Luino | 2 Agosto 2026

Luino, il messaggio domenicale di don Cesare: «La grazia del Perdono di Assisi»

I primi due giorni di agosto sono i giorni dell’Indulgenza della Porziuncola, un’antica tradizione della Chiesa legata alla figura di San Francesco d’Assisi. Il prevosto la illustra alla comunità

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(don Cesare Zuccato) Il Perdono di Assisi, noto anche come «Indulgenza della Porziuncola», è una delle tradizioni spirituali più antiche della Chiesa cattolica, legata a San Francesco.

Ogni anno, tra il pomeriggio del 1° agosto e la mezzanotte del 2 agosto, migliaia di pellegrini si recano presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che custodisce la piccola cappella della Porziuncola, per ottenere l’indulgenza plenaria legata a questa celebrazione. Indulgenza poi estesa, come si precisa sotto.

Anno Santo Francescano

In questo 2026 la ricorrenza assume un valore speciale: è l’Anno Santo Francescano, indetto per l’ottavo centenario della morte del Santo. Il programma per la solennità del Perdono – solo ad Assisi – quest’anno va dal 29 luglio al 3 agosto, sotto il tema «La Porziuncola, porta santa sempre aperta». Sono previste liturgie, catechesi e iniziative culturali.

Il senso lo ricorda fra Massimo Travascio, custode della Porziuncola: «In questo Anno Francescano il Perdono acquista un significato ancora più profondo, come soglia di misericordia dove «nessuno è straniero, nessuno è escluso e nessuno è senza speranza». Le celebrazioni intrecciano così la memoria degli otto secoli trascorsi dalla morte di Francesco con un rinnovato invito a riscoprire la pace con Dio, con gli altri e con il creato.

Come invocare la grazia

L’indulgenza plenaria cancella la pena temporale dovuta ai peccati già perdonati con la confessione. Per ottenerla i fedeli devono confessarsi, ricevere la comunione, pregare secondo le intenzioni del Papa e visitare una chiesa francescana o parrocchiale recitando Credo e Padre Nostro. Concessa inizialmente solo per la Porziuncola, l’indulgenza fu poi estesa a tutte le chiese francescane e parrocchiali del mondo.

Alcuni cenni sulle origini

Secondo la tradizione francescana, nel 1216 Francesco ebbe una visione mentre pregava nella Porziuncola, il piccolo luogo di culto che aveva restaurato con le proprie mani. Gesù e la Madonna gli apparvero, chiedendogli quale grazia desiderasse per la salvezza delle anime. Francesco domandò che chiunque, pentito e confessato, avesse visitato quella cappella potesse ottenere il perdono pieno dei peccati. Si recò quindi da papa Onorio III, che approvò la richiesta, concedendo un’indulgenza universale, accessibile a tutti, senza pellegrinaggi lontani o opere penitenziali gravose.

La Porziuncola, un frammento

Il nome Porziuncola significa «piccola porzione», di terra. Oggi racchiusa nella grande Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita a partire dal XVI secolo, fu il luogo dove Francesco fondò l’Ordine dei Frati Minori, accolse Chiara d’Assisi facendola diventare monaca, e morì la sera del 3 ottobre 1226, disteso nudo sulla terra in segno di povertà.

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