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2 Luglio 2016

Luino-Maccagno: l’intervista a Renato Bregani, il nuovo presidente subentrato a Lucchini

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Dopo la grande stagione conclusa ad inizio giugno e la speranza per un ripescaggio in Prima Categoria che potrebbe arrivare a metà luglio, sostituzione ai vertici del Luino-Maccagno. A subentrare a Christian Lucchini, alla guida della società calcistica luinese, arriva Renato Bregani, che sarà il nuovo presidente. La vicepresidenza, invece, sarà affidata a Vincenzo Gualtieri, mentre il ruolo di tesoriere verrà occupato da Angelo Perri ed Alberto Costa terrà i rapporti tra società e le famiglie. “Un progetto importante che punta sui giovani della nostra zona”. Ecco l’intervista a Bregani.

Luino-Maccagno: Renato Bregani è il nuovo presidente, sostituisce Lucchini

Come mai questo avvicendamento nella dirigenza del Luino-Maccagno?

Non c’è un motivo particolare. Bisogna dare atto che Christian, insieme a tutti i consiglieri rimasti, in questi anni e con tutto quello che è successo, ha fatto un grande lavoro, specialmente la scorsa stagione nel processo di fusione delle due società. Io non posso far altro che ringraziarli e penso che probabilmente è subentrata un po’ di stanchezza e la voglia di far spazio a nuove personalità. Un presidente comunque credo che non debba rimanere a lungo a guidare una società perchè poi diventerebbe una routine. Io mi sono sempre occupato della prima squadra, a Maccagno c’era solo quella. Ora la sfida è più complessa, perchè il Luino ha un grande settore giovanile.

La scorsa stagione le aspettative erano sicuramente minori rispetto ai risultati ottenuti e grazie al lavoro di mister De Berardinis, della società, ma soprattutto dei ragazzi, si è arrivati ad un passo dalla promozione diretta in Prima Categoria…

All’inizio dell’anno avrei firmato se mi avessero detto che saremmo arrivati nelle prime quattro posizioni. E’ stata una grande sorpresa anche per me. Anzitutto perchè è stato necessario ricostruire la squadra: non era facile trovare da subito il giusto amalgama tra gli otto-nove giocatori che si sono trasferiti da Maccagno a Luino e gli altri, alcuni anche con un passato calcistico qui. Tutti si sono messi a disposizione di De Berardinis e si è creato un gruppo unito e solido. Potevano esserci sorprese negative, ma il mister conosceva già tanti giocatori. Individualmente eravamo forti tra Lucchini, Romano, Vallone ed Arioli, che hanno giocato in Promozione e due anni fa erano in Svizzera.

A colpire è stata soprattutto la passione di questi ragazzi che, nonostante non avessero un guadagno in termini economici, hanno dimostrato un grande attaccamento alla maglia…

Da questo punto di vista dico che loro hanno dimostrato di essere uomini, dopo sono giocatori. I nostri ragazzi l’anno scorso si sono sacrificati tanto e sono stati encomiabili. Andrea (ndr, De Berardinis) è un allenatore determinato, meticoloso ed è un martello. Tutti hanno confermato la loro presenza anche per la prossima stagione, ma è evidente che abbiamo bisogno di qualche innesto, soprattutto giovane. Noi l’anno scorso abbiamo avuto nella fortuna di avere tutti questi bravi ragazzi una sfortuna, vale a dire l’infortunio di Marco Pittella. Noi contavamo molto in lui ed anche Ancelliero non è stato mai in perfette condizioni fisiche. In ogni caso siamo riusciti a chiudere una stagione straordinaria, è mancata solo la ciliegina sulla torta.

Ci sono delle possibilità concrete di essere ripescati e poter disputare la Prima Categoria?

Queste possibilità ci sono, come è capitato anche negli anni scorsi ad altre società. Qualche giorno fa ho parlato con un allenatore della nostra zona e mi ha detto che secondo lui saremo ripescati sicuramente, ma io fino a quando non ho la comunicazione ufficiale non ci credo. Siamo la prima squadra in graduatoria per essere ripescata: quattordici società sono state promosse, poi ci siamo noi. Quando saranno chiuse tutte le iscrizioni, tra il 14-15 luglio, sapremo qualcosa in più.

E per quanto riguarda il settore giovanile, invece, in che modo la sua presidenza cercherà di migliorarlo? 

Per il settore giovanile mi sto muovendo in questi giorni. Mi sto interfacciando con tutti gli allenatori per capire come agire e quali strategie adottare. Anzitutto creeremo la squadra Juniores, non presente fino alla scorsa stagione, grazie al supporto di Franceschetti che ci ha mandato da Maccagno quasi dieci giocatori. Non possiamo far altro che ringraziarlo perchè due o tre di questi ragazzi, secondo lui, possono entrar a far parte della Prima Squadra. Dovremo valutarli. Li integreremo con i nostri Allievi che salgono di categoria e cercheremo di formare una squadra giovanile in supporto, che sia da serbatoio per De Berardinis. Il nostro obiettivo principale sarà quello di far giocare i ragazzi della nostra zona e migliorarne le loro qualità. Le squadre che c’erano l’anno scorso, Allievi, Giovanissimi, Esordienti e Pulcini verranno confermate, ma dovremo migliorare tanto, sia dal punto di vista del gioco, sia da quello dei risultati. Gestire il settore giovanile non è semplice, ma ci saranno alcune figure a livello societario che verranno inserite proprio per migliorare i rapporti con i ragazzi e le famiglie. Anzitutto ci vuole molta passione e determinazione e poi non dovrà mancare l’educazione, che tutti i tesserati dovranno dimostrare in campo e fuori dal campo.

E dal punto di vista societario-imprenditoriale? Quale strategie adotterà sotto il profilo economico?

Se a Luino ci fossero delle cordate imprenditoriali non mi fiderei: direbbero ‘noi abbiamo a disposizione 100mila euro’, faccio per dire, ‘e con questi soldi vogliamo acquistare 4-5 giocatori di livello’. Indubbiamente questi farebbero un campionato bellissimo, magari lo vincerebbero anche… e poi? Cosa accadrebbe? Questi giocatori sicuramente vorrebbero di più o in caso contrario andrebbero via… La nostra priorità è scongiurare queste situazioni. Ci vuole un attimo per rovinare una piazza ed anni per ricostruirla. Noi ora vogliamo puntare al rinnovamento e ai giovani della nostra zona, come dicevo prima.

Che stagione sarà la prossima? Nel caso di mancato ripescaggio si punterà alla promozione in Prima e qualora vi fosse si cercherà la salvezza?

Noi quest’anno partiamo con una Prima Squadra nella quale vorremmo inserire già 4-5 giovani, ma sarebbe importante avere anche alcune certezze. Sarebbe fondamentale per noi se Fabio (ndr, Vigezzi) decidesse di rimanere con noi, è un leader per tutti, non solo negli spogliatoi. Avremo bisogno di un portiere fuori quota ed anche di un giovane attaccante. Sono convinto che con dei buoni innesti riusciremo a fare anche un bel campionato in Prima Categoria, e nel caso in cui non ci sarà il ripescaggio punteremo sicuramente alla promozione.

Idee chiare quelle del nuovo presidente Bregani che sicuramente porteranno nuova linfa alla dirigenza del Luino-Maccagno. Il puntare concretamente sui giovani della zona è fondamentale per un progetto lungimirante che non pensa a vivere di stagione in stagione.

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