10 Giugno 2016

Luino: grande bagarre in consiglio comunale sull’Ospedale, Agostinelli e Compagnoni abbandonano la seduta

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Rabbia e determinazione sono quelle dimostrate ieri sera, durante il consiglio comunale, da parte della minoranza rispetto alla situazione dell’Ospedale di Luino, che continua a preoccupare tutta la popolazione del territorio. Acceso il dibattito sul nosocomio, per più di un’ora, quando, dopo aver accertato l’impossibilità di votare la mozione del consigliere Agostinelli durante la seduta, non presentata nei termini corretti in base al regolamento, il capogruppo del MIN e de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni, hanno abbandonato l’aula; il primo chiedeva una maggior flessibilità, riferendosi ad altre questione burocratiche che lo riguardano, come la mancata consegna di documenti richiesti agli uffici comunale nei termini previsti dalla legge. La maggioranza, con le parole del sindaco Pellicini e del suo vice Casali, continuerà nei prossimi giorni ad incontrare la direzione sanitaria varesina e Regione Lombardia, per continuare a tutelare l’ospedale e trovare soluzioni adeguate ai problemi.

consiglio comunale luino 9 giugno

Luino: grande bagarre in consiglio comunale sull’Ospedale, Agostinelli e Compagnoni abbandonano la seduta. Come era prevedibile è stato l’Ospedale di Luino ieri a tenere banco in consiglio comunale. Un ordine del giorno scarno che ha dato spazio inizialmente alla minoranza per denunciare la situazione del nosocomio luinese. Acceso il dibattito tra l’amministrazione Pellicini e i consiglieri di minoranza, culminata in scintille tra il vicesindaco Alessandro Casali e il capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni, e tra il sindaco ed un cittadino che, uscendo dall’aula, ha detto “Vergogna!”. Il momento che ha fatto alzare dalle sedie i consiglieri Agostinelli e Compagnoni, che hanno abbandonato l’aula, è stato quando il presidente del consiglio comunale, Davide Cataldo, ha ufficializzato l’impossibilità di votare la mozione presentata dal capogruppo MIN, a causa della mancanza presentazione della stessa nei termini previsti. Dicendo questo, però, Cataldo ha annunciato che nel prossimo consiglio comunale, la mozione sarà votata, ma allora il consigliere Agostinelli non potrà essere presente per impegni personali. Da qui la querelle che ha coinvolto le parti ed ha spezzato l’equilibro tra maggioranza e minoranza.

L’intervento di Pietro Agostinelli ieri durante la seduta del consiglio comunale. Nel quadro storico-cronologico, i riferimenti politici di Pietro Agostinelli sono stati chiari evidenti, già a partire dalle parole di Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd, e il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni. Parole di amministratori locali, incontri, confronti con la Comunità Montana e Valli del Verbano, fino ad arrivare ai giorni nostri. Se da una parte Aliferi, al CFP di Luino, denunciava i seri rischi di depotenziamento della struttura luinese, dall’altra, il giorno dopo, Maroni su Twitter scriveva: “Smentiti soliti gufi delle balle spaziali: come ho sempre detto, Luino e Cittiglio sono ospedali garantiti”. “Mi pare che in tutta questa vicenda ci sia un po’ di confusione: sindaco, a chi dobbiamo credere? Mi creda, lo dico senza polemica, ammetterà che è strano vedere lei sui giornali che lancia allarmi e poi qualche giorno dopo il suo vicesindaco Casali che dice che tutto va bene, magari rassicurato anche da un tweet. Mi rivolgo anche alla consigliera Ballinari, al consigliere Palmieri che purtroppo sentiamo poco su questo tema e che dovrebbero essere i primi a dirci le cose come stanno visto che hanno una doppia responsabilità. Diteci voi, a chi dobbiamo prestare attenzione? Vi domandiamo, in che stato è questo ospedale? Non pensate sia un vostro preciso dovere di amministratori scelti e votati dai cittadini di Luino? Pellicini vi ha definiti sui giornali ‘persone di grande valore professionale ed umano’ e noi concordiamo ed è per questo motivo che vi chiediamo di dirci che accade”.

La richiesta di impegno a sindaco e giunta comunale nella mozione presentata da Pietro Agostinelli. L’attenzione di Agostinelli, poi, si è spostata sulla mozione, presentata in consiglio comunale, fatta slittare perchè presentata dopo la convocazione del consiglio comunale: “Ho un po’ l’idea, magari mi sbaglio, che la rigidità, l’attaccamento formale al testo sia un po’ a senso unico – continua Agostinelli -. Questa giusta pignoleria non si può usare anche quando Amministratori e Funzionari non rispondono nei tempi stabiliti per legge alle mie interrogazioni consiliari, alle richieste presentate ai vari Uffici comunali? Sa, lei ha obiettato alla mozione perché arrivata due giorni dopo la convocazione, impedito nel consegnarla tra l’altro visto il giorno di festa, ma se le dicessi come in effetti è che io attendo risposte da alcuni uffici di richiesta di documenti e fatture dal luglio 2015 lei che mi dice? Può far sentire a tutti noi altrettanta fermezza, la stessa usata nei miei confronti, invitando tutti, e dico tutti, al rispetto delle regole?” (Per leggere la mozione completa cliccare qui : 12345).

Le parole del capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni. Franco Compagnoni, come aveva già dichiarato in un articolo pubblicato dello scorso 1 giugno, ha mantenuto la sua posizione esprimendo il suo dissenso nei confronti della gestione ospedaliera e dei servizi mancanti presso la struttura, confermando la presa di posizione del sindaco di Luino, Pellicini, in merito alla questione legata alla possibile carenza di strumentiste sull’emergenza notturna in Chirurgia. “Il re sulla situazione del nostro Ospedale – spiega Compagnoni – non è nudo, è ultranudo. Lo sguardo dei colleghi che si incontrano nei corridoio ne sono un fattore evidente. La nobile funzione del Comitato è segno di grande patologia del territorio. Il Comitato esiste perchè qualcosa non va. Nella scorsa amministrazione avevamo costruito una commissione tecnica che poteva interagire con competenze e dialettica rispetto alle esigenze dell’Ospedale, legate a tecnicismi e competenza, che se vengono relegate in pasto alla pubblicità e al populismo diventano ancora più controproducenti rispetto alle posizioni… le distanze aumentano. Qua non si tratta più di capire quale sarà la mission dell’Ospedale, ma di esigenze basilari. Oggi vengono meno tantissimi servizi, con le solite litanie estive con la riduzione dei posti letto, sei in medicina, una dialisi e la presenza del nefrologo che fatica a resistere… la tecnologia, inoltre, deve andare incontro all’ausilio medico, non deve essere sostitutiva”. Compagnoni continua a denunciare, poi, tutta la situazione nel dettaglio tra servizi da garantire ai cittadini e gestione amministrativa dell’azienda sanitaria, richiamando il comune ad una maggiore presenza dialettica, senza alzare la voce per attrarre l’attenzione di chi di dovere.

Dopo qualche intervento, in risposta a Compagnoni, replica Casali: il battibecco con il capogruppo de “L’altra Luino”: “Bello sentire queste parole da chi ha fatto parte della giunta precedente. Io e il sindaco non abbiamo nessun tipo di veduta diversa sull’Ospedale di Luino. Le mie uscite riguardavano solo la smentita della chiusura dell’Ospedale, anche perchè stiamo già facendo degli incontri con la direzione varesina e Regione Lombardia per risolvere problematiche che esistono da tantissimo tempo. Mi fa piacere, infatti, oggi, sentire il capogruppo della sinistra dire che nella precedente amministrazione sono state perse diverse occasioni”. E rivolgendosi a Compagnoni Casali aggiunge: “Franco non vorrei ricordarti che eri vicesindaco fino a tre mesi fa”. Qui ha il via un battibecco tra i due con Compagnoni che dice alzando la voce: “Non parliamo di questa cosa perchè hai distrutto la Commissione di competenza, anche rischiando politicamente con qualche intimidazione. Sono cose che non accetto e ti ricordo che sono capogruppo de ‘L’altra Luino’, non della sinistra”. Così interviene il presidente Cataldo, i due continuano a discutere animatamente, placando le polemiche e richiamando anche il pubblico. “E’ chiaro, in ogni caso – continua Casali – che l’amministrazione si sta muovendo e anche il presidente Maroni ci ha detto di effettuare incontri per trovare soluzioni. Il segretario regionale del Pd, Alfieri, quando viene ad esprimere la propria posizione sull’Ospedale, dimentica che il capo del suo partito, con la legge di stabilità, ha previsto numerosi tagli alla sanità. Le criticità sono ovunque, anche ad Omegna e Verbania. Come sempre questi tagli andranno a colpire anche regioni come la nostra, ma evidentemente sarà sempre colpa della Lega che anche a Roma decide”. Dopo una battuta della consigliera Nogara, che difende Alfieri, dicendo che non si fida di chi ora è agli arresti domiciliari, facendo riferimento a Rizzi, il discorso poi si sposta sugli amministratori coinvolti in indagini in campo nazionale. Nuovamente l’intervento di Cataldo prova a stemperare i toni, dopo il commento di Casali: “La sinistra pensi al suo centinaio di amministratori indagati prima di dare lezioni di moralità”.

La posizione del sindaco di Luino, Andrea Pellicini. A questo punto ad intervenire è proprio il sindaco di Luino, Andrea Pellicini: “Mi dispiace che vengano ogni volta richiamate le disgrazie di politici ed amministratori, perchè purtroppo queste avvengono in tutti gli schieramenti politici. Io lo ripeto ancora, sono stato uno tra i pochi amministratori di centro-destra ad aver difeso il sindaco di centro-sinistra che è stato arrestato, messo agli arresti domiciliari ingiustamente, criticando anche i 5 Stelle che hanno fatto un attacco a mio avviso bruttissimo. Meglio parlare in questa sede di problemi politici e di organizzazione, non di altro. Ribadisco quello che ho fatto in questi anni, da quando faccio il sindaco, anche sul mio sostegno al Comitato. Da tempo mi batto per la tutela dell’Ospedale, confrontandomi con gli ordini direttivi sanitari sulle sorti della nostra struttura. In questa circostanza, venendo a sapere questa situazione, ho denunciato quanto stava accadendo. E’ una situazione che vede in difficoltà tutti gli Ospedali di Italia, meno al Sud dove i problemi sono di altro genere: ad esempio, all’Ospedale di Reggio Calabria il personale gestionale-amministrativo conta 80 psicologi. Poi i problemi sono questi… Purtroppo chi ha amministrato secondo una cerca logica in Lombardia, a prescindere dal colore politico, deve subire questo. Noi dobbiamo lottare per avere un chirurgo, quando in altre parti del paese ci sono situazioni di surplus di personale. Un milione e mezzo di euro che vengono spesi per l’accoglienza dei migranti in Provincia di Varese, e non abbiamo le risorse per reperire delle strumentiste. Questi sono dati oggettivi, con la sanità che ha subito tagli durissimi, mentre vengono fatti investimenti in altri settori. Vi saranno incontri nei prossimi giorni, ma abbiamo evitato che, in maniera definitiva, venisse tolta a Luino la gestione dell’emergenza chirurgica notturna. Conosco la situazione del territorio e della Provincia, ma cerco solo di fare la funzione di tribuno del popolo, quello che deve fare un sindaco per tutelare la nostra struttura. Ho sottoposto a Maroni, che svolge anche il ruolo di assessore alla Sanità, un problema che si sta creando, ma stiamo cercando di trovare qualsiasi soluzione adeguata, anche intervenendo duramente se necessario”.

La querelle tra il sindaco e il cittadino che uscendo dall’aula si esprime dicendo “Vergogna!”, e l’abbandono della seduta di Agostinelli e Compagnoni. Così è Agostinelli a chiedere di mettere al voto la mozione presentata direttamente, ma Cataldo conferma il parere negativo: “Come ho risposto per iscritto viene calendarizzata per il prossimo consiglio perchè è arrivata tre giorni dopo”. Così facendo Agostinelli dichiara di abbandonare la seduta insieme al capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni. La situazione si scalda e interviene ancora il sindaco duramente, dicendo che la mozione non è stata presentata per tempo e per questa ragione non è possibile votarla. I consiglieri di minoranza lasciano l’aula in polemica con la maggioranza, ma i toni diventano ancora una volta duri mentre un cittadino si alza e lasciando l’aula dice “Vergogna!”. Pellicini interviene, la situazione è incontrollabile e il presidente Cataldo fatica a far placare gli animi. Solo dopo pochi minuti riesce a riprendere in mano la situazione e a dare parola ad altri consiglieri.

Nel complesso, durante il dibattito sull’Ospedale sono intervenuti, oltre ai citati, anche i consiglieri di minoranza Giuseppe Taldone (La Grande Luino), Enrica Nogara e Giovanni Petrotta (L’altra Luino), gli assessori Piermarcello Castelli, Caterina Franzetti e Alessandra Miglio ed il capogruppo “Lega Nord – Luino”, Antonio Palmieri, che hanno espresso il loro parere in merito alla situazione.

Insomma, un tema quello dell’Ospedale di Luino caro a tutti, dalla maggioranza alla minoranza, con richieste di flessibilità da una parte e, dall’altra, invece, la decisione di perseguire la formalità del regolamento. La mozione di Agostinelli, però, se votata ed approvata nella prossima seduta, sarà un interessante punto di partenza per provare a coinvolgere quanti più amministratori e comuni possibili del territorio, ed impegnare ufficialmente sindaco e giunta a continuare il lavoro per tutelare al meglio la struttura di Luino.

In un altro articolo verranno affrontati i punti all’ordine del giorno della seduta di ieri, che dopo il dibattito sull’Ospedale, è andata avanti: verrà dato spazio, inoltre, anche alle altre interrogazioni presentate dalla minoranza.

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