Luino | 19 Luglio 2026

Luino, il messaggio di don Cesare: “L’estate: una stagione per ritrovare Dio»

Il prevosto invita i fedeli luinesi a riflettere su come la stagione estiva possa essere un tempo utile per rallentare e riscoprire il rapporto con il Signore

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(don Cesare Zuccato) L’estate cambia il ritmo delle nostre giornate. Le scuole chiudono, molte attività si interrompono, qualcuno parte per le vacanze, altri rimangono a casa ma vivono comunque un tempo diverso, meno frenetico. È una stagione che invita a rallentare, a respirare più profondamente, a concedersi qualche momento di serenità.

Proprio per questo può diventare anche un’occasione preziosa per riscoprire ciò che spesso, durante il resto dell’anno, rischia di passare in secondo piano: il nostro rapporto con il Signore.

Le vacanze sono un dono. Sono il tempo del riposo, degli affetti, della bellezza, della condivisione. Ma possono essere anche un tempo di grazia, nel quale lasciarsi raggiungere dalla presenza di Dio con uno sguardo nuovo. Quando il calendario si alleggerisce e gli impegni diminuiscono, il cuore trova più facilmente lo spazio per ascoltare. È allora che il silenzio non fa paura, ma diventa una porta attraverso la quale il Signore continua a parlare.

Anche durante l’estate la Santa Messa domenicale rimane il centro della vita cristiana. Non è un’abitudine da sospendere quando si cambia luogo o si è in vacanza, ma un appuntamento che accompagna ogni domenica dell’anno. Ovunque ci troviamo, c’è sempre una comunità che celebra l’Eucaristia, una chiesa che apre le sue porte, un altare attorno al quale Cristo raduna i suoi figli. Partecipare alla Messa significa ricordare che Dio cammina con noi, anche lungo le strade delle vacanze, e che nessun viaggio è davvero completo se manca l’incontro con Lui.

L’estate può aiutare anche a riscoprire la bellezza della preghiera personale. Non servono occasioni straordinarie. Una passeggiata al mattino, il silenzio di una chiesa visitata durante un viaggio, qualche minuto prima di iniziare una giornata di riposo, una sera trascorsa in famiglia o davanti a un tramonto possono diventare momenti nei quali aprire il cuore al Signore. Basta fermarsi, ringraziare, affidare le persone care, raccontare a Dio ciò che portiamo dentro. La preghiera nasce proprio così: dall’incontro semplice tra la nostra vita e la sua presenza.

Anche il creato diventa una grande scuola di fede. Il cielo limpido, il profumo dei boschi, il rumore del mare, il canto degli uccelli, i colori di un’alba o di un tramonto parlano al cuore di chi sa osservare. Tutto ciò che ci circonda racconta la bellezza del Creatore e invita alla lode. Quando impariamo a contemplare, scopriamo che la natura non è soltanto uno scenario da fotografare, ma un dono che rimanda a Colui che l’ha pensato e amato fin dall’inizio.

Per questo è importante vivere questo tempo estivo senza mettere in vacanza la fede. Portiamo con noi il Vangelo, custodiamo la preghiera quotidiana, partecipiamo con gioia alla Messa domenicale e lasciamoci sorprendere dalla presenza di Dio nei piccoli momenti della giornata. Sarà un modo per tornare alle nostre occupazioni con uno sguardo più sereno, un cuore più grato e una speranza rinnovata.

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