A Maccagno con Pino e Veddasca, l’amministrazione guidata dal sindaco Ivan Vargiu sta portando avanti una serie di interventi di riqualificazione che toccano l’intero territorio comunale, dal lungolago alle frazioni più alte della Val Veddasca.
Un programma annunciato già a inizio anno, quando il primo cittadino aveva anticipato che il 2026 sarebbe stato “l’anno delle frazioni”, con un’attenzione particolare ai piccoli borghi e agli spazi di vita collettiva. In questi mesi, quell’impegno si è tradotto in cantieri aperti, lavori conclusi e nuovi progetti in via di definizione, di cui abbiamo fatto il punto con il primo cittadino.
A luglio si è chiuso il cantiere di riqualificazione del campo da basket 3 contro 3 del Parco Giona, molto frequentato dai più giovani, su cui l’amministrazione ha deciso di investire 24mila euro.
Nello stesso mese si è conclusa anche la riqualificazione del monumento ai Caduti di Campagnano: l’intervento, dal costo di 67mila euro, ha riguardato anche il consolidamento del muro a valle – che presentava pericolose fessurazioni – e la completa riqualificazione del viale e dell’area circostante il monumento, con interventi sulle beole e sulla pavimentazione attraverso l’utilizzo di materiali di pregio e rispettando le caratteristiche del luogo.
A metà settembre sono invece partiti i lavori in un altro luogo simbolico della comunità: la piazza del monumento ai Caduti di Armio. Qui l’intervento, progettato dal geometra Federico Dellea ed eseguito dall’impresa Varese Porfidi, punta a restituire alla comunità un luogo di incontro ancora più bello, accogliente e vivibile, senza però fargli perdere la propria identità storica. Tale opera si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle piazzette delle frazioni che, nel 2027, interesserà anche Graglio, con tutta la zona di ingresso del borgo.
Sempre ad Armio, è in fase di conclusione il tracciato che dalla provinciale porta verso l’oratorio di San Lorenzo, per il quale sono stati investiti 28mila euro: una strada che consentirà l’accesso con dei piccoli veicoli ma che sarà esclusivamente a supporto dei residenti anziani o con difficoltà motorie. L’intera riqualificazione della piazzetta di Armio ha richiesto invece 51mila euro.
A inizio settembre, poi, ha preso il via un ulteriore intervento importante per il territorio maccagnese: la riqualificazione delle strade VASP SV1411 e SV1412, che dal Passo Forcora conducono all’Alpe di Monterecchio e che, ogni anno, richiedevano una serie di manutenzioni ripetute e costose. Per tale ragione l’amministrazione maccagnese ha optato per una soluzione strutturale e definitiva ottenendo, grazie a un bando di Regione Lombardia, un finanziamento a fondo perduto che copre il 90% dell’intervento, dall’importo di oltre 91mila euro.
La conclusione dei lavori – che, sottolinea Vargiu, «stanno procedendo bene» – è prevista entro il 31 ottobre e l’esito sarà quello di una strada (con anche un tratto pavimentato in pietra locale) che servirà chi possiede terreni o baite a Monterecchio, ma non solo: l’opera guarda infatti anche al rafforzamento del turismo lento e sportivo in questa parte di territorio e alla destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso la valorizzazione di questo percorso panoramico – da percorrere a piedi o in bicicletta – che collega la Forcora a uno degli angoli più suggestivi della Veddasca.
Spostandosi nella frazione di Pino, invece, è stato ultimato il nuovo parco giochi accanto al cimitero realizzato con un investimento di 35mila euro. A Campagnano, invece, è attesa entro fine anno l’inaugurazione dello spazio polifunzionale ricavato nell’ex asilo di via Montegrappa con l’intento di dare alla comunità del borgo un punto di incontro che ospiterà anche un locale bar-bottega.
In fase di completamento anche la piccola biblioteca ricavata nell’ambito della riqualificazione delle ex “aule speciali” del plesso scolastico maccagnese – progetto che prevede anche spazi dedicati all’Anffas Luino per l’accoglienza di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e dello sviluppo.
Passando alla frazione di Zenna, è in fase di definizione il progetto esecutivo per il primo lotto di riqualificazione dell’area lago: un intervento da 232mila euro che prevede la sistemazione della spiaggia, la realizzazione di un blocco servizi con spogliatoi e docce e la creazione di una piccola area attrezzata per la sosta dei camper. Il secondo lotto, in programma per il 2028, riguarderà invece la riqualificazione del parcheggio sterrato.
Come conferma il primo cittadino, prosegue anche il progetto della passerella ciclopedonale a sbalzo sul lago Maggiore per la quale, a inizio luglio, era arrivato il finanziamento regionale da 250mila euro. L’Autorità di Bacino – responsabile dell’opera, di cui si parla già dal 2015 – ha affidato in queste settimane l’incarico per l’esecutivo e si attendono dunque i prossimi passi.
In fase di avanzamento anche il progetto Interreg con il Comune ticinese di Gambarogno per il collegamento ciclo-escursionistico dall’Alpe Neggia al Passo Forcora, con gli incarichi per il progetto esecutivo in corso. Sempre in Forcora, rivela Vargiu, è previsto anche un intervento per adattare lo skilift al trasporto delle biciclette.
Sul fronte idrogeologico, si parla ancora di Giona: il sindaco anticipa che Regione Lombardia investirà 187mila euro per un intervento di manutenzione urgente sul fiume, il cui tratto finale è compromesso da una grande quantità di detriti che ostruiscono il flusso d’acqua. Il progetto di fattibilità è stato approvato e i lavori, della durata prevista di 60 giorni, prevedono la rimozione dei depositi alluvionali dall’alveo e la deposizione del materiale direttamente nel lago: una scelta che evita i costi elevati di smaltimento finora necessari. Esito positivo, questo, delle interlocuzioni tra il Comune e il Pirellone, già attive da mesi proprio su questo punto, anche in virtù del fatto che il materiale alluvionale non è più considerato un rifiuto.
Infine, svela Vargiu, è in fase di studio la realizzazione di un anello pedonale nella zona Acquadolce, lungo il fiume. Un percorso che toccherà anche l’incubatoio e la centrale Enel e che prevede la creazione di aree attrezzate per attività sportive e relax, oltre ad aree sosta per i camper, con l’obiettivo di valorizzare un tratto di territorio ancora poco conosciuto integrandolo nell’offerta turistica del paese.
«Giunti al secondo anno di mandato, proseguiamo con il portare avanti gli impegni presi – sottolinea il primo cittadino in conclusione – Vogliamo prenderci cura del territorio, dal lago alla montagna, con opere concrete e andando a recuperare il più possibile i nostri spazi per restituirli alla cittadinanza e ai visitatori».
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