Il comitato della Croce Rossa di Luino prosegue con il suo impegno per aiutare le persone più disagiate, non solo nel territorio dell’Alto Varesotto, ma anche all’estero. Così, dopo le iniziative insieme alla Pallacanestro Verbano Luino, sia per raccogliere panettoni che colombe pasquali, da destinare alle famiglie in difficoltà, continua anche l’impegno in Bosnia ed Erzegovina.
Ad aprile, infatti, inoltre, la CRI Luino ha aderito al progetto di cooperazione internazionale per sostenere le attività della Croce Rossa di Sarajevo. Il Comitato di Gallarate ha donato una sua ambulanza ed altre realtà di Croce Rossa l’hanno allestita o hanno fornito materiale per la formazione.
È il caso infatti della Croce Rossa di Luino che ha donato un suo manichino (nuovo costerebbe oltre 1000 euro, ndr) per dare la possibilità ai colleghi di Sarajevo non solo di potenziare l’aspetto formativo interno, ma anche di promuovere le manovre salvavita tra la popolazione.
Negli scorsi giorni, invece, i volontari hanno portato ad Ibrahim Malla, referente regionale per la Cooperazione Internazionale, 25mila pannolini per bambini. Solo qualche settimana fa, infatti, era arrivata la richiesta d’aiuto da parte di una consorella della Federazione di Bosnia ed Erzegovina che in questo periodo sta facendo fronte, probabilmente a causa di un cambiamento nella rotta balcanica, ad uno straordinario afflusso di migranti provenienti dalla Siria e altre parti del medio-oriente. Non riescono da soli a soddisfare la mole di richieste d’aiuto ed hanno bisogno anche del nostro supporto.
“Molti Comitati CRI della Lombardia si stanno mobilitando per questa missione umanitaria – spiega il presidente Pier Francesco Buchi -. La Bosnia Erzegovina è una comunità che ha già conosciuto la tragedia della guerra ed ora si trova ad affrontare un’emergenza straordinaria. Ma non sarà lasciata sola. CRI Luino sosterrà questo intervento umanitario donando materiale utile per le famiglie con neonati in arrivo lungo la rotta dei Balcani”.
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