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Lombardia | 30 Marzo 2021

Lombardia, caso Aria: “Fontana e Moratti ancora assenti, nessuno ci ha messo la faccia”

Le opposizioni critiche sulla mancata presentazione dei vertici regionali in Consiglio: “Inefficienze sanitarie e istituzionali, atteggiamento che penalizza tutti”

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“Oggi, martedì 30 marzo, il Consiglio regionale della Lombardia ha dovuto prendere atto, ancora una volta, dell’assenza dei vertici regionali, il presidente Attilio Fontana e la vicepresidente e assessore alla Sanità Letizia Moratti, dall’aula, per comunicazioni e interlocuzioni con i consiglieri. Da diversi mesi i rappresentanti della giunta stabiliscono di propria sponte quando sia più appropriato partecipare alle sedute del parlamento regionale, in totale spregio ai regolamenti”: queste le parole del consigliere di +Europa/Radicali Michele Usuelli.

“Accanto alle inefficienze sanitarie, che conosciamo da un anno, e a quelle sul piano vaccinale, che conosciamo da gennaio, adesso dobbiamo assistere anche all’inefficienza istituzionale di come si lavora qui dentro – prosegue Usuelli – Su Aria i giorni passano e nessuno ci ha ancora messo la faccia, trovo incredibile che non ci sia un dibattito neppure oggi. In Lombardia siamo in alto mare eppure il Consiglio è stato convocato ogni 15 giorni per mancanza di argomenti; ci è stato persino impedito di discutere della legge Maroni in commissione Sanità, perché si è deciso che finché non arriva la bozza dalla giunta non si può parlare di legge 23. Personalmente mi vergogno dello scollamento tra ciò che avviene qua dentro e la vita reale delle persone”.

Il centrodestra – sostiene il capogruppo del M5S Lombardia Massimo De Rosa – ha deciso di non affrontare e risolvere in Consiglio regionale i problemi del piano vaccinale Covid-19 in Lombardia esposti in una mozione urgente del M5S. La mozione, che i capigruppo di Maggioranza hanno ritenuto di non discutere, chiedeva alla regione di individuare “una personalità di fiducia ovvero un team di esperti a cui direttamente demandare la pianificazione e la realizzazione della campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2 nella Regione Lombardia, sino al termine della stessa e a revocare la delega agli Enti Strumentali e Società partecipate all’Assessore Davide Carlo Caparini”.

“Il principio è molto semplice: fin qui la Lombardia ha ostacolato in tutti i modi il piano vaccini che doveva essere rapido e senza errori. È ora di fare le pulizie di Pasqua e per farlo è necessario commissariare le attività di programmazione della vaccinazione. Mentre alcune regioni stanno già vaccinando i settantenni, qui siamo ancora fermi agli ottantenni. Evidentemente nel centrodestra lombardo sono così fieri dei loro risultati pietosi. Respingere, con una decisione al limite del regolamento del Consiglio, è vergognoso. Questo atteggiamento penalizza la Lombardia e non aiuta a ridurre una curva pandemica fuori controllo e di cui è assoluto responsabile questo centrodestra”, conclude De Rosa.

Sulla stessa linea anche il consigliere del Partito Democratico e capodelegazione dem in Commissione Sanità, Samuele Astuti: “Fontana e Moratti avrebbero avuto il dovere di riferire all’Aula dopo tutti i disservizi del sistema di prenotazione delle vaccinazioni e l’azzeramento del cda di Aria Spa. Non lo hanno fatto: pur essendo di fronte a responsabilità pesanti, si sono detti non disponibili. Ma non è un segno di forza, anzi, è una manifestazione di grande difficoltà della giunta Fontana, sempre più arroccata e sempre meno disponibile al confronto. Se fossero venuti, li avremmo ascoltati e gli avremmo formulato proposte, come avevamo fatto anche con una mozione urgente che, come se non bastasse, la maggioranza di centrodestra non ha voluto discutere. Fontana dice che verrà in Consiglio a riferire dopo Pasqua, cioè tra due settimane. Immagino che conti che per allora i problemi saranno superati e lo spero anch’io, anche se un anno di esperienza della pandemia non lascia ben sperare”.

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