Il consiglio di lettura di Aprile, mese di grandi ricorrenze nel nostro Paese… Una storia di guerra sì, ma anche di amore è quella che viene raccontata nelle pagine di “Quello scrigno in fondo alla memoria… La storia di Esiodo e Bruna”.
Veronica Secci racconta la storia dei suoi nonni che si sono incontrati, conosciuti ed innamorati durante gli anni di Prigionia nel Secondo conflitto mondiale; Esiodo come Internato Militare Italiano e Bruna come giovane donna polacca ancora sedicenne strappata via alla famiglia come forza lavoro per le case tedesche.
Definisce la storia di Esiodo e Bruna come l’emblema di quel tempo, ma anche del nostro tempo, una storia vera, autentica in cui la disperazione cede il passo alla speranza conducendo ad un vero e proprio riscatto di vita che nel racconto sembra andare di pari passo con la più famosa “Liberazione”.
All’interno del libro si possono trovare foto e documenti originali dell’epoca estratti da interviste dirette e diari ritrovati.
Esiodo ha fatto parte del Corpo degli Alpini arruolandosi nel 1941 nella Guardia di Finanza, ha prestato servizio in diverse località, ma in modo particolare ha vissuto quei paesaggi del Nord Italia in cui la stessa autrice, oggi, si trova a crescere i suoi due figli, così come hanno fatto i suoi nonni in passato.
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Veronica Secci ha origini sarde, ma nasce a Gaeta in provincia di Latina, e, dopo un percorso di studi in Sociologia, nel 2015 decide di trasferirsi a Luino insieme al suo compagno e proprio qui costruisce la sua famiglia diventando mamma di due bambini. Diverse sono le sue passioni tra le quali spicca sicuramente quella per la scrittura ma nonostante questo non si definisce una scrittrice, semplicemente ama mettere per iscritto ciò per cui è ispirata, ma solo ciò per cui vale la pena.


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