Varese | 28 Luglio 2026

L’Università dell’Insubria lancia Aria, l’assistente virtuale che semplifica l’accesso ai servizi online

Realizzato con Microsoft Copilot Studio, il nuovo chatbot guida studenti e cittadini tra informazioni, servizi e procedure dell'Ateneo utilizzando esclusivamente fonti istituzionali ufficiali

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L’Università dell’Insubria compie un nuovo passo nel percorso di innovazione digitale con il lancio di “Aria“, il nuovo assistente virtuale sviluppato per accompagnare studenti, futuri iscritti e cittadini nella consultazione dei servizi e delle informazioni disponibili all’interno dell’ecosistema web dell’Ateneo.

Realizzato attraverso “Microsoft Copilot Studio“, Aria è stato progettato per semplificare l’accesso ai contenuti istituzionali, offrendo risposte rapide e affidabili basate esclusivamente sulle fonti ufficiali dell’Università. Il sistema comprende domande formulate in linguaggio naturale, sintetizza informazioni anche complesse, suggerisce percorsi di navigazione e indirizza gli utenti verso le pagine più pertinenti, corredando le risposte con i link ufficiali quando disponibili.

Il progetto nasce all’interno del Polo di coordinamento e indirizzo dell’ecosistema web dell’Ateneo, coordinato dalla professoressa Sabrina Sicari, ordinaria di Sistemi di elaborazione dell’informazione, con il contributo di Luca Mondini, responsabile del Servizio Innovazione digitale e tecnologie multimediali, e di Flavio Saturno, dirigente dell’Area Servizi agli studenti e Relazioni esterne.

«Aria rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di trasformazione digitale dell’Università dell’Insubria», sottolinea Sabrina Sicari. «L’obiettivo non è introdurre una tecnologia fine a se stessa, ma offrire uno strumento capace di facilitare l’accesso alle informazioni, migliorare l’esperienza degli utenti e rafforzare la qualità dei servizi digitali».

Dal punto di vista tecnico, il chatbot è stato configurato per operare esclusivamente all’interno del patrimonio informativo dell’Ateneo, senza ricorrere a ricerche generiche sul web. «Ogni risposta viene costruita a partire da contenuti ufficiali dell’Università», spiega Luca Mondini. «Grazie a Microsoft Copilot Studio abbiamo sviluppato una piattaforma flessibile e scalabile, destinata a migliorare progressivamente nella capacità di comprendere le richieste degli utenti e nella qualità delle informazioni restituite».

L’iniziativa è stata accolta con favore anche da Microsoft Italia. «L’esperienza dell’Università dell’Insubria dimostra come l’intelligenza artificiale generativa possa diventare un abilitatore concreto di servizi digitali più semplici, accessibili e affidabili», commenta Veronica De Leo, direttrice della Divisione Education di Microsoft Italia.

Aria supporta i principali ambiti della vita universitaria: orientamento, offerta formativa, servizi agli studenti, didattica, orari delle lezioni, esami, sedi, aule, regolamenti, modulistica, eventi, uffici e contatti istituzionali. Le informazioni vengono elaborate esclusivamente attingendo ai portali ufficiali dell’Università, tra cui il sito di Ateneo, il portale internazionale, il Course Catalogue, Esse3, UniFind, Amministrazione Trasparente, il portale della ricerca Up e le risorse didattiche pubblicamente accessibili.

Quando un’informazione non è disponibile oppure risulta incompleta, il sistema lo segnala esplicitamente, invitando l’utente a consultare gli uffici competenti. Aria, infatti, non fornisce consulenze personalizzate, non anticipa informazioni non ancora pubblicate e non genera contenuti non presenti nelle fonti ufficiali.

Una delle peculiarità del progetto è il coinvolgimento diretto degli studenti. Il nome “Aria” e il logo sono infatti il risultato di un concorso di idee promosso dal Consiglio Generale degli Studenti, a testimonianza della volontà dell’Ateneo di coniugare innovazione tecnologica e partecipazione della comunità universitaria.

L’assistente virtuale rappresenta inoltre uno strumento utile anche per migliorare il sito dell’Università. L’analisi delle richieste degli utenti consentirà infatti di individuare informazioni poco chiare, contenuti difficili da reperire e criticità nella navigazione, offrendo indicazioni preziose per perfezionare l’intero ecosistema digitale.

Il servizio è stato progettato nel rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e delle linee guida sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione. Non richiede agli utenti l’inserimento di dati personali o sensibili e opera all’interno di ambienti controllati.

L’arrivo di Aria si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione digitale dell’Università dell’Insubria. Negli ultimi anni il Polo dell’ecosistema web ha coordinato numerosi interventi di riorganizzazione dei siti dipartimentali, aggiornamento dei contenuti, potenziamento delle pagine in lingua inglese, sviluppo del simulatore per il calcolo delle tasse universitarie, pubblicazione di nuove FAQ e realizzazione di InsubriaPlay, il portale video istituzionale dell’Ateneo.

Con Aria, l’Università punta ora a rendere ancora più semplice, accessibile e trasparente il rapporto tra cittadini e servizi universitari, mettendo l’intelligenza artificiale al servizio dell’informazione e dell’esperienza degli utenti.

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