Durante l’incontro di venerdì a Curiglia, il sindaco Ambrogio Rossi, dopo aver ricevuto il Governatore Roberto Maroni, insieme al vicesindaco di Luino, Alessandro Casali, la consigliere regionale grillina, Paola Macchi, e l’attivista luinese del M5S, Gianfranco Cipriano, ha presentato il “programma di investimento per la riqualificazione ed il rilancio turistico” del suo comune. A margine di queste istanze, riportiamo, per amor di verità, anche la lettera firmata da Rossi e da Cipriano, indirizzata alla consigliera Macchi nello scorso agosto, dove si denunciava la situazione ed i problemi del borgo della Val Dumentina (cliccate qui).

Curiglia, le istanze del sindaco Rossi presentate a Maroni. “La richiesta di fondi a Regione Lombardia non è rivolta ad un intervento a spot fine a sé stesso, bensì vuole essere la decisa partenza per lanciare ciò che si vorrebbe diventasse il nostro comune in una visione proiettata nel prossimo ventennio. Nonostante gli abitanti del nostro paese non siano molti, si può contare su una buona parte di giovani e famiglie con bambini, che non attendono altro che aver l’opportunità di partecipare alla crescita e rivalutazione di questi luoghi. Nota importante che esprime un ottimo potenziale del territorio è la presenza di diverse realtà artigianali, agriturismi, valleggi e produttori di salumi e formaggi ed alimenti autoctoni. Questo paese merita l’onore che il territorio e la sua storia possono offrirgli.
Punti chiave di investimento per lo sviluppo turistico: In primo luogo è necessario ripristinare i collegamenti con i comuni limitrofi, in primis Luino. Ciò significa far si che i bus che servono il comune di Agra (paese confinante) ritornino a far servizio a Curiglia almeno in due o tre momenti della giornata. In particolare al mattino e alla sera considerando le coincidenze degli orari di partenza e arrivo dei treni da e per Milano in servizio alla stazione di Luino. In seguito vediamo indispensabile terminare i lavori di completamento del progetto della struttura adiacente la funivia nella frazione di Monteviasco, interrotto a causa della mancanza di fondi. Infatti lo stesso ha visto completato solo la parte adibita a sala d’attesa. Lo step di lavori successivo riguarderebbe l’ultimazione del piano sovrastante concernente locali di servizio e il tetto in beole del fabbricato oltre che una parte dedicata alla ricettività in grado di ospitare circa 30 posti letto; le beole di copertura ed alcuni materiali verrebbero recuperati dalla demolizione di un caseggiato pericolante che interesserà l’intervento sotto descritto.
Vorremmo sostenere la ristrutturazione di un fabbricato di proprietà del comune adiacente al nucleo centrale denominato Istituto destinato ad una funzione polivalente, che possa prevedere l’eventuale apertura con servizio di bar e consenta inoltre la possibilità di pranzare o cenare a prezzi modici. Nello stesso stabile si potrebbe creare un piccolo negozio con i beni di prima necessità o utilità e adibire una sala a piccolo museo dedicato alla storia di Curiglia con Monteviasco e il suo dialetto. E’ necessario rivalutare e rianimare la parte più antica del borgo, quella alta. A tal fine è stata individuata negli anni scorsi l’opportunità di provvedere alla demolizione di un fabbricato comunale, peraltro pericolante, e impegnare l’area con una piazzetta, magari attrezzandola per una tappa pic-nic pubblica e/o da collegare in corrispondenza con eventi organizzati nella piazza bassa… Ripianificare un calendario di eventi che porti i turisti a passeggiare tra le vie del borgo, vorremmo riproporre la Festa di Natale con il ben riuscito villaggio di Babbo Natale e mercatini mensili diffusi, magari una mangialonga, la festa del fungiatt ecc… Creare un pieghevole che raccolga le molte proprietà in vendita per la promozione delle stesse, agevolando così la ripopolazione anche se di villeggiatura delle cascine o baite abbandonate. Promozione del territorio e degli eventi ad ampio raggio.
Nel caso in cui giunga tale sostegno da parte della Regione, il nostro impegno sarà quello di far si che lo stesso consenta finalmente al comune di Curiglia con Monteviasco di ripartire con entusiasmo e svilupparsi in maniera tale da non essere un territorio di peso per la Regione bensì un’area attraente che, in sinergia con i comuni circostanti, pensiamo a Luino, possa essere strumento per trattenere i turisti di passaggio invitandoli a percorrere le nostre splendide passeggiate in mezzo alla natura e i luoghi caratteristici e di rara bellezza che insistono sul nostro territorio”.
Un accordo per la valle, coordinamento al Comune di Luino. Dopo l’incontro di venerdì, come già scritto, sono diverse le potenziali strade da prendere, ma quella che vede il comune di Luino, capofila del progetto, e il vicesindaco Alessandro Casali, coordinatore, è quella più probabile. I problemi di Curiglia sono comuni anche ad altre località della Val Dumentina e proprio da qui è nata l’ipotesi di estendere l’accordo anche ad altre amministrazioni confinanti. “Se funzionerà -, è la proposta del governatore Maroni -, potrà essere esteso anche ad altre realtà simili della regione e diventare, appunto, un modello”.
In questo senso, però, nonostante la presenza del presidente Giorgio Piccolo, si dovrà capire in che modo la Comunità Montana Valli del Verbano potrà inserirsi, e se si inserirà, in un progetto di questo tipo. Proprio il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, infatti, più volte negli scorsi mesi, ha paventato la possibilità di riorganizzare il sistema delle autonomie e l’idea è quella di eliminare tutto ciò che c’è fra i Comuni e la Regione, tra cui le Comunità Montane.
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