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Germignaga | 19 Marzo 2018

Germignaga, Equostop bagnato… ma fortunato. Al via il flash mob “on the road”

L'iniziativa potrebbe essere utile per aiutare la gente a superare la diffidenza e pubblicizzare l’adesione al progetto. Prossimo appuntamento l'8 aprile

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È stata una giornata diversa, anche se piovosa, ma particolarmente allegra e produttiva per gli organizzatori di Equostop, il progetto di mobilità sostenibile promosso dal GIM – Terre di Lago, che, nel pomeriggio di ieri, domenica 18 marzo, hanno radunato una ventina di volontari davanti alla Bottega del Mondo di via Mameli per sperimentare “on the road” i meccanismi dell’iniziativa e pubblicizzarne l’adesione.

In un’atmosfera goliardica e scanzonata, uomini e donne si sono posizionati sul marciapiede, alcuni rivolti in direzione di Maccagno e altri in direzione di Laveno, sbandierando tessere giganti con il logo di Equostop davanti ai veicoli che transitavano sul rettilineo.

Alcuni sono stati immediatamente presi a bordo dagli ignari automobilisti che, con sorpresa, si sono visti regalare la simpatica maglietta di Equostop e hanno ascoltato gli insoliti autostoppisti illustrare loro l’iniziativa. Altri hanno faticato un po’ di più, a causa della naturale diffidenza nel concedere passaggi, che in questi ultimi anni, ha allontanato le persone dalla naturale voglia di socializzare.

Tutti, però, alla fine, hanno raggiunto le mete previste per l’esperimento: Laveno e Maccagno. Aria di festa al “campo base”, dove, nel frattempo, torte, dolci e bibite stavano attendendo i “temerari viaggiatori” al rientro dalla loro missione. Durante la merenda, lo scambio di impressioni e di opinioni ha messo a fuoco alcune possibili criticità, quali la tendenza a concedere più facilmente un passaggio alle donne rispetto agli uomini, o più difficilmente a coppie di autostoppisti piuttosto che ad un singolo viaggiatore.

Qualche automobilista ha rallentato, intimorito dal grande STOP stampato sulla mega tessera, per poi accelerare quando ha capito che non si trattava di un posto di blocco delle forze dell’ordine. Non è mancato, comunque, l’imprevisto di vedere un’auto dei Carabinieri fermarsi di fronte all’”equostoppista” per chiedere spiegazioni, con relativo brivido lungo la schiena del “viandante”, “nel timore di essere arrestato”. Di sicuro, comunque, tutti si sono divertiti tantissimo, anche perché, per un pomeriggio, sono tornati adolescenti, ripensando alle esperienze di autostop praticate in gioventù.

Scherzi a parte, l’idea di organizzare periodiche incursioni sulle strade interessate dal servizio Equostop potrebbe essere utile per aiutare la gente a superare la diffidenza e pubblicizzare l’adesione al progetto. Per questo motivo si è deciso di ripetere questa sorta di flash mob almeno una volta al mese. Prossimo appuntamento, dunque, per dopo Pasqua, presumibilmente nel pomeriggio di domenica 8 aprile.

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