18 Luglio 2016

Luino-Maccagno, l’intervista a De Berardinis: “La Prima Categoria è stimolante, pronti ad affrontarla”

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Poco meno di due settimane fa la fantastica notizia del ripescaggio in Prima Categoria ha realizzato un sogno che sembrava lontanissimo all’inizio della scorsa stagione per il Luino-Maccagno. Così, a qualche giorno di distanza, dopo le parole del presidente Bregani, siamo andati ad intervistare il confermatissimo allenatore luinese, Andrea De Berardinis, e il direttore sportivo che si sta occupando della campagna acquisti, Roberto Castorino.

Andrea De Berardinis

Andrea, qual è stata la tua reazione dopo aver appreso la notizia del ripescaggio in Prima Categoria?

E’ stata sicuramente una grande soddisfazione per tutto l’ambiente. Conquistare un risultato di questo spessore ad un anno dalla fusione della nuova società ci rende estremamente orgogliosi. Tutto ci saremmo aspettati tranne di disputare una stagione del genere ed ottenere la promozione in Prima Categoria dopo il ripescaggio. Penso sia un traguardo meritato, dopo esser stati imbattuti per tutta la stagione, perdendo solo nei playoff contro il Senago.

Di chi pensi sia il maggior merito per il campionato dell’anno scorso?

In primis penso che una nota di merito vada a tutta la società, che l’estate scorsa ha deciso di ripartire dai giovani locali, puntando sulla loro qualità e la loro voglia di rivalsa. Penso abbia dimostrato grande intelligenza e lungimiranza, cominciando a gettare le basi per migliorare completamente il settore giovanile. Dopo anni, finalmente, da settembre avremo tutte le categorie, dai “piccoli amici” fino alla Juniores e questo evidenzia quanto bene stiano facendo tutti i dirigenti. Inoltre, tengo a dirlo, anche grazie all’aiuto dei genitori e di tanti appassionati, siamo tornati ad avere il bilancio in utile dopo un risanamento di quasi 80mila euro in questi anni. Poi, beh, è normale… il merito va ai ragazzi che hanno dimostrato un grande attaccamento alla maglia, impegnandosi sin dal primo giorno di preparazione e creando un grande spirito di gruppo che ci ha permesso di lottare subito per le posizioni di vertice.

Che stagione pensi sarà quella dell’anno prossimo?

Sarà un campionato estremamente ostico e dovremo lottare per salvarci e per confermarci ai livelli della scorsa stagione. Se non fossimo stati ripescati sarebbe stata veramente dura riuscire a lottare per la promozione in Prima, sono tante le squadre retrocesse ben organizzate e quelle che si sono rinforzate. Così, invece, avremo nuovi stimoli, una grande motivazione e un entusiasmo maggiore per partire alla grande già dal primo giorno di preparazione, che inizieremo a metà agosto. Se avremo determinazione, intelligenza e la mentalità giusta penso che potremo toglierci qualche piccola soddisfazione, ma sarà fondamentale lavorare nel migliore dei modi, quotidianamente, allenamento dopo allenamento. Dobbiamo farlo con umiltà e con le qualità che abbiamo, dimostrando di meritarci la categoria.

Come hai vissuto il cambiamento al vertice societario? Quale il rapporto con il nuovo presidente?

Anzitutto mi preme ringraziare l’ex presidente, Christian Lucchini, per quello che ha fatto negli scorsi anni e per essersi speso ed impegnato nel lavoro per fondere le due società, Luino e Maccagno. Credo fosse necessario un cambiamento, è una cosa fisiologica per una società dilettantistica come la nostra. Renato (ndr Bregani, il nuovo presidente) è la persona persona adatta a ricoprire questo ruolo: ha esperienza e credo sia l’uomo più indicato per poter gestire una realtà come quella del Luino-Maccagno. Ci darà stimoli giusti e riuscirà a coinvolgere tutto l’ambiente, puntando, come ha già detto, sul settore giovanile. Questo è fondamentale, per costruire insieme qualcosa di importante guardando al futuro.

State pensando di fare qualche innesto in squadra per aumentare la competitività della rosa?

I giocatori che ho a disposizione credo siano di ottima qualità, lo hanno dimostrato i risultati ottenuti lo scorso anno. Certo, sarà indispensabile inserire qualche nuovo elemento, tra giocatori di esperienza e giovani fuoriquota, per permettere di far respirare i titolari durante il corso della stagione, mettendo già in conto qualche possibile assenza o infortunio. A questo, inoltre, si aggiunge la possibilità di far crescere bene i ragazzi della Juniores che saranno allenati da Rudi Nestre, bravissimo allenatore conosciuto nella nostra zona. Siamo già al lavoro per collaborare insieme e per portare qualche giovane ad allenarsi con noi in prima e magari farlo debuttare.

Cosa dirai ai ragazzi il primo giorno di preparazione?

Quello che ho ripetuto per tutta la stagione scorsa, solo che quest’anno dovremo migliorare sotto ogni aspetto: la concentrazione in campo e negli spogliatoi, il carattere, la determinazione e l’impegno per migliorare le nostre lacune. Tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile, questo devono capirlo. Ogni domenica dovranno lottare per una maglia da titolare, confermando lo spirito, l’attaccamento alla maglia e l’unione di gruppo che mi hanno fatto vedere fino a giugno.

Al direttore sportivo luinese Roberto Castorino, invece, abbiamo chiesto qual è la situazione attuale del mercato e come si sta muovendo per mettere a disposizione di De Berardinis, una squadra di buon livello per affrontare la Prima Categoria.

Castorino

“Sin dalla fine del campionato ci siamo mossi per puntellare al meglio la squadra di Andrea e abbiamo già concluso tre importanti acquisti che andranno a migliorare la rosa. Il primo è Simone Palillo, giocatore di grande esperienza, che ha giocato a lungo nel Luino e che voleva tornare a giocare con noi indipendentemente dalla categoria. Siamo onorati di averlo tesserato, perchè ci darà una grande mano in fase difensiva con la sua tecnica e la sua fisicità. Il secondo è Alessio Castorino, classe 1997 e fuoriquota. Un difensore-centrocampista con trascorsi nell’Under 20 del Lugano FC, dove è stato ben 5 anni, e nelle giovanili del Varese, dove ha giocato due anni. Ha deciso di sposare con piacere ed entusiasmo la causa del Luino-Maccagno perchè crede nel progetto della società, e allo stesso tempo, dovendo frequentare l’università, ha deciso di mettersi in gioco, soprattutto per il suo futuro. Inoltre, abbiamo tesserato Fabio Sbernini, un ragazzo del 1996 che sarà un jolly, un centrocampista che può giocare anche in attacco. Sarà il mister poi a capire dove posizionarlo. Per lui è un ritorno a Luino dopo aver giocato in Canton Ticino. Ora, invece, sono in trattativa con alcuni giovani attaccanti della zona. Abbiamo bisogno di un fuoriquota di valore che possa permetterci una più ampia rotazione. Questo avverrà anche grazie alla squadra Juniores, per la quale stiamo ricevendo numerose richieste da parte dei ragazzi luinesi. Ben trenta sono attualmente i giovani che verranno selezionati da Rudi Nestre e dal suo vice, Sullay Artan, conosciuto in zona come ‘Michele il greco’. Sono due ottimi allenatori e credo che con loro al timone della Juniores anche la prima squadra potrà beneficiarne. Piano piano iniziamo a raccogliere i frutti seminati in questi anni e per noi avere tanti giovani che ci cercano è un grande punto di partenza e una bella soddisfazione”.

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