Cuveglio | 25 Gennaio 2018

Cuveglio approva la fusione con Duno, arriva il no di “Progetto Comune”: “Ampliarla ad altri comuni”

Ginelli e Tagliati: "Le amministrative a Cuvio, Casalzuigno, Cassano e Masciago Primo ci portano a chiedere alla maggioranza di aspettare che l'assetto in valle cambi"

Nasce a Cuveglio un nuovo servizio di
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Si è tenuta ieri sera, presso la sala consiliare del comune di Cuveglio, l’assemblea cittadina che ha visto l’approvazione della fusione con il comune di Duno. Tutti presenti, eccezion fatta per l’ex vicesindaco Giuseppe Arturi, e il consigliere Valentina Pizzo (assente giustificata per lavoro, ndr).

Il punto è stato votato con sei voti favorevoli e quattro contrari, ma durante il dibattito le consigliere di minoranza del gruppo “Progetto Comune”, Sara Ginelli e Roberta Tagliati, hanno fatto verbalizzare agli atti, allegandolo alla delibera di voto da presentare in Regione, il loro intervento in merito alla fusione, esprimendo le loro perplessità, già evidenziate in occasioni precedenti, ma ringraziando l’amministrazione per aver risposto ai quesiti sottoposti e approfondito l’argomento.

“Come manifestato in sede di candidatura elettorale – si legge nel testo firmato da Sara Ginelli e Roberta Tagliati -, siamo favorevoli alla fusione di comuni, perché riteniamo che con questo istituto il legislatore si faccia promotore di un percorso di sviluppo giuridico e culturale, oltre l’incentivo economico che, negli ultimi anni, è aumentato considerevolmente, passando dal 20% al 60% dei trasferimenti ordinari della spesa corrente del 2010. Durante l’ultima riunione, siamo rimaste colpite dalla compattezza e dalla positività del consiglieri di Duno, il cui sindaco ha portato avanti il proprio proposito di fusione, ribadito nello stesso discorso di insediamento, durante il quale il dottor Paglia ha dichiarato: “Nei prossimi anni saremo chiamati a prendere decisioni importanti per il nostro comune, decisioni che dovranno essere condivise con tutta la popolazione valutando vantaggi e svantaggi. Sarà in questa circostanza che dovremo far percepire in modo nitido la nostra visione così da posizionarci chiaramente nell’ambito del processo di fusione dei comuni. Tale processo potrà essere solo in parte da noi governato poiché dovrà rispondere a direttive e strategie sovracomunali”.

“Siamo altresì consapevoli dell’unione che ci lega con i cittadini e il territorio di Duno e riteniamo propizia e necessaria la valorizzazione dello stesso come balcone turistico della valle – continuano Ginelli e Tagliati -. Concordiamo che procedere alla fusione significherebbe gettare un seme culturale fondamentale e propositivo, soprattutto per le generazioni future, e mantenere così la vera motivazione che, siamo sicure, anima questo percorso”.

“In qualità di attori politici è nostro dovere, però, tenere in debita considerazione anche altri fattori oggettivi – affermano ancora le consigliere di ‘Progetto Comune’ -. In primis, che l’istituto giuridico stesso della fusione di comuni prevede sì un matrimonio e una dote, per il quale però non si può procedere ad annullamento o scioglimento, e i cui finanziamenti hanno una durata scadenzata, quindi a tutti gli effetti un processo irreversibile ed economicamente non illimitato. Secondariamente, i comuni limitrofi e quindi i potenziali attori di una futura fusione, andranno a scadenza di mandato negli stessi termini della nostra amministrazione: questa possibile alternanza di nuovi interlocutori politici ed amministrativi potrebbe rappresentare un’occasione più proficua per una fusione, il cui valore sia maggiormente compatto e significativo per il centro vall”.

“Questa ci sembra una grande possibilità per i nostri cittadini – proseguono Ginelli e Tagliati -, considerando che il tempo che intercorrerebbe tra l’eventuale conclusione dell’iter di fusione del nuovo comune Cuveglio-Duno e le nuove elezioni amministrative previste anche in paesi come Cuvio, Casalzuigno, Cassano e Masciago Primo, sarebbe di pochi mesi soltanto. La certezza di nuovo scenario, all’interno del quale ragionare, ci sembra meriti, di per sé, la possibilità di ‘rischiare’ e di aspettare quel poco tempo necessario. Chiediamo quindi alla nostra Maggioranza se è disposta a farsi promotrice di questo importante segno culturale ma di aspettare che l’assetto in valle cambi, per poter valutare se ci saranno nuove e più favorevoli condizioni e di farsi eventualmente rieleggere con un mandato elettorale attraverso il quale i cuvegliesi legittimino la scelta di andare a fusione”.

“Qualora la risposta fosse negativa comunichiamo, con rammarico – concludono -, che la nostra votazione sarà contraria alla sola fusione tra Cuveglio e Duno, certe comunque che le relazioni tra i due comuni rimarranno positive e che il sostegno per il progetto del polo turistico potrà proseguire in virtù di una favorevole volontà politica”.

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