A chiederselo, in un comunicato stampa, è Gianfranco Cipriano, attivista di Luino del Movimento 5 Stelle, che, dopo qualche settimana dopo il dibattito pubblico dell’ex Colonia elioterapica di Germignaga, torna sulla questione riguardante la situazione dell’Ospedale di Luino. Ecco il testo.

“I dirigenti sanitari hanno sul serio la volontà di decidere per il bene dell’Ospedale di Luino?”. “Nell’intervista rilasciata e trasmessa da Rete55 il 15 luglio, Bravi che replica al Comitato dicendo state tranquilli, mi rassicura almeno quanto il lupo travestito da nonnina nella fiaba di Cappuccetto Rosso. I dati di fatto raccolti dal comitato dell’ospedale ed espressi dal dottor Moalli sono inequivocabili almeno quanto è incontestabile la tendenza degli utenti a rivolgersi a strutture private per analisi o esami di vario genere che il sistema ospedaliero pubblico locale o non esegue o richiede mesi di attesa. Davanti alla salute il cittadino paga e le strutture private ringraziano… Ringraziano chi? Ringraziano come? Ora, ferme restando l’esperienza, le capacità comunicative e la cultura del dottor Bravi, se avesse indicazioni o comunque l’intenzione di depotenziare alcune strutture pubbliche, lo riferirebbe? ‘Si signori, ora tolgo due infermieri, poi 4 posti letto, poi le analisi’ e via di seguito. Ma stiamo scherzando? Il direttore aggiunge: ‘Non riesco a capire di quale sospensione si parli’.
Caro Bravi, per farglielo capire che altro dovremmo fare? Quanti altri anni servirebbero perché le sia chiaro? Quale altro atto potrebbe dimostrare chiaramente le reali intenzioni? Ritengo che qualcuno abbia mangiato la foglia; meglio tardi che mai! Oppure: ‘Perché per convincere noi diffidenti, non ci produce in qualche giorno con i suoi potenti mezzi a disposizione un piano di assunzioni a tempo indeterminato di personale, o l’irrobustimento di qualche reparto del luinese?’. Alcuni milioni di euro quanto vuole che incida sul bilancio della sanità Lombarda, se non erro di circa 17 miliardi di euro? Ci risponda con i fatti, ci risponda investendo i soldi delle nostre tasse accogliendo le istanze dei cittadini.
Lei afferma che Luino è un ospedale sicuro mentre per noi non è nemmeno sicuro che sia un ospedale. Tra un po’ assomiglierà più ad un pronto soccorso, ma senza terapia intensiva. Ortopedia 36 a 10 posti letto, addirittura ridotti a 4 nei week and, via la maternità, sala operatoria chirurgica funzionante solo dal lunedì al venerdì, ambulanza di Luino trasferita al servizio di Cittiglio, ecc, ecc, ecc. Tutto questo spreco consiste nel lasciare inutilizzati enormi spazi dell’ospedale e un numero imprecisato di posti letto, disinnescando un importante potenziale sia assistenziale che clinico e perché no, occupazionale.
Spero che la forza dei cittadini si unisca non più per trovare soluzioni o strategie, cercare confronti o fare studi, purtroppo tutto questo è chiaro che è solo servito a far passare degli anni. I modi e le strategie i nostri interlocutori le conoscono molto bene… Hanno però la volontà di fare? Pragmaticamente dovremmo gridare: ‘Lombardia, caccia i soldi, i nostri soldi per il nostro ospedale’. Cari dipendenti pubblici, funzionari e politici interessati, dovete necessariamente eseguire le disposizioni dei cittadini che sono i vostri datori di lavoro! Basta chiacchiere!”.
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