Luino | 23 Novembre 2017

Luino-Maccagno, mister Nesret si dimette: “Necessario farsi da parte per il bene della squadra”

Capitan Lucchini: "Dispiace molto, un allenatore molto preparato. Ora dobbiamo pensare a domenica e dimostrare carattere. Non possiamo permetterci altri errori"

Luino-Maccagno, Rudi Nesret si presenta:
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Dopo l’ennesima sconfitta di domenica rimediata a Vanzaghello, rientrato negli spogliatoi, il mister luinese Rudi Nesret lo aveva annunciato ai giocatori. Dimissioni. Dopo undici giornate ed un’unica vittoria in campionato, nell’esordio contro il Casbeno Varese, che aveva illuso i tifosi, il Luino-Maccagno è oggi ultimo in classifica, appaiato all’ultimo posto con 4 punti proprio insieme ai varesini, grazie ad un altro pareggio rimediato con l’Antoniana nelle scorse settimane.

Situazione delicata da settimane con Nesret che le ha provate tutte: schemi, tattiche e strategie, per cercare un modulo adatto ai giocatori a sua disposizione ed un’identità alla squadra, ma non c’è stato verso. Nessun miglioramento, solo tante delusioni, fino a quando dopo il 4-1 rimediato in trasferta domenica, il mister ha deciso di farsi da parte, prendendosi tutte le responsabilità di questo pessimo inizio di campionato che vede la salvezza attualmente lontana. I luinesi attualmente oltre all’ultimo posto in classifica, hanno anche il peggior attacco e la peggior difesa, segno che è più di una cosa a non funzionare.

“Mi prendo tutte le colpe per quanto avvenuto – spiega il mister albanese, Rudi Nesret -. Non mi aspettavo questa partenza e questi risultati. Pensavo fossimo in grado di affrontare un campionato di Prima Categoria, ma finora non lo è stato e così è stato giusto farsi da parte. Le ho provate tutte ma non è bastato. Ringrazio comunque i giocatori, la società e i dirigenti. Credo sia necessario uno scossone e questo può avvenire con l’arrivo di qualcuno che possa dare alla squadra quello che non sono riuscito a dare io. I giovani ed i giocatori di maggior esperienza hanno bisogno di ritrovare consapevolezza e determinazione. Per quanto riguarda me, invece, rimarrò ad allenare i ragazzini del 2005, cercando di lavorare sulle loro qualità, puntando al settore giovanile. Bisogna partire da qui per costruire una società in grado di portare in Prima Squadra ragazzi pronti a spuntare sangue, sempre”.

Un pensiero arriva anche da capitan Lucchini, appena rientrato in campo dopo la pubalgia che lo ha tenuto fuori per diversi mesi: “Dispiace per il mister e per la sua scelta di dimettersi. Posso comprendere la sua decisione, personalmente lo ringrazio per quello che ha fatto in questi mesi, cercando di fare il possibile per conquistare punti. Tutto dipende da noi e dobbiamo ritrovare il carattere e gettare il cuore oltre l’ostacolo, lottando su ogni pallone per compensare le lacune che non ci hanno permesso di fare risultato. E’ importante farlo già da domenica e guardare avanti, qualsiasi allenatore arriverà a guidarci. Salvarsi vorrebbe dire fare un’impresa ancora più grande di quella fatta l’anno scorso, ce la metteremo tutta per fare in modo che ciò avvenga. Per noi e per Luino è molto importante mantenere la Prima Categoria”.

Ora la palla passa alla società, alla dirigenza e al presidente Bregani, che sono al lavoro per trovare un nuovo allenatore. Probabilmente, entro domenica, verrà ufficializzato il nome, in vista del match di domenica contro Fagnano. Sfida ostica: a Luino arriva la capolista, unica squadra del Girone A ancora imbattuta e che punta alla promozione diretta.

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