Luino | 21 Marzo 2018

Luino, la consigliera Nogara con il Comitato di piazza Libertà: no all’abbattimento degli ippocastani

L'esponente de "L'Altra Luino" prende posizione in seguito alle polemiche sorte negli ultimi giorni in merito al futuro del luogo pubblico

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Dopo la notizia di un possibile intervento volto a sostituire gli ippocastani di piazza Libertà con una serie di nuove palme, il nuovo Comitato cittadino, nato per discutere apertamente sul futuro del luogo pubblico, è definitivamente insorto contro l’iniziativa prospettata dall’amministrazione.

Con un messaggio forte e dai toni decisi la responsabile per la comunicazione del gruppo, Patrizia Martino, ha espresso in mattinata tutto il disappunto per la soluzione descritta nell’ambito della commissione ambiente dall’assessore Miglio, attraverso le pagine del quotidiano La Prealpina, anticipando nell’eventualità l’intenzione di presidiare gli ippocastani affinché non vengano rimossi.

Sul punto è  intervenuta anche la consigliera di minoranza Enrica Nogara, schierandosi a favore del Comitato e condividendo appieno il punto di vista della portavoce. L’esponente de “L’altra Luino” ha preso quindi posizione attraverso un comunicato che pubblichiamo di seguito in forma integrale.

Se durante i torridi pomeriggi estivi, quando il sole non dà tregua, volete trovare un angolo fresco con un panorama che emoziona, sedetevi su una panchina sotto gli ippocastani di piazza Libertà.

Lì, mentre vi rilassate guardando il Limidario e i battelli che attraccano lenti all’imbarcadero, sentirete una leggera brezza che vi stupirà e vi domanderete da quali correnti o strani vortici sia generata; ma è così, ve lo garantisco.

Allora, forse, alzerete gli occhi verso la volta verde sopra di voi e vi chiederete se non siano proprio le foglie degli ippocastani che, muovendosi appena come tanti grandi ventagli, possano generare tanta frescura. Certo è un’immagine, un’idea fantasiosa, ma non esistono a volte dei luoghi un po’ magici? Tutto in natura ha un proprio carattere, una personalità, un destino.

Gli alberi caratterizzano i paesi e la nostra “sponda magra” non è mai stata il luogo ideale per delle palme come la “sponda grassa”, quella piemontese.

I platani, i faggi, le betulle, gli abeti, gli ippocastani hanno sempre ornato le nostre piazze e i nostri giardini con le loro chiome generose e i loro tronchi robusti che sopportano venti improvvisi, temporali e tempeste. Essi fanno da sfondo nelle vecchie cartoline in bianco e nero di Luino e da bambini tenevamo nella tasche una castagna matta. “Perché così non prendi il raffreddore” dicevano le nonne. Se sono malati si possono curare perché hanno fatto parte della nostra vita come tutto ciò che in natura ci circonda e anche di loro dobbiamo occuparci con amore. Le assenze lasciano segni, solchi che nessuna aggiunta può colmare.

Più di 3000 anni fa i monaci cinesi abbracciavano gli alberi per captarne l’energia. Noi vogliamo simbolicamente abbracciare i nostri ippocastani per non permettere che siano abbattuti o sostituiti con altre piante che, pur bellissime, non ci appartengono.

Vorrei concludere con un pensiero di Vincent Van Gogh: “Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità di espressione e, per così dire, un’anima”.

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Una risposta a “Luino, la consigliera Nogara con il Comitato di piazza Libertà: no all’abbattimento degli ippocastani”

  1. Sono assolutamente contraria alle palme!! Che strana idea sostituire gli ippocastani.

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