Germignaga | 26 Agosto 2026

“Èqua la festa 2026”, a Germignaga il “costo nascosto” delle nostre scelte

Il 29 e 30 agosto al Parco Boschetto di Germignaga torna Èqualafesta, due giorni tra musica, laboratori e riflessioni sugli impatti ambientali e sociali dei nostri consumi

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Quanto ci costano davvero le nostre abitudini quotidiane? Non soltanto in termini economici, ma anche dal punto di vista ambientale e sociale. È questa la domanda al centro di “Èqua la Festa 2026 – Il Costo nascosto”, l’appuntamento organizzato dal GIM che torna sabato 29 e domenica 30 agosto al Parco Boschetto di Germignaga.

Una festa pensata per stare insieme, mangiare, bere, ascoltare musica e divertirsi, ma anche per fermarsi a riflettere sulle conseguenze meno visibili delle nostre scelte.

Il punto di partenza è il clima sempre più estremo degli ultimi anni, tra temperature elevate, periodi di siccità e fenomeni meteorologici sempre più intensi. Secondo gli organizzatori, il cambiamento climatico rappresenta uno dei principali esempi di “costo nascosto”: una conseguenza che non compare direttamente sul prezzo dei prodotti e dei servizi che acquistiamo, ma che ricade sull’intera collettività.

Lo stesso principio può essere applicato a molte altre abitudini di consumo. Dietro a prodotti apparentemente economici possono infatti esserci consumo di risorse, trasporti, produzione di rifiuti, inquinamento e condizioni di lavoro difficili, spesso lontano dai luoghi in cui quei prodotti vengono acquistati.

È proprio da questa riflessione che nasce il tema dell’edizione 2026: interrogarsi sulle conseguenze ambientali e sociali delle nostre scelte senza rinunciare alla dimensione conviviale della festa.

Tra gli appuntamenti principali ci sarà, nel pomeriggio di sabato, l’incontro con due giornaliste della rivista Altreconomia, che affronteranno soprattutto il tema del mondo tessile.

Il settore rappresenta infatti un esempio particolarmente significativo di un modello di consumo caratterizzato da acquisti frequenti e dalla ricerca di prodotti a basso costo. L’incontro sarà quindi un’occasione per approfondire ciò che si nasconde dietro la produzione e il consumo degli abiti e per riflettere sul rapporto tra bisogni reali, mode e condizionamenti.

Il programma sarà arricchito da numerose collaborazioni. La cooperativa Ballafon proporrà alcune iniziative ideate e realizzate dai minori stranieri ospiti della comunità di Castelveccana, mentre il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano presenterà una mostra dedicata alle alternative alle spese militari.

Spazio anche ai più piccoli, con i laboratori curati da Bimbi del Bosco e Carovana Giramondo. Per chi vuole dare una seconda vita ai propri vestiti ci sarà invece lo Spazio Baratto, con uno swap party dedicato all’abbigliamento.

La cooperativa Eureka proporrà una lezione aperta di yoga e una corsa inclusiva, mentre nella giornata di domenica saranno presenti anche gli stand di diverse associazioni.

A completare la proposta sarà la cucina del GIM, con un menu costruito attorno a ingredienti equi e locali e a ricette della tradizione accanto a proposte della cucina etnica. Per accompagnare i piatti sarà disponibile anche birra artigianale alla spina.

Non mancheranno inoltre un gioco-laboratorio sul commercio equo e solidale, un laboratorio di cucito, musica dal vivo e danze popolari.

L’obiettivo è quello di trasformare la festa in un momento di partecipazione, nel quale la riflessione sui consumi non rimanga confinata alla teoria ma possa tradursi in esperienze concrete: scambiare un abito invece di comprarne uno nuovo, conoscere alternative al consumo tradizionale, sperimentare attività condivise e riscoprire il valore delle relazioni.

Il “costo nascosto” evocato dal titolo non riguarda quindi soltanto l’ambiente. Riguarda anche le persone, le risorse e le relazioni che possono essere coinvolte, spesso senza che ce ne accorgiamo, nelle filiere che rendono disponibili i prodotti che utilizziamo ogni giorno.

“Èqua la festa 2026” prova così a mettere insieme convivialità e consapevolezza, proponendo due giornate in cui divertirsi e stare insieme diventano anche un’occasione per chiedersi cosa ci sia davvero dietro alle nostre scelte.

Per partecipare al gioco-laboratorio sul commercio equo, al laboratorio di cucito e al laboratorio di percussioni africane è gradita la prenotazione, tramite WhatsApp al 328 462 8913 oppure scrivendo a gim.terredilago@gmail.com.

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