Nell’ambito della campagna itinerante condotta da Legambiente per verificare il livello di pulizia delle acque lacustri, il collettivo Goletta dei Laghi ha fatto tappa a Laveno Mombello, nel pomeriggio di giovedì 12 luglio, per un incontro pubblico dedicato al tema del risparmio idrico e dell’inquinamento.
Un vero e proprio workshop dal titolo “Il monitoraggio alla ricerca delle microplastiche“, accolto positivamente dai cittadini presenti in piazza Caduti per approfondire le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. Risposta sicuramente degna di nota, considerando gli esiti che riguardano le rilevazioni effettuate da Legambiente tra Laveno e Germignaga, con le acque dei due paesi che dal 2016 ad oggi risultano essere particolarmente alterate.
Con il progetto “Un mondo di gocce“, inserito nell’attività proposta e finanziato dal network “Esperienze con il Sud”, il gruppo ha poi toccato alcune fondamentali pratiche che interessano la tutela dell’ambiente nella vita quotidiana, sia a livello individuale che comunitario. “Un terzo piano a cui facciamo riferimento nel corso di questa nuova campagna – ha precisato la coordinatrice Laura Biffi -, è quello dell’agricoltura. Riteniamo importante informare le persone sulle tecniche utili a garantire le risorse idriche anche in questo campo, considerando la frequenza sempre più elevata delle fasi di siccità e l’esigenza di fare ricorso a delle scorte quando le piogge subiscono forti interruzioni”.
Consigli preziosi dunque ma anche divulgazione scientifica per garantire consapevolezza rispetto a tutte le dinamiche che influiscono su questa componente vitale dell’ecosistema, per cui longevità e qualità dipendono in larga parte dal comportamento dell’uomo. Se si considerano le cause connesse alla diffusione di particelle di microplastica, appare infatti determinante una corretta gestione dei rifiuti, spesso abbandonati in modo indiscriminato e abusivo.
Non c’è quindi soltanto il malfunzionamento dei depuratori, o lo scarto delle diverse attività industriali, dietro l’inquinamento delle acque del lago, come bene hanno illustrato con la loro mostra, contro gli sprechi e le cattive abitudini, gli alunni di diversi istituti lavenesi, dalle elementari al liceo. Tutti invitati alla manifestazione di giovedì per concludere nel migliore dei modi un percorso di studio e condivisione dei contenuti che ha attraversato l’intero anno scolastico.
Ad entrare nel merito degli obiettivi raggiunti e delle finalità è Cinzia Badalotti, referente del locale circolo di Legambiente per le proposte dell’associazione che coinvolgono le scuole. “Abbiamo svolto un lavoro con circa duecento ragazzi – spiega Badalotti – tra le classi terze del Liceo Sereni di Laveno, le terze delle medie Giovan Battista Monteggia e le quinte delle elementari. Siamo entrati nelle aule dei ragazzi più grandi per parlare di microplastiche, fornendo delle nozioni che gli studenti hanno poi rielaborato e trasmesso in un secondo momento, sempre al nostro fianco, ai compagni più piccoli delle medie, i quali a loro volta hanno impiegato le competenze ricevute per mettere a punto alcuni giochi a tema da portare alle elementari, insieme ai cartelloni entrati a far parte della mostra riproposta per l’evento di questa settimana”.
Lezioni a cascata, per utilizzare il gergo proprio della formazione didattica, ma allo stesso tempo la fonte di un’esperienza recepita con grande entusiasmo. Esattamente quello che ci vuole per comprendere già tra i banchi l’enorme valore di quello che la natura mette a disposizione e che dobbiamo tutelare.
Per ulteriori approfondimenti visitare il blog di “Esperienze con il Sud”, il sito www.legambiente.it/golettadeilaghi e la pagina Facebook del gruppo.
© Riproduzione riservata






