con i bus, e non ci sarà nessun cambiamento sensibile sulle linee per i prossimi 24 mesi. Stando alle parole pronunciate da Trenord oggi in Commissione, probabilmente saranno altri due anni d’inferno per i pendolari. Siamo molto preoccupati, le linee diesel di tutta la Lombardia, che sono le più deboli e distanti dai grandi centri, saranno le più colpite. Si taglia sulle zone di confine, quelle dove i cittadini fanno più fatica a muoversi. Così non si va da nessuna parte, il servizio è già ampiamente compromesso e probabilmente peggiorerà. Trenord si è mostrata incapace di tutelare i pendolari e i viaggiatori lombardi, in linea con la colpevole gestione della storica maggioranza politica lombarda che per anni ha ignorato i pendolari e minimizzato i problemi arrivando solo oggi ad ammettere i mancati investimenti e la cattiva gestione del servizio. Per il M5S le politiche di trasporto pubblico devono tornare al centro dell’azione regionale”.

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