EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Germignaga | 1 Agosto 2017

Realtà locali: excursus storico e prospettive nel libro “Piccole italie” di Enrico Borghi

Venerdì sera a Germignaga una serata di confronto per parlare dei problemi del territorio. Intervenuti diversi amministratori locali e cittadini

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Nella serata di venerdì 28 luglio l’onorevole Enrico Borghi ha presentato, presso l’Anfiteatro “Renzo Villa”, nel Parco Boschetto di Germignaga, il suo libro “Piccole Italie, le aree interne e la questione territoriale”. Un incontro che è stato introdotto dal deputato dem Angelo Senaldi e che ha visto come moderatore il consigliere provinciale e responsabile degli enti locali per il Pd varesino Paolo Bertocchi. Presenti alla serata molti dei protagonisti del territorio, tra cui il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, che hanno restituito prospettive differenti sulle proprie realtà locali.

E’ il deputato Angelo Senaldi ad introdurre la serata. Un’analisi che pur partendo da un denso excursus storico, passa in rassegna differenti aspetti della situazione attuale delle realtà territoriali. Un scritto, quello di Borghi, che si mostra capace di fare proposte rivolte a quegli oltre 5800 comuni che innervano la realtà italiana rappresentandone buona parte della popolazione. “Grazie alla sua esperienza, alla sua partecipazione alla politica e all’attenzione rivolta al proprio territorio Enrico Borghi è riuscito a comporre, questo corposo libro – spiega Senaldi -. Uno scritto che parte dalla storia del dopoguerra, per poi arrivare a raccontare la volontà messa in campo dai governi finalizzata a sostenere le aree interne, i così detti i territori “svantaggiati”, e che, infine, giunge alle modalità con cui questa politica sia andata via via sfumando negli ultimi decenni. In questo senso è possibile leggervi tutte le difficoltà che oggi le realtà territoriali si trovano a fronteggiare. Una lettura, però, che si mostra capace di gettare anche uno sguardo sulle prospettive che sarebbe necessario innestare in queste realtà. Tali prospettive vanno nella direzione dell’innovazione, delle nuove modalità di produzione e poggiano sulla domanda cardine: ‘come le aree interne possono rispondere a questo nuovo modo di produrre e a diventarne protagoniste?’ Temi importanti – prosegue Senaldi – che non possono essere dimenticati, a cui, però, se ne affianca un altro, anch’esso oggetto di approfondita analisi: i rapporti con la confederazione elvetica. Non sempre chiarissimi o semplici, ma certamente un grande sbocco per i nostri lavoratori e una grande opportunità per la Svizzera che ha a disposizione manodopera di livello elevato formata attraverso i nostri percorsi scolastici. In conclusione mi sento di voler rivolgere un invito a non guardare alla questione territoriale partendo solo dall’analisi dei poli di eccellenza, ma immaginandola come una diffusione di possibilità su tutti i territori”.

“Non ridurre la complessità che l’Italia rappresenta ma comprenderla e organizzarla”. Queste le parole e l’assunto fondamentale con cui Enrico Borghi dà il via alla presentazione del proprio lavoro d’analisi. “Trovarmi in questo posto a presentare il mio libro – prosegue – è già esplicativo della nostra modalità di fare politica, lontano dall’immagine dell’imposizione di un messaggio dall’alto verso il basso. Questo libro dà un contribuito ad un mosaico ben più ampio, costituito da voci differenti, nell’ottica di provare a dare risposte alla crisi che ci si trova ad attraversare: una metamorfosi che tocca tutto il mondo occidentale e artefice delle paure che i nostri cittadini si trovano a vivere. Su molte delle angosce, delle ansie e delle paure che la metamorfosi porta con sé vi è un’enfatizzazione finalizzata alla raccolta di consenso. Non siamo più quello che eravamo in precedenza, ci troviamo ad operare in un mondo che sta tumultuosamente cambiando e che bussa alle nostre porte in modo sempre più forte grazie all’interconnessione globale e alla comunicazione che diviene sempre più repentina. Dentro questa crisi, che significa ‘giudizio sul cambiamento’, vi è la crisi della politica e la crisi della politica dei territori: questa la riflessione dalla quale ho deciso di partire con questo libro. Quello dei territori costituisce un propellente fondamentale sia per la ricostruzione dell’identità nazionale del paese, che per il PD”.

Tra le domande alle quali si cerca di dare risposte due su tutte: come è possibile che dopo anni di dibattiti e discussioni, su temi come il federalismo, l’autonomia dei territori e partenze dal basso, ci siamo ritrovati in una logica di centralizzazione dei poteri? E ancora, cosa di questa spinta propulsiva nella direzione dell’autonomia è rimasto? “Possiamo, nell’ottica di questa centralizzazione, prendere ad esempio la logica della spending review, che ha immaginato di ridurre ad unicum territori che invece hanno profonde differenze tra loro – spiega ancora Borghi -. Rispetto a ciò fondamentale è provare a leggere la storia: un’esperienza utile anche per il partito nell’ottica della ricostruzione di una dimensione identitaria capace di rimetterci in connessione con il paese. Ed è qui che si inserisce l’investimento a sostegno allo sviluppo dei territori locali che non muove da un’ottica caritatevole, ma va nella direzione della costruzione di un’identità nazionale. Questa è l’interpretazione che, ha dato alle realtà locali la possibilità di crescere nel paese”.

La necessaria innervatura delle istituzioni nelle realtà locali, la comprensione della complessità fondante che non va ridotta ma organizzata, la necessaria e conseguente riorganizzazione politica in rapporto al paese di riferimento, il rifiuto di risposte demagogiche, il bisogno di un partito capace di mettersi in ascolto, la presa di consapevolezza del ruolo e dell’influenza che le realtà locali possono avere a livello centrale, alcune delle molteplici questioni passate in rassegna portatrici di un unico denominatore comune: le realtà locali.

Diversi, poi, gli interventi che nel corso della serata hanno fornito differenti prospettive e spunti di riflessione partendo dal vissuto quotidiano delle amministrazioni locali. Ad emergere le tante problematiche che, accanto alle molteplici peculiarità, le realtà locali portano con sé. Tra gli interventi della serata quello di Ercole Ielmini, sindaco di Laveno Mombello, quello di Fabio Passera, sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, che lamentano l’impossibilità di rappresentare davvero i propri cittadini portando avanti i programmi stilati per via dei vincoli imposti a livello centrale. In particolare, per far comprendere quanto i sindaci vivano questa situazione come “frustrante”, Passera ritorna sulla questione AlpTransit, rispetto alla quale il coinvolgimento delle amministrazioni che operano sulle aree dove ne è stato previsto il passaggio è stato esiguo e comunque non sufficiente. Diversi anche le dichiarazioni di cittadini che sono intervenuti durante il dibattito per esprimere proposte e criticità riguardanti il territorio.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127