“Mourinho continuerà il suo lavoro, non credo che il Chelsea voglia cambiare. E comunque la mia idea resta quella di stare fermo un anno”. Carlo Ancelotti taglia ogni discorso sul suo futuro. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il tecnico italiano, il cui nome è stato accostato negli ultimi giorni alle panchine di Chelsea e Liverpool e che ieri era a Londra per ritirare un premio alla carriera, parla di se stesso, del suo recente passato, del suo futuro, ma anche di campionato.

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L’intervista a Carlo Ancellotti sul Corriere della Sera. Il Real Madrid ha deciso di metterlo alla porta con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, il motivo? Molto semplice per Ancelotti: “Perchè non abbiamo vinto il campionato o la Coppa dei Campioni. La filosofia del Real è questa, mi hanno bocciato per questo”. Eppure la stagione precedente aveva vinto la storica “Decima” tanto sognata e inseguita dal Real. Quanto al Milan “ho detto no perchè ero senza energie”.”La Decima mi ha garantito il posto per l’anno successivo – ammette Ancelotti -. Con Florentino Perez c’è sempre stato un rapporto di rispetto. Come con tutti i presidenti. Firmando per il Real sapevo che se non avessi vinto avrei dovuto mollare. Poteva durare un mese, un anno, tre o cinque anni. Il Real è così”.
Dopo il benservito dei “blancos” è arrivata la corte spietata di Adriano Galliani che voleva riportarlo al Milan. “Quando ha saputo che non sarei rimasto a Madrid, Galliani è venuto a sondare il terreno. Si è presentato con tutto il suo affetto nei miei confronti ma io gli ho detto subito: no grazie. Abbiamo trascorso bei giorni. Galliani è piacevole e brillante. Ma dopo due anni di Real ero senza energie. Il Real è molto dispendioso. Di soldi non abbiamo nemmeno parlato. Comunque fosse stato un altro momento sarei tornato”.
Incassato il no di Ancelotti, il “Diavolo” ha scelto Mihajlovic. “Uno di carattere, con una buona esperienza in Italia”. La società ha speso 45 milioni per Romagnoli e Bertolacci. “Romagnoli lo volevano tutti, non solo il Milan. Così il prezzo è salito. Bertolacci a essere sincero non lo conosco”. L’avvio di Mihajlovic non è stato incoraggiante, i risultati dicono che sta facendo peggio di Inzaghi. “A occhio e croce quello che manca, come diceva il vecchio e saggio presidente del Catania Massimino, è l’amalgama. Ma non bisogna perdere fiducia, bisogna insistere. Al Milan sta capitando quello che è successo alla Juve che dopo essere arrivata alla finale di Champions naviga in retrovia. Bisogna dare tempo agli allenatori. Seedorf e Inzaghi? Non sono stati bruciati dal Milan ma dai risultati”. Nel mirino dei tifosi è finito Galliani. “La gente ha la memoria corta. Contestare Galliani al Milan è come contestare la Madonna. Per me resta il dirigente più bravo in Italia”.
Non brilla neanche la Juve. “Sono partiti tre giocatori importanti come Pirlo, Tevez e Vidal e i nuovi si devono inserire. E’ molto difficile sostituire uno come Andrea. Però l’età alla fine ti condanna e la Juve deve trovare un’alternativa. Penso che Allegri la cercherà tra Hernanes e Marchisio. Pirlo è molto contento. Si trova bene a New York. Lo trattano con i guanti: pensi che lui, Lampard e David Villa viaggiano in business mentre tutti gli altri sono in economy”. Uno dei punti di forza dei bianconeri è Morata che Ancelotti ha allenato al Real, lasciandolo poi partire per Torino.”Il ragazzo aveva mostrato qualità anche al Real. Solo che con Bale, Benzema e Ronaldo, aveva bisogno di giocare di più. Tornerà a Madrid? Per me resta a Torino”.
Uno sguardo al campionato. In testa alla classifica, in beata solitudine, la Fiorentina. “E’ la vera sorpresa del torneo – sentenzia Ancelotti -. A Firenze sono stati bravi a puntare su Paulo Sousa per sostituire Montella. L’anno scorso con il Real abbiamo affrontato il Basilea nel girone di qualificazione di Champions: devo dire che giocava molto bene”. Tra Inter, Roma e Napoli ecco chi vede in pole per lo scudetto Ancelotti. “Credo che la Roma sia quella con più credenziali. L’Inter ha cambiato molto mentre il Napoli con il nuovo allenatore ha modificato lo stile di gioco. Comunque ora c’è incertezza. Fino all’anno scorso c’era la Juve e al 90 per cento sapevi in anticipo chi avrebbe vinto lo scudetto”. Infine spazio al suo futuro, dopo l’anno sabbatico dove allenerà Carlo Ancelotti? “Quello che so per certo è che allenero’ una squadra di club. Niente Nazionale, non è ancora il momento”. (AGI)
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