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6 Giugno 2014

Germignaga, ieri sera l’insediamento della nuova giunta. Giuramento per il neo sindaco Fazio

Tempo medio di lettura: 6 minuti

Si è riunito ieri sera il primo consiglio comunale dell’amministrazione di Germignaga, guidata dal neo sindaco Marco Fazio. Presenti tanti cittadini, tra cui anche il parroco del paese lacustre, Don Giorgio Basilio. Prospero Romano, l’altro candidato sindaco della lista “Tutti per Germignaga”, apre ad una collaborazione tra minoranza e maggioranza, per il bene dei cittadini.

Il neo sindaco di Germignaga, Marco Fazio (facebook.com)

Il neo sindaco di Germignaga, Marco Fazio (facebook.com)

E’ un Marco Fazio emozionato, quello che si presenta al primo consiglio comunale della nuova amministrazione di Germignaga.

Dopo la convalida dell’elezione dei consiglieri, il nuovo primo cittadino ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione. Ad esso è seguito un discorso di saluto, in cui dopo i ringraziamenti di rito, Fazio ha voluto auspicare l’instaurarsi di un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione. Il saluto è poi proseguito scandito da tre parole chiave scelte dal sindaco: democrazia, generazioni, cittadini. La conclusione è stata affidata alle parole di Don Primo Mazzolari, contenute nel testo “Noi ci impegniamo”.

E’ seguita la presentazione della nuova giunta comunale. Emanuele Borin è stato confermato nel ruolo di vicesindaco e assessore ai lavori pubblici; Paola Porta è il nuovo assessore al bilancio, Matteo Mantovani assume l’incarico di assessore ai servizi sociali. Fazio ha poi comunicato di aver provveduto a dare incarico a tre consiglieri di occuparsi di alcune materie quali collaboratori degli assessori. Matteo Testa ha ricevuto l’incarico per informazione e politiche giovanili, Marco Fraquelli per lo sport, Damiano Marzo per protezione civile e manutenzioni.

Dopo di ciò, l’indicazione delle linee programmatiche, in cui Fazio ha ripercorso, confermandolo, il programma presentato ai cittadini prima delle elezioni. Tali linee sono state votate compattamente dalla maggioranza, mentre la minoranza ha scelto di astenersi, sottolineando di aver trovato nelle linee indicate parte del programma che anche la lista uscita sconfitta alle elezioni aveva indicato per il paese. Sono poi seguite l’approvazione degli indirizzi per la nomina dei rappresentanti comunali, la nomina della commissione elettorale (eletti Marzo, Testa, Romano Prospero), nonchè della commissione per l’aggiornamento degli albi dei giudici popolari (eletti Borin e Romano Prospero).

“Siamo disponibili ad una collaborazione con la maggioranza – spiega il candidato sindaco per “Tutti per Germignaga”, Prospero Romano -. Il nostro intento è fare un’opposizione concreta, presente ed attenta a tutti gli aspetti del nostro paese. Faremo in modo che ci sia un confronto costruttivo con il sindaco Fazio, sperando che si possa creare un serio dibattito con i cittadini per il bene di Germignaga.”

Ecco l’intervento integrale di ieri sera del neo sindaco, Marco Fazio, durante il primo consiglio comunale di Germignaga.

“Carissimi concittadini, cari consiglieri,

è con grande emozione che, a pochi giorni dalla proclamazione, presto giuramento quale sindaco del nostro paese. Sono lieto di poterlo compiere a pochi giorni dalla Festa della Repubblica, che ricorda l’avvio del cammino repubblicano, la conquista del voto femminile e, soprattutto, l’elezione dei membri della Costituente, che ci donarono quel testo cui oggi ho appena giurato di prestare fedeltà. Prima, però, permettetemi alcuni ringraziamenti. Il primo, carico di affetto e di gratitudine, va alla mia famiglia e a chi mi è stato e sarà vicino. Giorni come questo si possono vivere se prima c’è stato chi ha seminato, in abbondanza, e di questo vi ringrazio. Grazie anche a chi ha avuto fiducia, e tanta, in me: chi mi ha accompagnato nella scelta di candidarsi, chi ha fatto parte del gruppo, chi mi ha consigliato. Cercherò di non deludervi, e di continuare a mantenere viva questa squadra di cui tutti noi siamo orgogliosi. Infine un grazie ai cittadini, che in questi giorni mi hanno dimostrato affetto e prima ancora mi hanno scelto. Spero di essere un sindaco all’altezza delle vostre aspettative.

Prima accennavo alla Costituzione: è dalla nostra carta fondamentale, dunque, che voglio ricavare la prima parola chiave, che spero potrà suggerire la tonalità del nostro impegno amministrativo. La prima parola è democrazia: la riforma introdotta dalla legge 81 del 93 ha sicuramente attribuito forti poteri alla figura del sindaco; ciò, però, non comprime l’esigenza di un’azione di governo che sia il più possibile condivisa con la popolazione e, soprattutto, con la giunta e il consiglio comunale. Da subito, allora, voglio rivolgere un invito a tutti i consiglieri, perché questo consesso sia luogo di discussione e confronto, ma, soprattutto, di appassionata ricerca del bene comune. Perchè, come ci ricordava Don Milani, “il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”.  E’ con questo augurio, quello di fare buona politica, cioè l’interesse della polis, che invito dunque anche a deporre le armi della campagna elettorale. E’ stato un confronto acceso, aspro e che non ha mancato di creare qualche divisione in paese. Da oggi, pur con la doverosa divisione dei ruoli, invito ad operare per l’interesse esclusivo del paese. Ai componenti dell’opposizione, insomma, chiedo un ruolo costruttivo, che possa contrastare le scelte politiche, ma mai porsi pregiudizialmente “contro”. In questo senso, auspico che si possano trovare occasioni di collaborazione, anche accogliendo alcuni suggerimenti; da parte mia, anticipo la volontà di coinvolgere tutti i consiglieri per fare, come preannunciato dallo slogan scelto per la mia campagna elettorale, “bene in comune”. Un’espressione  che mi sembra importante, per la doppia accezione che può assumere. Fare bene in comune significa compiere al meglio il compito amministrativo che ci è stato affidato, ma anche saper mettere al centro un bene che è superiore alle divisioni, che appartiene alla collettività.

Una seconda parola è “generazioni”. Assistiamo oggi ad un cambio generazionale importante: oltre ad un sindaco nato negli anni ’80, si insedia un consigliere di soli ventuno anni. Al suo fianco persone, nella maggioranza e nell’opposizione che da lungo tempo sono attivi nel paese. Così auspico che anche la nostra azione amministrativa sappia guardare a tutti i germignaghesi, a partire dai più giovani, per arrivare a quel patrimonio rappresentato dalle nostre famiglie e dagli anziani. Futuro e memoria: è con questo spirito che ho inteso rendere omaggio, dopo la mia elezione, a due figure significative dell’impegno per il nostro paese, come Giorgio Garagnani e Gianfranco Filisetti. A loro, permettetemi di associare un’altra persona, che proprio cinque anni fa salutavamo per l’ultima volta: Marco Riva, ed un’ultima, cui sono grato per aver condiviso cinque anni di lavoro, e che sono lieto di vedere ancora seduto ai banchi del consiglio: il nostro sindaco Enrico Prato.

Germignaga, anche nel suo tessuto fatto di strade, di case, di parchi, sta vivendo la stessa dimensione, con un passato da difendere e far rinascere, ma anche con la necessaria progressione verso il futuro, affrontando sfide nuove e talvolta difficili. Andiamo avanti con coraggio, senza aver timore di rileggere i passi sinora fatti ed eventualmente procedendo con correzioni, ma avendo presente che il cammino svolto è buono, ed ha portato Germignaga a crescere nella considerazione dei cittadini, ma anche di chi ci guarda e ci visita da fuori.

La terza parola è cittadini. Da oggi, ma in realtà da lunedì 26, ho assunto questa carica avendo in mente di essere il sindaco di tutti: delle più di 1100 persone che hanno deciso di accordarci fiducia, ma soprattutto delle oltre settecento che hanno scelto di sostenere la seconda lista, ed anche di tutti coloro che non si sono recati alle urne. Mi permetto di includere anche due categorie fondamentali, che non fanno parte del corpo elettorale, ma cui credo sia doveroso rivolgere un pensiero ed un saluto. I primi sono i nostri cittadini di età inferiore ai 18 anni: già nei cinque anni precedenti la nostra amministrazione ha compiuto alcune scelte significative, tra cui l’elezione del primo Consiglio Comunale dei Ragazzi. Auspico che sempre di più Germignaga possa essere una città amica dei bambini e dei ragazzi, in cui i piccoli possano crescere in serenità, ma sappiano anche essere coinvolti e attivi. Tra di essi ce ne sono alcuni che hanno una storia particolare: alcuni sono nati qui, altri in paesi come il Pakistan, il Marocco, il Ghana, la Cina. La loro presenza, e quella dei loro genitori, ci suggerisca l’immagine di una comunità aperta e accogliente, ma anche giusta, in cui i diritti, ma anche i doveri, siano di tutti.

Voglio concludere con un augurio: oggi prendiamo un impegno, ovvero assumiamo una carica, ma insieme stringiamo un patto con tutti i nostri cittadini. Lo voglio fare ricordando le parole di un altro sacerdote, Don Primo Mazzolari:

Ci impegniamo noi e non gli altri,

unicamente noi e non gli altri,

né chi sta in alto, né chi sta in basso,

né chi crede, né chi non crede.

Ci impegniamo
senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perché altri non s’impegna.

Ci impegniamo
perché non potremmo non impegnarci.
C’è qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia,
più forte di noi stessi.

A tutti noi, buon lavoro!”

– Il sindaco di Germignaga, Marco Fazio –

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