Dumenza | 11 Novembre 2017

Dumenza, Bossi: “Salvini vuole fare il premier ma non ce la farà mai”

Una serata nell'Alto Varesotto è stata occasione per parlare di diversi argomenti con l'ex leader della Lega Nord. Ecco l'intervista

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Un “Senatur” senza mezze misure quello che ieri sera, durante un incontro a Dumenza, in provincia di Varese, ha risposto alle nostre domande.

Umberto Bossi, 76enne ed ex leader della Lega Nord, ci ha rilasciato dichiarazioni sul panorama politico italiano. Se da una parte ha criticato duramente le scelte dell’attuale segretario leghista, Matteo Salvini, dall’altra, invece, ha apprezzato il lavoro del governatore Roberto Maroni in Lombardia, soprattutto in riferimento ai risultati del Referendum sulla Lombardia e sulle potenzialità che in campo nazionale potrebbe avere.

Senza entrare nel dettaglio di quello che in questi giorni è successo sul territorio dell’Alto Varesotto, con la chiusura della casa di riposo di Agra, e senza commentare le altre problematiche locali, Bossi ha espresso il proprio parere su alcune questioni che riguardano la “sua” Lega Nord, come ci tiene a specificare, e sulle prossime elezioni politiche e regionali.

Senatore, cosa ne pensa del dibattito interno alla Lega Nord sul togliere la denominazione “Nord” dal nome del partito che ha creato nel 1989?

E’ una stronzata.

Come reputa la vittoria del referendum sull’Autonomia in Lombardia?

Per Maroni è stato un grande risultato. Si tratta di competenze importanti: sanità, salute e finanza pubblica.

Il legame al territorio, che sin dalla nascita della Lega Nord ha contraddistinto il vostro operato, attualmente lo vede ancora intatto?

Assolutamente sì, ma ci sono anche delle priorità. La crisi economica che ha colpito in gran parte la Lombardia ne è un esempio. Renzi ed il suo governo hanno fatto chiudere 100mila aziende. Questo governo ha fatto ben poco per loro, per aiutarle. L’unica via che potrebbe permettere di migliorare la situazione è l’autonomia.

In questo senso, l’accordo Italia-Svizzera, sul nostro territorio, potrebbe comportare gravi problematiche. Oltre alla doppia imposizione fiscale per i frontalieri, anche i ristorni. Se oggi, infatti, i fondi arrivano direttamente ai comuni di confine, una volta approvato l’accordo sarà Roma a gestirli. Cosa ne pensa? Si sta facendo abbastanza?

Bisognerà vedere quale sarà l’interpretazione dello Stato, che si porta tutti i soldi delle tasse a Roma. Ridarà questi fondi quando vuole lui e nella percentuale che vuole lui. Non va bene, però quello che chiede Regione Lombardia con l’autonomia è proprio questo: la gestione della finanza pubblica, che scongiurerebbe questa dinamica.

Passando ad un altro tema, lei che in questi anni ha fatto tante battaglie per tutelare i diritti dei cittadini settentrionali, come reputa la decisione di andare a fare campagna elettorale in Sicilia, da parte di Salvini?

E’ un testa di c… . Lui vuole diventare premier. Primo non riuscirà mai, secondo non capisce che anzitutto dobbiamo prima portare a casa la nostra libertà, gli interessi del nostro territorio, della Lega Nord. Regione Lombardia ha chiesto la previdenza, le pensioni. Se pensi che al Sud prendono la pensione pur non avendo pagato i contributi…

Lei si sarebbe mai aspettato, dieci anni fa, che la Lega Nord aprisse così, in questo modo, i confini verso il Sud?

No, mai.

Ed è deluso?

Ne prendo atto. Sono stato fatto fuori dalla Lega dicendo che ho rubato i soldi. Non è vero quello che si dice sul buco che avrei lasciato nel bilancio del partito. I conti lasciati da me erano in attivo.

Come riesce a “combattere” all’interno del partito? C’è una frangia “ribelle”?

Ci sono diverse persone che la pensano così.

Politicamente come la vede? Dalla Prima alla Seconda Repubblica cos’è cambiato? Secondo lei la competenza quanto è importante oggi?

La politica è piena di leccaculo, conta solo quanto incidono i leader. E’ grave quando il leader è un cretino…

Come vede la Lega nel prossimo futuro?

Se Salvini porta via il nome Nord, almeno rimarrà il “Grande Nord”, che potrà avere un peso politico con il passare del tempo. Non la vedo dal punto di vista del partito. La vedo dal punto di vista del territorio, è importante tutelare quello.

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