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Morazzone | 22 Febbraio 2018

Immigrazione, Bianchi (Lega): “Gori ripropone politiche fallimentari. Comuni danneggiati dagli SPRAR”

Il Vicepresidente Nazionale ANCI: "Lo Stato e l’UE affrontino alla fonte il problema dell’immigrazione, solo così i comuni faranno la loro parte più serenamente"

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“Gori ripropone politiche fallimentari sull’immigrazione, gli SPRAR per i richiedenti asilo sono un fallimento che danneggia i comuni”. Parole di Matteo Bianchi, Vicepresidente Nazionale ANCI e sindaco leghista di Morazzone, che ha aggiunto: “Gli SPRAR sono nati in un determinato periodo storico e sono stati impostati come una sorta di braccio operativo per le politiche del Governo, fasati sulla follia immigrazionista dell’allora ministro dell’Interno Alfano”.

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Ovviamente in pochi sindaci vi hanno aderito perché scaricare le negligenza dello Stato e dell’Unione Europea sugli enti locali è irrispettoso verso i cittadini delle stesse comunità, già martoriate da politiche del Governo centrale che le ha messe in ginocchio con continui tagli alle risorse”.

Sottolineando come i comuni non si sono mai tirati indietro nel loro ruolo di sostegno sociale ai più deboli in un momento di gravissima difficoltà economica, Bianchi ha ribadito come il livello istituzionale più prossimo ai cittadini debba essere trattato con rispetto: “Chiedo che prima di rivolgersi ai comuni, lo Stato e l’UE affrontino alla fonte il problema dell’immigrazione, controllando saldamente le nostre frontiere e garantendo la permanenza sul nostro territorio solo a coloro che ne hanno diritto. Con regole di buon senso e senza clandestinità diffusa, i comuni faranno la loro parte più serenamente”.

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