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Luino | 31 Luglio 2018

Luino, ieri l’incontro con gli ingegneri. “Sostenibilità per rigenerare le aree dismesse”

Ad annunciarlo, in vista del prossimo aggiornamento del PGT, il sindaco Pellicini. L'assessore Miglio: "Un grazie al presidente Vassalli e all'ingegner Giroldi"

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Rigenerazione di luoghi importanti della città, sicurezza e sviluppo sostenibile sono le linee guida di una nuova e importante collaborazione, tra il comune di Luino e l’Ordine degli ingegneri della provincia di Varese, sancita durante la giornata di ieri grazie ad un incontro tenutosi in municipio.

Gli amministratori hanno infatti risposto con entusiasmo alla richiesta di ospitalità formulata dal Consiglio Direttivo dell’Ordine, in relazione ad un ciclo di incontri tenuto dall’ente fuori dal capoluogo. L’obiettivo dell’iniziativa, come ha spiegato il presidente Pietro Vassalli, è quello di migliorare la conoscenza delle realtà locali, diffondere i progetti dell’ente sul territorio e allo stesso tempo individuare nuove e proficue forme di collaborazione.

Un percorso di confronto e dialogo finalizzato inoltre ad individuare modelli di sviluppo al passo con i tempi, che consentano di migliorare la vita dei cittadini in ambiti specifici, tra cui spicca il comparto infrastrutturale e urbanistico, legato a doppio filo con il prossimo aggiornamento del Piano di Governo del Territorio.

“Ringrazio il presidente dell’ordine Pietro Vassalli e l’ingegner Maurizio Giroldi per l’ottima collaborazione con la nostra amministrazione, e i coraggiosi che hanno affrontato la canicola per riunirsi nel nostro municipio – ha affermato a margine dell’incontro l’assessore all’ambiente, allo sviluppo economico, ai beni monumentali, ai trasporti e all’edilizia privata, Alessandra Miglio -. E’ stato un interessante convegno, ma anche un bel momento di amicizia. Il fine è quello di facilitare la vita di chi investe sul nostro territorio, includendo buone pratiche ma penalizzando il meno possibile l’iniziativa del privato.

Tre inoltre le domande rivolte al sindaco Andrea Pellicini, nella breve intervista che riportiamo di seguito.

Qual è l’approccio che la sua Amministrazione ha con la programmazione urbana e territoriale? Qual è la sua personale impressione?

L’esperienza di sindaco obbliga a cogliere tutto il peso, ma anche le opportunità derivanti dalla gestione del territorio e della città. In questi anni è senz’altro cresciuta la sensibilità verso il territorio inteso come organismo vivente e non come semplice supporto di funzioni, tant’è che in urbanistica si parla ormai di progetti e programmi integrati e sempre meno di “area edificabile”. In questa direzione Regione Lombardia ha quasi annualmente innovato la legge 12/05, ha promulgato un’importante direttiva sul contenimento del consumo di suolo (la L.R. 31/2014) e si accinge a varare una speciale normativa sul tema della rigenerazione urbana. Tematica che a Luino stiamo seguendo con particolare attenzione in vista del prossimo aggiornamento del PGT volto, appunto, alla rigenerazione di luoghi e spazi importanti della città che hanno perlopiù dismesso l’originaria funzione quali Area Ratti, parte dello scalo ferroviario, lo scambio intermodale della Visnova, la stessa area centrale ex SVIT. La particolare posizione di Luino ha comportato, però, problematiche ambientali che non possono prescindere dalla gestione e dalla programmazione urbana e territoriale Il territorio a volte può ribellarsi all’eccesso di sfruttamento, o alla non corretta gestione delle infrastrutture, facendo emergere problematiche ambientali come gli sversamenti a lago di liquami fognari, od essere financo pericoloso a seguito di alluvioni e durante eventi climatici avversi: allagamenti, esondazioni di fiumi e torrenti. Così il territorio ci ricorda il tema della fragilità idrogeologica con l’importanza del “verde strutturale”, della salvaguardia forestale, della permeabilità del suolo e delle conseguenze derivanti dalla corretta gestione idraulica. Per questo al centro della variante del PGT del 2013, seguita dall’assessore Alessandra Miglio, e della variante che andremo a varare prossimamente, abbiamo posto la “sicurezza del territorio” quale riferimento per uno sviluppo sostenibile.

Quale opportunità può fornire la sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Ordine provinciale degli Ingegneri ?

È nell’ottica di sviluppo delle tematiche di programmazione dell’ambiente, del territorio e della Città che con grande piacere abbiamo accolto una speciale seduta del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Varese, importante, oltre alle attività di istituto, per discutere il tema della “invarianza idraulica”. Una questione da vivere non già come un problema ma quale opportunità di crescita nella qualità progettuale: in questi anni sono maturate diverse esperienze in materia della cosiddetta “ingegneria naturalistica” che va affiancando la disciplina tradizionale con interessanti innesti culturali prima che tecnici. Per quanto ci riguarda come amministratori siamo pronti a cogliere queste indicazioni e ad agevolare processi di progettazione, e per la gestione della cosa pubblica, sempre più attenti alle ricadute puntuali e generali sul territorio: così prima di pavimentare e cementare l’attenzione è volta a comprendere quali alternative sostenibili, anche in termini di permeabilità, ci può suggerire l’Ingegnere.”

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