19 Ottobre 2016

Caso Curiglia, incerto il ruolo degli enti sovra-comunali del territorio dopo la visita di Maroni

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Arrivano le prese di posizione da parte del territorio, tra cui quella del presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo, e quella del sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia, nonchè presidente dell’Unione Lombarda Prealpi, che comprende appunto anche Curiglia, dopo la domanda che abbiamo sollevato, relativa al ruolo degli enti sovracomunali, nel discorso legato all’ipotesi del Governatore Roberto Maroni di insignire il comune di Luino come capofila del progetto per rilanciare il territorio delle valli del luinese, con il vicesindaco Alessandro Casali come coordinatore.

Il Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, nonchè sindaco di Cuveglio, Giorgio Piccolo, e il presidente dell'Unione Lombarda Prealpi e sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia

Il Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, nonchè sindaco di Cuveglio, Giorgio Piccolo, e il presidente dell’Unione Lombarda Prealpi e sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia

Caso Curiglia, incerto il ruolo degli enti sovra-comunali del territorio dopo la visita di Maroni. Ha creato non poche riflessioni, a sangue freddo, l’aver posto il quesito sul possibile ruolo di Comunità Montana Valli del Verbano, dopo la visita di venerdì scorso del Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, a Curiglia, dove ha incontrato il sindaco Ambrogio Rossi, il vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, la consigliera regionale M5S Paola Macchi e l’attivista grillino Gianfranco Cipriano. L’obiettivo era quello di denunciare tutte le problematiche delle valli del territorio e strappare una promessa da parte del Governatore, cosa che è avvenuta. Maroni, infatti, ha parlato di un progetto, un accordo di programma relativo al rilancio del territorio, che avrebbe come ente locale capofila il comune di Luino, coordinato da Casali, essendo il paese lacustre il più popoloso della zona. Così facendo, però, è incerto il ruolo che potrebbero assumere in questo contesto i due enti sovracomunali più vicini, vale a dire la Comunità Montana Valli del Verbano, che per Curiglia ha già stanziato diverse migliaia di euro per la funivia, e l’Unione Lombarda Prealpi, che comprende, oltre al paese di Rossi, anche Dumenza, Agra e Tronzano.

“Nessuno sapeva dell’incontro, sono stato avvisato solo la sera precedente e ho fatto il possibile per partecipare – spiega il presidente della CMVV, Giorgio Piccolo -, a dimostrazione del fatto che l’ente che presiedo è presente. La Comunità Montana comprende ben trentadue comuni che per me sono paritari, non vi sono appartenenze politiche, ma solo i bisogni del territorio. Se seriamente il Governatore Maroni ha in mente di affidare il progetto al comune di Luino noi ci saremo, ma non comprendiamo il motivo di questa decisione che andrebbe a bypassare i due enti sovra-comunali. Questo non mi renderebbe felice, anzi credo che andrebbe a danneggiare l’impianto ingegneristico dello Stato senza avere nessun ente sostitutivo. Non credo che una scelta di questo tipo sarebbe corretta, anche se il Presidente non penso abbia intenzione di toglierci questo ruolo fondamentale che abbiamo per il territorio, per far rete tra i comuni ed intervenire dove necessario. Non si può fare un discorso di ‘cugini’ più ricchi e più poveri e la Comunità Montana è esempio di come i comuni siano trattati tutto allo stesso modo. In questo caso parliamo di piccole realtà, che vanno dai 150 ai 1000 abitanti: se non si ha una funzione di sussidiarietà si è persi, quindi se ci vogliono al loro tavolo saremo disponibili, altrimenti continuiamo a fare il nostro lavoro come abbiamo fatto finora. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Dello stesso parere del presidente Piccolo, anche il sindaco di Dumenza, Valerio Peruggia, che è anche a capo dell’Unione Lombarda Prealpi creatasi negli scorsi mesi, nata proprio per migliorare la qualità dei servizi, ottimizzando le risorse umane, economico-finanziarie e strumentali del territorio. “Non eravamo a conoscenza di questo incontro – racconta Peruggia -, e siamo rimasti sorpresi dell’idea di assegnare al comune di Luino il ruolo di coordinatore. Sia la Comunità Montana, sia l’Unione dei Comuni si occupano dei territori di montagna e si sono sempre mossi in sinergia con la Regione e gli enti di riferimento. L’incontro di Curiglia è stato di carattere politico e abbiamo visto sedersi allo stesso tavolo sia la Lega Nord, sia esponenti del Movimento 5 Stelle. Sarebbe stato auspicabile che fossero invitate ufficialmente anche le altre istituzioni, ora staremo a vedere cosa accadrà. In ogni caso, qualora venissimo chiamati in causa, siamo pronti a collaborare”.

Per approfondire:

– Curiglia, le istanze del sindaco Rossi presentate a Maroni e la lettera alla consigliera Macchi

– Curiglia, Maroni: “Ipotesi accordo di programma per rilancio del territorio”

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