Luino | 6 Ottobre 2018

Luino, gli attivisti grillini: “La Lega abbandona il territorio, solo il silenzio per le realtà locali”

Con una lunga nota i pentastellati fanno riferimento alla RSA di Agra, agli sversamenti nel lago, all'attenzione per l'Ospedale e ai rifugi in montagna

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“E fu così che dopo aver sventolato la bandiera del Nord ed essersi riempiti la bocca con tante belle parole, mollano nel più profondo silenzio qualsivoglia realtà locale che chiede aiuto. Lo fanno senza proferir parola, senza tentare alcun nulla e fingendo di non aver mai conosciuto questo o quello”. Inizia così una nota inviata questa mattina dagli attivisti grillini luinesi rivolta alla Lega.

“Diversi – continuano – sono gli esempi recenti che possiamo citare: la RSA di Agra “Albertini Vanda”, diverse valli bisognose d’impegno e contributi come Curiglia, alla quale oltre aver contribuito ad affossare il progetto di sviluppo inizialmente avviato, preferendogli quello delle piste ciclabili, non hanno neppure dato alcuna spinta per ottenere un doveroso servizio di autobus per coloro che, lo ricordiamo, non sono cittadini di serie B; per proseguire con la mancata attenzione per lo sviluppo del nostro presidio ospedaliero che, tra le altre cose, fa acqua dal tetto; il nostro lago, umiliato da sversamenti ai quali mai si è posto rimedio, e trasporti ferroviari da mettersi le mani nei capelli”.

“Ma che hanno fatto di buono negli ultimi dieci anni – si domandano ancora i pentastellati luinesi -? Ecco sui giornali gli abbandonati di oggi: i rifugi dell’Alpe Vobis e San Martino che presto dovranno chiudere i battenti”.

“Non sarà gioco facile la replica – affermano ancora i grillini – perché non basterà lavarsi la coscienza adducendo a una non responsabilità così puntando il dito verso l’iniziativa di comuni ed enti vari, dato che qui pare manchi anche soltanto il muovere un dito affinché le cose possano cambiare e affinché le volontà politiche, come si dovrebbe, possano incidere ed influenzare in eventi e decisioni. Noi attivisti non molliamo l’osso, continuiamo, e continueremo, ad evidenziare questi importanti voltafaccia. Subiamo purtroppo lo sconforto di non riuscire ad incidere come vorremmo su tutte le nostre attività dato che ci si scontra inevitabilmente con il governo della Regione e dei comuni sordi nei quali ci stiamo da tempo impegnando”.

“Nonostante tutto – concludono – ci vogliamo illudere che queste poche righe possano far sì che qualche coscienza si svegli e che magari, con un colpo di reni, si dia luogo a qualche provvedimento straordinario che consenta di prolungare le attività dei due rifugi montani, se non altro finché i gestori attuali non possano consegnare il testimone ad un nuovo responsabile o, se possibile, continuare loro stessi l’attività accettando nuovi accordi”.

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