Dopo lo scontro tra maggioranza e minoranza, nell’ultimo consiglio comunale, con l’abbandono dell’aula da parte di Compagnoni e Agostinelli, ieri sera in Commissione Welfare a Luino si è tornati a discutere dell’Ospedale di Luino. La minoranza in toto, eccezion fatta per Taldone, ha presentato una mozione per la tutela dell’Ospedale di Luino, che mira a coinvolgere tutti i comuni del territorio. Dal canto suo, la maggioranza, invece, propone alcune modifiche per il testo in vista del nuovo regolamento della Sanità lombarda che verrà approvato in giunta entro fine giugno. In sala consiliare erano presenti anche tre consiglieri di maggioranza neo-eletti di Lavena Ponte Tresa: Donata Mina, Pino Pellegrino e Simone Settin. La mozione sarà discussa e votata nella prossima seduta del consiglio comunale.

Foto di archivio, la sala consiliare del Comune di Luino
Presentata in commissione mozione per coinvolgere comuni nella tutela dell’Ospedale di Luino. E’ stata presentata ieri in Commissione Welfare una mozione da parte dei consiglieri di minoranza Franco Compagnoni, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli, per la tutela dell’Ospedale di Luino, che verrà inserita nell’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale. Nella mozione, dopo aver presentato il programma elettorale del sindaco Andrea Pellicini (“Nuova Frontiera”) per la campagna elettorale dello scorso anno, vengono fatte in primis alcune premesse.
La questione dell’Ospedale di Luino nel programma elettorale di “Nuova Frontiera”. “Negli scorsi cinque anni, Luino ha rafforzato il suo ruolo di Comune capofila, riuscendo nell’impresa di mantenere servizi di importanza sovra-comunale, mantenendo quali Ufficio delle Entrate, l’Ufficio INPS, l’Ufficio del Giudice di Pace, istituendo con la Polizia di Stato il servizio passaporti presso la Stazione FF.SS.: mantenendo l’impegno di farci portavoce degli interessi dei comuni limitrofi, conservando il prestigio della Città e dell’intero territorio. Questo impegno è stato riconfermato per il presente mandato, in primo luogo per la difesa e il potenziamento dell’Ospedale di Luino. Regione Lombardia e Azienda Ospedaliera dovranno operare scelte difficili, favorendo gli ospedali del territorio con Pronto Soccorso e rinunciando a strutture che non hanno la capacità di mantenersi da sole. Conservare tutto per ragioni di consenso politico potrebbe significare la morte generale della sanità del nord della Provincia. Per il nostro nosocomio sarà richiesto il mantenimento dei servizi e degli attuali reparti di degenza , senza riduzione di posti letto, nonché il potenziamento di attività di primaria importanza e di qualificazione dell’Ospedale, come il Pronto Soccorso, l’attività ambulatoriale, le attività di Day Hospital, Day Surgery e gli interventi a bassa complessità chirurgica (BIC), il servizio di radiologia e di laboratorio con il suo punto prelievi. Chiederemo inoltre, a tutti i livelli, che il nostro Ospedale venga dotato di risonanza magnetica. Non possiamo pensare ad un potenziamento del Pronto Soccorso, della Ortopedia e della Traumatologia senza ausilio della risonanza. In ogni caso, sull’Ospedale va ricercata la massima unione per perseguire obiettivi comuni”.
La mozione presentata ieri in Commissione Welfare dalla minoranza.
– L’Ospedale di Luino è di fondamentale importanza per un territorio particolarmente vasto quale è il nostro in considerazione del particolare profilo geomorfologico e della particolare difficoltà nei trasporti che condizionano in modo evidente il livello di accessibilità ai servizi sanitari, vista la presenza di varie zone montane e le notevoli distanze dal capoluogo di Provincia, Varese, non solo per la necessità di un immediato soccorso ma anche per limitare il più possibile i disagi derivanti dal recarsi per ogni necessità medica presso altri ospedali posti fuori dal circondario luinese.
– Devono essere garantite in modo efficiente e funzionale attività di base come quelle delle emergenze non complesse in Pronto Soccorso e deve essere data maggiore attenzione al potenziamento del personale e non solo a interventi di tipo strutturale.
– Dopo la chiusura di alcuni reparti e di alcuni servizi nel corso degli anni sono venuti meno anche le figure dei primariati molto importanti per un ospedale. Dall’anno 2013 si sta operando per tenere a Luino solo prestazioni di chirurgia ambulatoriale (Day Surgery e Week Surgery), con degenza inferiore ai 5 giorni, spostando di fatto numerosi servizi di chirurgia in altri ospedali della Provincia. Se da una parte questo fatto può comportare maggiore sicurezza per i pazienti dall’altra dimostra un chiaro indirizzo politico sanitario verso il forte depotenziamento della chirurgia, e quindi dell’intero Ospedale di Luino, che coinvolge direttamente la nostra comunità. La decisione di depotenziare la struttura non si inserisce in un contesto strategico ma è riconducibile a logiche politiche che pongono in secondo piano scelte di programmazione sanitaria quindi risulta fondamentale dare una risposta chiara e precisa alle esigenze di salute dei cittadini garantendo in loco un servizio sanitario adeguato.
– A fronte di questi continui depotenziamenti da parte dell’amministrazione sanitaria è nato qui a Luino un Comitato di cittadini a sostegno del nostro Ospedale, i quali rappresentano il grave disagio di tutti i residenti nelle nostre valli nei confronti della politica sanitaria attuata nel nostro territorio e hanno il diritto di sapere cosa è stato deciso ai vertici dell’amministrazione sanitaria per l’Ospedale, così con la collaborazione di vari Sindaci del nostro territorio sono state raccolte oltre 7.000 firme di cittadini a sostegno della difesa della sanità e della salute pubblica e quindi del nostro presidio ospedaliero. Anzi, è giunto il momento di iniziare un nuovo percorso in cui i semplici cittadini e gli amministratori pubblici del nostro territorio riscrivano gli obiettivi e il futuro di un Ospedale che, seppur di periferia, serve un bacino di oltre 60 mila persone, che aumentano notevolmente durante i mesi estivi per la presenza in molti Comuni a vocazione turistica di numerosi turisti italiani e stranieri.
– Il nostro ospedale può vantare eccellenze e figure professionali di alto livello, basti pensare che tale presidio ospedaliero, riporto alcuni notizie riprese dai giornali, risulta essere per quanto riguarda il trattamento degli ICTUS al vertice nazionale per il tasso di mortalità più basso (articolo apparso sulla PREALPINA del 27/4/2016), inoltre la capacità e l’esperienza negli espianti degli organi da trapiantare è un esempio in tutta la Lombardia, mentre il termometro delle donazioni di organi registra un livello di opposizioni al prelievo in crescita del 32% per cento circa c’è un’isola felice locale in tema di trapianti ma soprattutto di prelievi multi tessuto; si tratta dell’Ospedale di Luino (articolo apparso il 13.6.2014 sul quotidiano “La PREALPINA” dal titolo: “Trapianti, Luino fa scuola, donazioni fiore all’occhiello”).
– E ormai da molti anni che i Sindaci del nostro territorio spendono il loro impegno per evitare che i presidi ospedalieri di Cittiglio e di Luino subiscano tagli rilevanti con grave depotenziamento che comporterebbe un grave danno ai residenti che vivono in queste valli. Bisogna anche dire che all’Ospedale di Luino dal 1995 ad oggi sono stati tolti servizi che non sono più stati reinseriti quali, ad esempio, il punto nascite, l’ambulatorio di urologia, e senologia. Anche il servizio dialisi meriterebbe maggiore attenzione, potendo diventare punto di riferimento anche per i turisti che in estate soggiornano qui è devono seguire questa terapia.
– Anche in questo Consiglio abbiamo avuto politici che hanno provato a rassicurarci sul futuro dell’Ospedale di Luino affermando che “Strumentalizzazioni politiche possono solo fare male” e la riforma sanitaria (che sta diventando un modello anche per altre regioni) ha come obiettivo principale la valorizzazione e il potenziamento degli ospedali periferici, ponendo il territorio e i suoi amministratori come primi interlocutori delle nuove aziende ospedaliere.
– Signor Sindaco, poiché Lei si è sempre battuto e continua a battersi in difesa del nostro ospedale, La invitiamo e la esortiamo fortemente e vivamente a continuare in questa strenua attività di difesa così come ha fatto sino ad oggi, anche sulla stampa, questo non è gratuito, inutile e ingiustificato allarmismo ma ritengo che ora più che mai serva più senso di responsabilità civica da parte di molte forze politiche, soprattutto tra quelle presenti nella nostra Provincia.
Immaginiamo che il Sig. Sindaco, per essere così preoccupato come mostrato nei giorni scorsi, si sia confrontato con i suoi consiglieri che vivono tutti i giorni con la realtà ospedaliera. Immaginiamo che le sue preoccupazioni, che sono pure le nostre, abbiano reali fondamenti ed informazioni di prima mano. Non sarebbe auspicabile che consiglieri di maggioranza e minoranza che lavorano all’interno della struttura, illustrino all’intero consiglio comunale il reale stato di questo ospedale?
– Le continue rassicurazioni non bastano più per il nostro Ospedale, bisogna che la conferenza dei Sindaci del nostro territorio, strumento amministrativo importantissimo ora espressamente stabilito anche dall’art. 20 della Legge Regionale di Riforma Sanitaria nr. 23/2015, si faccia carico e rappresenti alle Amministrazioni e alle Istituzioni superiori, Provinciali, Regionali e Nazionali, in tutte le sedi amministrative e politiche opportune, il progressivo e continuo depotenziamento in atto nei confronti dell’Ospedale di Luino.
– Nel corso di questi mesi sono state pubblicate sugli organi di stampa locali notizie riportanti eventuali rischi di depotenziamento di alcuni servizi offerti dal Presidio Ospedaliero del Verbano – Ospedale di Luino; tali notizie sono state confermate sia da parte di esponenti politici appartenenti alla commissione sanità presso la Regione Lombardia sia da parte di associazioni, comitati ed enti operanti sul territorio.
– Il Coordinatore del PD in Lombardia, il consigliere Regionale Alessandro ALFIERI, venuto a Luino in compagnia di un membro della Commissione Sanità della Regione Lombardia, in una conferenza pubblica svoltasi a Luino il giorno 18.5.2016 ha detto che i rischi di depotenziamento dell’Ospedale di Luino, sulla carta, ci sono. Ed è in quell’occasione che lo stesso consigliere regionale ha posto l’accento sull’importanza degli amministratori locali nel condividere con la direzione Sanitaria le decisioni più importanti che hanno maggiore impatto sulla popolazione e ha anche lanciato un appello agli amministratori locali presenti alla riunione, invitandoli a mettere in campo il prima possibile un’azione sinergica e “bipartisan”, aprendo un canale di dialogo con il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Varesina, rendendosi egli stesso disponibile a condividere e a portare all’attenzione del Consiglio Regionale la questione dell’Ospedale di Luino soprattutto per la nostra particolare posizione geografica.
– Anche l’incontro tenutosi nella serata del 17.5.2016 presso la sede della Comunità Montana a Cassano Valcuvia, alla presenza di 25 Sindaci e pubblici amministratori del nostro territorio, l’Azienda Ospedaliera ha cercato di tranquillizzare ancora una volta i Comuni sul fatto che gli Ospedali di Luino e di Cittiglio non verranno penalizzati da tagli ai finanziamenti e da ridimensionamenti però poi, per risolvere alcune carenze di strumentisti dell’Ospedale di Cittiglio, si sta eliminando la reperibilità notturna delle infermiere della sala operatoria dell’Ospedale di Luino. Se questa notizia, come pare, dovesse trovare conferma, sarebbe un fatto grave e come conseguenza potrebbe addirittura comportare un’ipotesi di interruzione di un pubblico servizio, atteso che a Luino, durante la notte, non potrebbero più essere effettuati interventi chirurgici d’urgenza di qualsiasi natura e per qualsiasi necessità.
TUTTO CIO PREMESSO: come Amministratori pubblici luinesi abbiamo ritenuto necessario portare il tema davanti a Codesto Consiglio comunale per affrontare con tutti Voi le gravi questioni socio-sanitarie del nostro territorio. Crediamo che l’incontro, con tutti i Sindaci, sia fondamentale per raccogliere osservazioni per il Presidio Ospedaliero del Verbano cercando insieme le alternative più utili per le esigenze dei cittadini. Nella piena convinzione che questo Consiglio, che rappresenta la comunità Luinese, non possa più tacere né piegarsi di fronte a simili scelte che penalizzano gli eccellenti risultati raggiunti in passato, già penalizzati negli ultimi decenni da una politica sanitaria locale che sta costringendo i pazienti residenti nelle nostre valli a recarsi a Varese per trovare risposte medico-diagnostiche, con il conseguente concreto pericolo di un inevitabile intasamento, e quindi possibile malfunzionamento, dello stesso Ospedale di Circolo di Varese, costretto a ricevere anche i ricoveri provenienti dalle Valli del luinese.
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE:
– A proseguire in tutte le direzioni democratiche, utili e possibili e a tutti i livelli politici ed istituzionali, ad esprimere il proprio dissenso sulle scelte di depotenziamento e di ridimensionamento fatte dall’Amministrazione Sanitaria Regionale e dalla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera nei confronti dell’Ospedale Luini Confalonieri di Luino;
– A chiedere immediatamente la convocazione della Conferenza dei Sindaci nella quale farsi portavoce di una forte presa di posizione che eviti il continuo depotenziamento del nostro Ospedale, con lo scopo di offrire un servizio efficiente alla salute pubblica dei cittadini.
– A convocare una seduta della conferenza dei Sindaci del territorio nella quale venga ascoltata la Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera, chiedendo per tale occasione che quest’ultima esibisca dati documentali dai quali si evincano le somme e le risorse stanziate per l’Ospedale di Luino rispetto a quella del capoluogo di Provincia, nonché un report analitico attestante lo stato dei servizi effettuati all’Ospedale di Luino e nei distretti socio-sanitari comprensoriali;
– A riportare ogni tre mesi in Consiglio comunale la situazione dell’Ospedale di Luino.
– Di trasmettere la presente delibera anche alle altre amministrazioni comunali del territorio che fanno riferimento al nostro Ospedale, per avere l’opportunità di presentare nei rispettivi consigli comunali un ODG a difesa delle funzioni e dei servizi dell’Ospedale di Luino.
Di inviare copia della presente deliberazione:
– Alla Presidenza della Giunta Regionale, All’Assessore Regionale alla Salute, al consigliere Regionale Alfieri Alessandro; e ai Consiglieri Regionali della Commissione Sanità Luca Marsico, Carlo Borghetti, Paola Ezzelina Macchi;
– Alla Direzione Sanitaria ASST dei Sette Laghi di Varese;
– Al Presidente dei Piani di Zona Sindaco Fabio PASSERA;
– Al Presidente della Comunità Montana Valli Del Verbano;
– A tutti i Sindaci dei Comuni del Territorio ai sensi dell’art. 20 della Legge di Riforma Sanitaria nr. 23/2015, affinché possano intraprendere tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare l’Ospedale di Luino e di adottare una delibera consiliare in tal senso. Di dare specifici indirizzi ai competenti Servizi comunali affinché sia data la necessaria pubblicità con ogni mezzo istituzionale al presente atto.
Dal canto suo, invece, durante la seduta della Commissione, la maggioranza ha richiesto una condivisione d’intenti in merito, proponendo un tavolo di lavoro che si impegni a modificare la mozione, in vista dell’approvazione del nuovo regolamento di gestione della Sanità Lombarda che verrà messa in essere dalla giunta regionale entro fine giugno. Questa, infatti, indicherebbe nella Conferenza dei sindaci un ruolo importante di confronto tra le esigenze del territorio e le aziende sanitarie. In questo senso il coinvolgimento di tutti i comuni dell’alto Varesotto e della Comunità Montana Valli del Verbano sarà necessario, tralasciando ile differenti posizioni politiche. Solo per il bene del territorio.
Alla seduta della Commissione Welfare, presieduta dalla presidente Giovanna Ballinari, hanno partecipato, oltre Compagnoni, Nogara, Agostinelli e Petrotta, anche il sindaco Pellicini, il vicesindaco Casali, l’assessore Franzetti, il presidente del consiglio comunale Cataldo, i consiglieri Palmieri, Frulli e Ronchi.
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