Luino | 25 Settembre 2026

“Giornata Mondiale dell’Alzheimer” al Comi: nasce il progetto “Orti della Memoria”

La Fondazione Monsignor Comi ha celebrato la ricorrenza con un pomeriggio aperto a residenti e famiglie e il lancio di un progetto di ortoterapia

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In occasione infatti della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il Giardino Alzheimer del Polo per la Cura delle Demenze della Fondazione Monsignor Comi di Luino ha accolto residenti, familiari, operatori e amici per un pomeriggio nel quale i momenti conviviali si sono alternati alla presentazione delle attività e dei progetti sviluppati dalla struttura.

Al centro dell’incontro, in particolare, il ruolo delle terapie non farmacologiche e il nuovo progetto dedicato all’ortoterapia e agli “Orti della Memoria”, nato per trasformare il contatto con la natura e semplici attività quotidiane in occasioni di stimolazione, relazione e benessere.

Ad aprire il momento di presentazione è stato il Direttore Generale della Fondazione Pierfrancesco Buchi, che ha ricordato come il percorso intrapreso non riguardi soltanto gli ambienti, ma soprattutto il modello di cura: «In questi anni abbiamo investito molto nella riqualificazione degli ambienti e nella creazione di spazi sempre più adeguati alle persone con demenza. Ma sappiamo bene che gli spazi, da soli, non bastano. La qualità della cura passa soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalle attività capaci di dare significato alle giornate dei nostri residenti. Anche quando la memoria diventa fragile, rimangono le emozioni, le relazioni, i gesti e la possibilità di vivere esperienze significative. È su questo che vogliamo continuare a lavorare».

Una direzione che ha portato recentemente anche al potenziamento e alla riorganizzazione dell’équipe educativa del Polo, aumentando la presenza delle educatrici e diversificando ulteriormente le attività proposte. L’obiettivo è affiancare all’assistenza sanitaria e sociosanitaria interventi non farmacologici capaci di favorire benessere, relazione, stimolazione e qualità della vita.

È proprio in questa prospettiva che nasce il progetto “Orti della Memoria”. A raccontarne concretamente finalità e attività è stata l’educatrice Monica Rossi, illustrando il percorso di ortoterapia e il valore che il contatto con la terra, le piante, i profumi e il susseguirsi delle stagioni può assumere per le persone con demenza: «Gesti apparentemente semplici – seminare, annaffiare, toccare la terra, riconoscere una pianta o un profumo – possono infatti diventare occasioni per riattivare esperienze conosciute, favorire la partecipazione e creare momenti di relazione. Prendersi cura di qualcosa che cresce può contribuire a recuperare gesti e ricordi appartenenti alla storia personale dei residenti».

La dottoressa Antonella Biason ha quindi ripercorso il cammino di riqualificazione del Nucleo Alzheimer, ricordando il lavoro svolto negli ultimi anni per rendere gli ambienti sempre più adeguati alle esigenze delle persone con demenza e per accompagnare alla trasformazione degli spazi una progressiva evoluzione delle modalità assistenziali e delle attività proposte.

A portare il saluto della Fondazione è stato infine il Presidente Gianfranco Malagola, che ha condiviso con i presenti il significato della giornata e l’impegno portato avanti dalla Fondazione nel percorso di crescita del Polo per la Cura delle Demenze: «La Giornata Mondiale dell’Alzheimer al Comi è ora non soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un momento per fermarsi e riflettere sul significato della cura. Il progetto inaugurato oggi è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, alla quale la Fondazione Comi è grata per aver sostenuto un’iniziativa dedicata alla qualità della vita delle persone accolte nel Polo».

Non sono mancati i momenti di festa: ad accompagnare il pomeriggio sono stati i canti popolari e della tradizione del Gruppo Sciuera, mentre la giornata si è conclusa in allegria con il gelato della gelateria Laghee e dolcetti condivisi insieme ai residenti e alle loro famiglie.

Presenti anche Alessandro Casali, vicesindaco di Luino e assessore ai Servizi Sociali, Antonio Palmieri, vicepresidente del Piano di Zona, e Daniela Boldrini, vicepresidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Socio Sanitario.

«Desidero ringraziare sentitamente il Direttore della Fondazione per l’invito in questa importante realtà, – ha commentato Casali in rappresentanza di tutti gli amministratori presenti – un’istituzione che mi sta particolarmente a cuore. Un plauso sincero va a tutti i lavoratori e alle lavoratrici che, con dedizione e impegno quotidiano, portano avanti un percorso di fondamentale valore per l’intera collettività».

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