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Luino | 29 Maggio 2018

Luino, caso ditta Primi e via San Pietro: “Situazione sottovalutata che si vedrà a lavori finiti”

I consiglieri Petrotta e Nogara spiegano nel dettaglio la loro posizione sulle alternative ai passaggi a livello. "Dispiaciuti per l'assenza di dialogo"

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Al tema della convenzione tra Comune, Provincia, Regione ed RFI per le soluzioni alternative al passaggio a livello in vista di AlpTransit, è stata dedicata un’ampia parte dell’ultima seduta consiliare, con un dibattito particolarmente acceso che ha coinvolto maggioranza e minoranza sul punto.

Diverse le posizioni dei due schieramenti, con una forte reazione di incredulità da parte del gruppo L’Altra Luino per gli scarsi risultati raggiunti nella realizzazione di un piano diverso, capace di scongiurare l’esproprio di una parte di terreno appartenente alla storica ditta Primi.

Proprio su questo aspetto, a quasi una settimana di distanza dalla seduta, ritornano i consiglieri Giovanni Petrotta ed Enrica Nogara, per fornire una visione più completa e approfondita del caso, tra i più delicati e complessi degli ultimi mesi. A tale proposito pubblichiamo di seguito il loro comunicato in forma integrale.

Egr. Direttore,
la cronaca dell’ultimo Consiglio comunale di Luino, purtroppo per evidenti motivi di spazio, a nostro parere non riesce a rendere con chiarezza la nostra posizione rispetto ad alcuni argomenti trattati.

Veniamo al punto: le modifiche alla viabilità conseguenti le nuove esigenze di traffico ferroviario determinate da AlpTransit.

Più volte ed in diverse occasioni abbiamo sottolineato come l’Amministrazione Pellicini sia giunta in ritardo ed impreparata rispetto alle problematiche dovute ad AlpTransit. La dimostrazione più evidente è un Piano di Governo del Territorio approvato pur sapendo di AlpTransit senza tenere conto di questo impatto sulla città. Tanto è vero che non se ne tiene conto e non viene previsto neanche minimamente nel documento.

Le varianti che si impongono ora rappresentano una correzione forzata da necessità imposte dall’esterno, che purtroppo evidenziano grossi limiti e pongono in difficoltà diverse aree della città, da Colmegna al centro. Le modifiche a cui si è obbligati sono sostanziali ed incidono fortemente sulle proprietà e sulla qualità di vita dei cittadini delle aree limitrofe. In particolare durante l’ultima seduta abbiamo evidenziato come la rotonda prevista in via XXV aprile, all’uscita del sottopassaggio di via Cairoli, graverà sul Comune di Luino quindi sulle tasche di tutti i cittadini pur essendo un obbligo determinato dalla necessità di chiudere i passaggi a livello (a beneficio del maggior traffico ferroviario previsto da AlpTransit). La domanda sorge spontanea: Ma chi ha trattato/ negoziato con RFI sulle opere di compensazione si è reso conto del risultato di tale trattativa?

Su quanto poi si è previsto per via San Pietro, pensiamo sia in corso una sottovalutazione di diverse situazioni che si sono create e si vedranno a lavori finiti:
1. L’esproprio di un’area privata sta avvenendo senza nessun dialogo con la proprietà. Si da il caso che sia anche un imprenditore che necessita di spazi per la propria attività sia nel presente che, ci si augura, anche in futuro. Il rischio che una piccola impresa chiuda lasciando a casa i dipendenti è molto elevato. Si pensa di aver agito nel migliore dei modi possibili?
2. I lavori sulla massicciata saranno eseguiti in sicurezza? I timori sono legittimi trattandosi di spazi ristretti con traffico merci spesso pericoloso.
3. A lavori conclusi non si è pensato a cosa avverrà al centro storico. Immaginate l’attraversamento automobilistico che, per evitare la rotonda a lago detta dell’ulivo, passerà davanti alla chiesa Prepositurale, dovrà attraversare via Confalonieri, passerà davanti alla scuola di Maria Ausiliatrice per giungere poi, intasando ulteriormente il traffico, davanti agli Uffici postali! Un centro storico che dovrebbe essere tutelato nella sua dimensione di vita caratteristica, minato da un traffico e da un inquinamento insostenibile soprattutto nelle ore di punta.
4. Si è mai pensato di valutare alternative per superare i disagi determinati dalla chiusura del passaggio a livello di via S. Pietro? Per esempio valutare la trasformazione della via Confalonieri da senso unico a doppio senso, o invertire il senso unico, almeno nella prima parte a partire da piazza S. Francesco, consentendo il traffico solo alle vetture previa costruzione di una rotonda (del resto già prevista dal PII Borri), in corrispondenza dell’uscita dell’insediamento summenzionato.

Queste considerazioni sarebbe stato interessante poterle fare con un dialogo sereno e costruttivo all’interno della Commissione Territorio che normalmente viene convocata solamente per far conoscere la documentazione relativa agli OdG previsti. Il risultato finale diventa non uno scambio di idee, impressioni e valutazioni ma normalmente uno scontro, spesso acceso, che si conclude con un voto finale in Consiglio Comunale, ovviamente già deciso.

Sarebbe stato ragionevole, proprio per la delicata situazione che alcune trasformazioni determinano, sentire, convocare in assemblea i cittadini, in particolare coloro che vivono nelle zone interessate e procedere quindi tenendo conto delle osservazioni di chi vive direttamente sulla propria pelle le modifiche al territorio.

La nostra esperienza in Consiglio Comunale ha già passato “il giro di boa” e non possiamo nascondere una certa delusione per come spesso l’attività del consigliere di minoranza venga percepita e rappresenta come un fastidio, un intralcio a programmi già decisi che non necessitano di discussione ma di “informative”. Riteniamo che tale atteggiamento non solo nel tempo mostri tutti i suoi limiti – e di episodi in passato ne abbiamo visti spesso in tutti gli schieramenti- ma rappresenti un ostacolo alla partecipazione di nuove forze, di rinnovata energia soprattutto giovanile.

Un caro prezzo che tutti i cittadini pagano, un limite alla politica, alla sua utilità, alla consapevolezza che un destino comune impone.

Enrica Nogara
Giovanni Petrotta

Consiglieri Comunali Partito Democratico della lista “L’Altra Luino”.

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