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Bellinzona | 16 Marzo 2018

Il Ticino studia un piano strategico per una rete capillare a la banda ultra-larga

Obiettivo: raggiungere la copertura dell'85% degli edifici situati in zona edificabile entro 10 anni e del 95% entro 15 anni. Ecco tutti i dettagli del progetto

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Sono stati avviati ieri a Bellinzona, presso l’Archivio di Stato, i lavori di approfondimento per l’elaborazione di un piano strategico, volto alla realizzazione di una rete capillare a banda ultra-larga in Ticino.

Oltre una trentina di rappresentanti delle aziende elettriche ticinesi e degli operatori di telecomunicazione hanno potuto incontrarsi per condividere le modalità di azione e gli obiettivi previsti dal mandato di accompagnamento attribuito dal Consiglio di Stato su incarico del Gran Consiglio. Quest’ultimo, approvando parzialmente la mozione “Fibra ottica a domicilio, non perdiamo tempo!”, ha infatti incaricato il Governo di negoziare con le parti interessate (aziende elettriche e operatori di telecomunicazione) un piano strategico per la realizzazione di una rete a banda ultra-larga capillare che tenga conto delle diverse tecnologie disponibili, con e senza fili.

L’obiettivo è quello di raggiungere una copertura di almeno l’85% degli edifici situati in zona edificabile entro 10 anni e di almeno il 95% entro 15 anni. Con l’incontro di ieri sono quindi partiti i lavori che, con l’accompagnamento dell’azienda TM Results, porteranno dapprima a elaborare una visione condivisa e a sviluppare poi un modello concreto di collaborazione che comprenda possibili modalità di cofinanziamento e/o incentivazione. In seguito alle successive analisi politiche verranno stabilite le modalità di realizzazione.

Il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta, nel suo intervento introduttivo, ha ricordato l’importanza di questo progetto infrastrutturale generazionale, emersa anche dalle riflessioni svolte all’interno del “Tavolo di lavoro sull’economia ticinese”. Un’adeguata capacità di banda su tutto il territorio è necessaria per permettere uno sviluppo omogeneo tra zone urbane e periferiche, rendendo così il Ticino nel suo complesso più attrattivo per lo sviluppo di attività tecnologiche e digitali. Un obiettivo coerente con la strategia di sviluppo economico promossa dal Cantone e che permette di valorizzare le numerose competenze già presenti, con l’intento di creare nuove opportunità di lavoro e ricadute positive.

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