Luino | 21 Novembre 2017

Luino, Casali: “Bene la mozione sul Controllo di Vicinato. Problema italiano, un furto ogni due minuti”

La mozione approvata all'unanimità ha visto anche la presentazione di un emendamento. Il vicesindaco: "Solo il 4% dei profughi ottiene lo status di rifugiato"

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Il consiglio comunale di Luino ha approvato ieri all’unanimità, su proposta del gruppo “L’Altra Luino”, la mozione sul Controllo di Vicinato, per andare a sopperire alla mancanza di telecamere di sorveglianze nel nostro comune che secondo i consiglieri di minoranza attualmente non sono sufficienti. La richiesta, arrivata da Enrica Nogara, è di incentivare l’auto-organizzazione tra vicini con cartelli che avvisino una particolare attenzione dei residenti ai passaggi delle persone. A questo si aggiunge anche il potenziamento delle telecamere.

Dai banchi della maggioranza, però, attraverso le parole della consigliere Simona Ronchi, arriva la presentazione di un emendamento: “Il discorso si può ampliare anche nel ramo della legalità da trattare poi nelle scuole. Iniziamo dalla legalità e poi passiamo a progetti come questo perché sono interessanti. La collaborazione tra vicini può essere importante per prevenire i furti ma è anche importante confrontarsi con le forze dell’ordine per capire cosa fare e come prevenire le emergenze, evitando così allarmismi inutili”. Sia per i cartelli che per l’installazione delle telecamere, però, Ronchi invita ad un confronto con le forze dell’ordine.

Dello stesso avviso anche il sindaco di Luino, mentre il consigliere Agostinelli pone l’attenzione sulla proposta che ha fatto due anni fa per l’applicazione delle telecamere, citando altri comuni limitrofi che hanno ricevuto fondi regionali per questo tipo di progetto. A replicare è il sindaco. “L’impegno dal punto di vista politico è stato preso, figurano a bilancio 75mila euro. L’assenza improvvisa di Parapini ha bloccato il procedimento. Se non ce la facciamo entro la fine dell’anno i soldi rimarranno comunque bloccati e dedicati a questo progetto che verrà posticipato. I soldi ci sono e saranno preservati se non aumentati. Nelle prossime settimane organizzeremo un incontro sul tema per approfondire”.

Compagnoni, invece, chiede “il potenziamento della Polizia Locale per quanto concerne l’organico, per per rispettare le norme che riguardano la nuova sicurezza” e la sospensione della mozione per analizzare l’emendamento. In ogni caso la minoranza approva l’emendamento, in attesa dell’iter burocratico da avviare per partire con il progetto.

A margine del consiglio comunale di ieri, nella giornata di oggi, arriva anche il parere favorevole del vicesindaco Alessandro Casali. “Ringrazio la componente del Pd in consiglio comunale, nella persona di Enrica Nogara, prima firmataria del testo presentato dai consiglieri del gruppo ‘L’Altra Luino’, in merito all’adesione al progetto di controllo del vicinato. La mozione, parzialmente modificata anche dalla maggioranza, riguardante un tema, certamente a noi caro, quello della sicurezza”, spiega Casali.

“Ho avuto modo sabato pomeriggio alla celebrazione della Virgo Fidelis, organizzata dall’arma dei Carabinieri – continua Casali -, di ribadire la piena fiducia alle Forze dell’Ordine che giornalmente svolgono un grande lavoro in condizioni non sempre ottimali, a causa proprio della politica governativa fatta di continui tagli a queste fondamentali strutture. Il ruolo quotidiano di questi uomini valorosi è fondamentale per amministrare con serenità“.

“Tornando al tema della mozione – commenta ancora il vicesindaco luinese -, il controllo del vicinato nacque negli anni ’60 e ’70 negli Stati Uniti (ndr, Neighbourhood Watch) ed è un modello che in Europa esiste dal 1982. Consultando il sito dell’Associazione Italiana per il Controllo del Vicinato si possono trovare tutte le località del varesotto in cui esistono cittadini che si occupano di collaborare per la sicurezza del loro territorio, tra cui anche ad esempio il comune di Busto Arsizio che, dopo un primo test, sta procedendo con un altro gruppo. La Sinistra luinese ci ha ricordato il modello del comune di Malnate, paese guidato dal Segretario provinciale del Pd, in cui sono già attivi questi controlli”.

La realtà è che la situazione in Italia riguardante la sicurezza è preoccupante e, come ci ricorda il Ministro Minniti in alcune sue dichiarazioni pubblicate dai media, la percezione su questo problema rimane alta. I vari governi targati Pd che si sono succeduti in questi anni hanno portato alla depenalizzazione dei reati, tra cui quello di tortura, il pasticcio sulla legge riguardante la legittima difesa, per non parlare del Decreto ‘Svuota carceri’ entrato in vigore nel 2014. Dall’analisi dei dati pubblicati dal Ministero, emerge che i furti in casa in Italia sono uno ogni due minuti, aumentati del 126%, la percentuale più alta di tutta l’Eurozona. Le persone arrestate per furti in casa sono il 62% stranieri”.

A questo punto, la riflessione sulla drammatica gestione dei profughi in Italia è doverosa – continua Casali – tra loro solo il 4% ottiene lo status di rifugiato. In nessun stato europeo si riscontra una tale situazione come nel nostro paese. Territori costantemente penalizzati da una politica governativa dove i risultati sulla sicurezza sono sotto gli occhi di tutti. Necessario un cambio di rotta perché il controllo di vicinato non può e non deve servire a coprire tutte le mancanze in tema di sicurezza”.

(Foto © coreonline.it)

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