Luino | 18 Gennaio 2018

Contro i rifiuti abbandonati ecco “SOSTerritorio”. La storia di Simona e Daniele

Una missione quella sta dietro al progetto per contrastare le cattive e incivili abitudini dei cittadini. "Sogniamo una discarica aperta h24, per riciclare e regalare"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

L’appello lanciato due giorni fa da una signora luinese, che indignata segnalava la presenza di immondizie lungo la carreggiata, sulla strada che passando per Cremenaga collega Luino a Ponte Tresa, ha prodotto in poche ore una positiva reazione a catena, che ha visto cittadini di altri comuni documentare ulteriori situazioni al limite.

Prima con Montegrino (strada del Cucco), e in seguito oggi nella Val Marchirolo, le foto dei lettori hanno riportato in primo piano l’allarme per l‘abbandono sconsiderato dei rifiuti, favorendo l’intervento tempestivo di sindaci e operatori. Se la collaborazione tra cittadini e amministratori si rivela efficiente anche in questo campo, è parimenti importante riflettere sulla consapevolezza di quali siano, all’interno della quotidianità di ognuno, i valori di riferimento che regolano il proprio rapporto con l’ambiente.

Come già raccontato per il gruppo “Strade Pulite”, che continua sensibilizzare gran parte del nostro territorio, allo stesso modo abbiamo voluto intervistare Daniele e Simona, i fondatori di un progetto dal nome “SOSTerritorio“, nato proprio per scongiurare, attraverso l’impegno costante, situazioni come quelle riportate da inizio settimana.

Da dove nasce l’idea di fondare SOSTerritorio?

Simona: Nel 2006 Daniele, deciso a risparmiare sulla bolletta del Gas, ha iniziato ad andare a fare legna nei boschi e si è imbattuto in “mostri invasori“: li è iniziata la sua missione! Quando ci siamo conosciuti, non riuscivo a capacitarmi del fatto che non avesse mai reso la cosa pubblica, ed insieme abbiamo iniziato a valutare questa mossa. Così nasce SOSTerritorio che, sotto forma di diario di bordo delle nostre missioni, vuole essere un vero e proprio servizio di tutela del territorio.

Quali gli obiettivi che vi siete posti?

Creare consapevolezza nei cittadini. Che inizi ad ampliarsi l’area di cui ci si sente proprietari e quindi responsabili, senza continuare a nascondere lo sporco sotto il tappeto… in questo caso sotto le foglie. Vivere il nostro bellissimo territorio attivamente. Che venga riconosciuta la necessità di una nuova figura lavorativa: il (Power) Ranger.

In che zone state o avete intenzione di intervenire per ripulire?

Abbiamo appena finito la costa del Tresa di fianco alla Carrefour. A giorni inizieremo la strada del Cucco. E poi abbiamo una missione segreta di cui non posiamo parlare…

Quali i rifiuti che state trovando nelle strade, in riva al lago o nei boschi?

Ovunque troviamo bottiglie di plastica, come se l’acqua del rubinetto fosse stata dichiarata radioattiva. Lattine e bottiglie di vetro, stracci, cellophane, barattoli… In più, nei boschi e nelle stradesacchetti di plastica pieni e vuoti, sacchi neri con rifiuti casalinghi e non, copertoni, batterie delle auto, paraurti, vestiti… Sulle coste del lago molto polistirolo, bottiglie e bicchieri rotti, carte di snack, pacchetti di sigarette e parecchie infradito: quelle le collezioniamo.

Come riuscite a coniugare questa nobile attività di volontariato con il tempo libero e il lavoro?

Quando dedichi la tua vita ad uno scopo e lo fai con passione, sono i mezzi ed il tempo a farsi trovare sulla strada (quindi se la tieni pulita è meglio).

In che modo si può far capire ai cittadini che non devono abbandonare rifiuti in strada?

Daniele: Penso che chi lo fa, non leggerà questo articolo, ma quello che posso dire agli altri è di arruolarsi nella controffensiva! Ogni tipo di contributo è importante. Anche una sola segnalazione può fare la differenza! Ma anche ricordarsi che c’è il vento, e le cose volano via, può aiutare.

E, infine, qual’è il vostro sogno?

Vedere talmente tanta bellezza intorno a noi, da avere il coraggio di mettere al mondo un bambino. Nel frattempo sogniamo una discarica aperta 24h… magari con un capannone dove le cose si riparano, riciclano e regalano.

Concretamente, poi, Daniele e Simona stanno raccogliendo jeans usati per poter realizzare i sacchi utili per lo smaltimento dei rifiuti. Il punto di raccolta è all’ekonè, il nuovo bar equo solidale presente a Luino.

Per ulteriori informazioni, contattare o consultare la Pagina Facebook “SOSTerritorio”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com