In merito alle polemiche inerenti la gestione del rifugio dell’Alpe Bovis, nel comune di Dumenza, interviene anche Giacomo Cosentino, consigliere regionale del Gruppo “Fontana Presidente”. Solo negli scorsi giorni sono state organizzate diverse iniziative a sostegno dell’attuale gestore, Matteo Guglielmini, sia da parte dei “Giovani Leghisti” che dai pentastellati luinesi. La posizione dell’attuale amministrazione comunale, però, con le parole del sindaco Valerio Peruggia e del vicesindaco Corrado Nazario Moro, è chiara.
“Tengo molto alla valorizzazione del nostro territorio e mi è dispiaciuto leggere sui giornali polemiche tra colui che gestisce, per conto del CAI Luino, il rifugio dell’Alpe Bovis – il signor Guglielmini – ed il comune di Dumenza – afferma Giacomo Cosentino -. Prima di rilasciare dichiarazioni ho però voluto studiare le carte e la situazione mi sembra chiara: il CAI ha stipulato nel 2013 col comune di Dumenza una convenzione per la gestione del rifugio dell’Alpe Bovis ed ha indicato il signor Guglielmini come responsabile della gestione”.
“Di recente il CAI ha spedito una lettera al Comune con la quale ha rinunciato a rinnovare per altri 5 anni la convenzione in essere e quindi anche il signor Guglielmini, nominato dal CAI, dovrà lasciare la gestione – continua il consigliere regionale -. Anche se la gestione da parte del signor Guglielmini è stata sicuramente positiva, a quanto risulta non è possibile procedere ad affidamento diretto visto che il rifugio è un edificio pubblico e, quindi, la legge prevede che si dovrà procedere ad un bando pubblico a cui potranno partecipare tutti”.
“Ho potuto appurare con piacere che dal 2009 ad oggi il Comune ha valorizzato il rifugio grazie ad una serie di lavori che hanno riguardato le strade di accesso (oltre 120 mila euro investiti) – spiega ancora Cosentino -, gli arredi ed ora è in attesa che arrivino da Regione Lombardia altri 44 mila euro per ulteriori miglioramenti inerenti l’accessibilità; segno tangibile che vi è la volontà di continuare a preservare una struttura punto di riferimento per la zona”.
“Auspico in ogni caso – conclude – che le polemiche possano placarsi e che vi possa essere un chiarimento tra il comune, il CAI ed il signor Guglielmini visto che ne gioverebbe l’immagine del territorio nel suo complesso”.
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