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23 Maggio 2016

Alcuni episodi condannano il Luino-Maccagno. Due espulsioni e sconfitta per 3-0 contro Senago

Tempo medio di lettura: 5 minuti

Una grande rassegnazione è quella che si legge nei volti dei ragazzi di Andrea De Berardinis a fine gara. “Doveva andare così, non possiamo aggiungere altro”. Novanta minuti che non possono cancellare una stagione straordinaria, con un’imbattibilità rotta solo dal 3-0 di ieri a Cesate, contro il Senago, nella partita che avrebbe potuto lanciare il Luino-Maccagno in Prima Categoria.

Alcuni episodi condannano il Luino-Maccagno. Due espulsioni e sconfitta per 3-0 contro Senago

Alcuni episodi condannano il Luino-Maccagno. Due espulsioni e sconfitta per 3-0 contro Senago. Pubblico delle grandi occasioni quello che ieri ha assistito, al Centro Sportivo di Cesate, in provincia di Milano, alla partita valida per i playoff di Seconda Categoria. In palio la promozione in Prima, probabilmente ottenuta dai milanesi, a dispetto del Luino-Maccagno. Una partita, quella del terzo turno, segnata da alcuni episodi che hanno condannato il luinesi. Dopo mezz’ora già sul 2-0: un calcio da fermo che ha portato al vantaggio del Senago e l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Romano, con rigore realizzato dai padroni di casa. Nel secondo tempo cartellino rosso per un fallo di reazione di Vallone e un rigore sbagliato da Diana. In nove contro 11 il Senago, chiuso in difesa per tutto la seconda frazione, segna il definitivo 3-0.

La partita: Il primo tempo. Nel primo quarto d’ora è una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con i luinesi che dimostrano una maggior tenuta del campo e del possesso palla, e il Senago pronto a chiudere e ripartire in contropiede. Una squadra fisica quella dei padroni di casa, che si dimostrerà solida, soprattutto in difesa, per tutti i novanta minuti. Al quarto è Romano ad andare subito vicino il gol, dopo una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma è bravo Ravera a bloccare in tuffo. All’ottavo è Ancelliero a mettere in mezzo in area senaghese, ma Donghi chiude bene liberando via. Anche la difesa luinese inizia bene, con Arioli e Vigezzi in mezzo che, come al solito, non lasciano spazio agli avversari. C’è molta fisicità a metà campo, ma il Senago fatica a costruire in attacco. Al 13esimo, però, è Triscari che si fa spazio sulla fascia destra, la mette in mezzo ma Arioli chiude. Solo un minuto più tardi il primo episodio fondamentale: punizione battuta dalla destra da Giesi, palla al centro, Vecchietti esce chiamando la palla, ma viene anticipato clamorosamente da Ponti che infila im rete di testa per il gol del vantaggio. Il Luino accusa il colpo, De Berardinis lo capisce e urla, incitando i suoi di giocare con semplicità. Al 20esimo un altro episodio che segna definitivamente la partita: svista nella retroguardia luinese, il pallone salta male, finisce ancora sui piedi di Ponti che pare venga atterrato da Romano. E’ rosso, fallo da ultimo uomo e rigore. Dopo venti minuti il Senago ha la possibilità con Giesi di andare sul 2-0. Il 10 va sul dischetto e la palla finisce in rete. Doppio vantaggio per i padroni di casa dopo venti minuti, in superiorità numerica per 70 minuti, e partita in discesa. Il Luino non c’è e al 22esimo è Ponti che potrebbe bissare anche il tris con un colpo di testa alto di poco sopra la traversa. Tanti i lanci lunghi del Luino che si affaccia in attacco, ma è su un corner che il Senago potrebbe ancora segnare: Boschetti colpisce di testa e la palla finisce sopra la traversa. Il Luino barcolla, ma non è rinunciatario, anzi è sfortunato quando al 28esimo manca il gol con due limpide occasioni: prima Ancelliero trovato impeccabilmente da Lucchini in area, ma il bomber luinese tira addosso a Ravera che respinge; la palla finisce sui piedi di Raiser che ci prova a colpo sicuro, ma è Donghi a chiudere in angolo sulla linea. Il Luino sale, pressa a tutto campo e cerca il gol, con qualche errore di impostazione sulla tre quarti che non gli permettono di concretizzare. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi: una partita segnata da espulsione e rigore, ma anche dalla concretezza degli avversari sotto porta.

Il secondo tempo. Le squadre tornano in campo con due spiriti totalmente diversi: il Luino pronto a battagliare per cercare l’impresa, mentre il Senago con la consapevolezza di dover solo controllare. I ragazzi di De Berardinis, caricati all’intervallo, partono subito bene gestendo palla e campo. Al 48esimo è Lucchini a cercare il gol, ma Greco e bravo a salvare con la palla che viene spazzata in seguito dalla difesa. Grande tensione a metà campo in una partita che inizia ad essere nervosa a causa di alcune chiamate discutibili dell’arbitro dall’una e dall’altra parte. Al 53′ esce Ponti per far spazio a Bressanelli ma il copione non cambia: attacca solo il Luino, provando in tutti i modi ad infilare la difesa avversaria. Prima El Amiri, poi Ancelliero prendono l’ammonizione, tante proteste per i rossoblu innervositi dalle continue perdite di tempo degli avversari che, come è usuale in questi casi, rimangono a terra più del dovuto in diversi scontri di gara. Al 57′ Raiser lascia il posto a De Marzo e De Berardinis cambia modulo. Il Luino non rischia nulla e continua ad attaccare, provando a chiudere gli spazi al Senago che riparte in contropiede. Per oltre dieci minuti la partita è spezzettata, ingestibile da parte della terza arbitrale, che fatica non poco a tenere gli animi distesi. Proprio al 70esimo, infatti, con il Luino che prova in tutti i modi a trovare il gol che potrebbe riaprire il match, viene espulso anche Vallone. Al terzino luinese non viene fischiato un netto fallo dopo aver recuperato palla, protesta, aggredisce l’avversario, reo di avergli tirato un calcio, e finisce anzitempo la sua gara perchè l’arbitro vede tutto. Entra Bosetti al posto di El Amiri, ma il Luino inizia ad essere stanco e la precisione sotto porta viene a mancare. Al 74esimo, però, con venti minuti da giocare ancora, Lucchini viene atterrato in area. Per l’arbitro è rigore: sul dischetto va Diana che tira, ma Ravera para in tuffo e spegne definitivamente le speranze di rimonta al Luino. Il boccone è duro da digerire e il Luino è vicino al tracollo. All’80esimo è Diana a coprire bene un contropiede orchestrato da Bressanelli, ma è un minuto più tardi che Triscari sfrutta a dovere una palla messa in mezzo proprio dall’attaccante del Senago ed infila in rete per il 3-0 definitivo. Nei cinque minuti di recupero c’è da evidenziare solo una grande chiusura di Vigezzi a tu per tu con Bressanelli ed un’ottima punizione battuta da Ancelliero, con Ravera che compie un miracolo mandando in angolo.

Mentre i padroni di casa festeggiano sotto gli spalti con i propri tifosi, i ragazzi di De Berardinis escono dal campo rammaricati, consapevoli di non aver giocato al meglio e di essersi fatti prendere troppo dal nervosismo. Sicuramente una partita segnata dagli episodi che, però, con un po’ più di serenità poteva forse essere recuperata. Il divario tecnico tra le due squadre era evidente, soprattutto quando in 9 contro 11 il Luino ha messo in seria difficoltà i padroni di casa. Novanta minuti che non vanno a cancellare la splendida stagione, ma che lasciano indubbiamente l’amaro in bocca per come si è sviluppata la partita.

“E’ un peccato perchè nel primo gol abbiamo commesso una grande ingenuità che ci ha tagliato le gambe – spiega un deluso Andrea De Berardinis -. Poi ci siamo innervositi e abbiamo subito anche il secondo con l’espulsione e il rigore. Conoscevamo bene le qualità degli avversari, ma non siamo stati bravi ad arginarli. Dovevamo giocare palla a terra, attaccarli negli spazi. Loro sono bravi a giocare in contropiede ed hanno una grande fisicità, noi ci siamo aperti e abbiamo corso altri rischi”. Ed una possibile speranza per la Prima Categoria? “La Belfortese l’anno scorso è stata ripescata. Fare il salto di categoria ci permetterebbe di avere maggiore visibilità dopo le vicissitudini degli anni passati, questo è normale. Sopratutto sarebbe un palcoscenico di diverso tipo, ma non cambia niente per noi. Se ci ripescheranno bene, in caso contrario proveremo a vincere il campionato il prossimo anno”. Sulla stagione? “Siamo partiti a settembre senza aver speso nulla, andando ben oltre le aspettative. Una squadra nuova, un gruppo nuovo, con l’obiettivo di riportare vecchi giocatori in società, di far tornare le persone allo stadio e l’entusiasmo di tutti. I ragazzi sono stati bravi da subito ad acquisire una propria identità, con grandi risultati in tutto l’anno e l’imbattibilità. Certo perdere la partita decisiva lascia non poco amaro in bocca, soprattutto per demerito nostro, pagando a caro prezzo due episodi. Avevamo subito solo 18 gol fino a ieri, ed oggi ne abbiamo presi tre”.

Senago: Ravera, Pandullo, Boschetti, Lamastra, Greco, Donghi, Triscari, Sanvito, Ponti, Giesi, Tummillo. A disposizione: Fredella, Molteni, Bruno, Villella, Fetih, Bressanelli, Fois. All. Nicola Rossiello.

Luino-Maccagno: Vecchietti, Arioli, Romano, Vallone, Vigezzi, Lucchini, Cannucciari, El Amiri, Ancelliero, Diana, Raiser. A disposizione: De Giorgi, Covella, De Marzo, Bosetti, Piazza, Hafid, Nasti. All. De Berardinis.

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