Il percorso intrapreso dall’Amministrazione Comunale di Luino, per la realizzazione di una rete di defibrillatori sul territorio, ha ripreso vigore in questi giorni subito dopo l’approvazione del bilancio dell’Ente, momento fondamentale per l’attuazione degli indirizzi strategici e per gli obiettivi programmati, tra i quali il progetto “Io Vivo Luino”, avviato dal comune sulla scorta di un’importante donazione privata (quella degli amici di Marco Lanella, ndr).
Dopo l’impegno delle numerose associazioni luinesi per il “Dono Day”, ieri mattina le coordinatrici del progetto comunale, le consigliere Laura Frulli e Giovanna Ballinari, hanno incontrato, presso la sede di AREU, il responsabile dell’Articolazione Territoriale di Varese, il dottor Guido Garzena, per fare il punto della situazione. Alla riunione erano presenti anche il presidente della Croce Rossa Italiana del Comitato di Luino, Pierfrancesco Buchi, l’amministratore unico di Padana Emergenza Luino, Marco Astori, il responsabile Provinciale Formatori Croce Rossa Italiana, Luca Bianchi, e il suo vice Marco Fondello, e, infine, Davide Contini, della SOS TRE VALLI.
Tutti i soggetti istituzionali si sono resi disponibili con grande entusiasmo a collaborare con le proprie risorse tecniche ed umane all’organizzazione di eventi che possano diffondere la cultura del soccorso e stimolare i cittadini ad avvicinarsi senza timore all’utilizzo dei defibrillatori semi automatici. In tale prospettiva, si lavorerà insieme per predisporre una serie di azioni di promozione e diffusione all’utilizzo del DAE già a partire dall’inizio dalla prossima estate, così da coinvolgere la popolazione ma anche le forze dell’ordine e gli uomini della protezione civile del territorio luinese, che spesso sono le istituzioni più vicine ai cittadini.
Tale percorso virtuoso nasce dalla convinzione che l’unione delle forze del settore pubblico, con tutte le realtà del territorio che si occupano di soccorso, possa rappresentare una strategia vincente per agire con successo in un campo così difficile come quello dell’emergenza e della cura dei bisogni collettivi. Appare quindi chiaro come questa alleanza tra soggetti pubblici e privati possa rappresentare un importante volano per stimolare sia i progetti formativi, sia una diffusione capillare di defibrillatori sul territorio, da collocare in posti strategici per affluenza e passaggio di persone; un’alleanza di grande prospettiva che, si spera, potrà realmente fare la differenza in termini di vite salvate.
“Un impegno che abbiamo preso tutti insieme – scrive Pierfrancesco Buchi su Facebook -, consapevoli che l’autorevolezza, la professionalità e l’esperienza dei nostri formatori, dei nostri volontari e delle nostre associazioni, debbano essere messe a disposizione della Comunità. Sosterremo, come Croce Rossa Luino, convintamente le prossime iniziative in questa direzione che il comune ed Areu pianificheranno con il nostro supporto”.
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