A quasi due anni di distanza dall’incidente che l’aveva danneggiata, la chiesetta di Pianazzo, frazione di Luino, è stata dichiarata nuovamente agibile. Un traguardo atteso e sentito dagli abitanti della piccola comunità e delle zone circostanti, che per tutto questo tempo hanno dovuto fare a meno di uno dei luoghi più cari alla loro devozione e alla loro identità.
Il danno era avvenuto il 13 giugno 2024, quando il furgone di un corriere – lasciato in sosta senza il freno a mano correttamente inserito, o forse del tutto disinserito – si era mosso autonomamente andando a colpire il pronao della chiesa. L’impatto aveva abbattuto una delle due colonne che sorreggono il portico d’ingresso, causando danni strutturali tali da rendere necessario un lungo intervento di ripristino.
La costruzione della chiesetta risale al 1936 ed è dedicata alla Vergine Addolorata. Un luogo di fede che porta con sé una storia importante fin dalla sua origine: il 9 agosto di quello stesso anno fu benedetta dal cardinale Ildefonso Schuster, figura venerata della Chiesa cattolica italiana, proclamato beato nel 1996. Nel corso dei decenni, la piccola chiesa è diventata un punto di riferimento spirituale non soltanto per gli abitanti di Pianazzo, ma anche per quelli delle vicine Motte e del paese di Dumenza.
Per celebrare la riapertura, mercoledì 24 giugno alle ore 20.15 sarà celebrata una messa di ringraziamento, alla quale seguirà un momento di convivialità e di festa. Un appuntamento che vuole essere non solo una funzione religiosa, ma anche un occasione di ritrovarsi, di condividere la gioia per qualcosa di ritrovato.
Il parroco, don Cesare Zuccato, ha espresso con chiarezza il significato più profondo di questo ritorno: «Le chiese non esistono solo per celebrare le messe, ma perché ci sono i cristiani!». Parole semplici che racchiudono però una visione precisa: la chiesa come spazio vivo, abitato dalla presenza e dal bisogno di raccoglimento delle persone, e non semplice contenitore di riti.
© Riproduzione riservata

