Laveno Mombello | 6 Luglio 2026

Laveno, nuovi distacchi di calcinacci dal cavalcavia Boesio

Dopo la segnalazione dei cittadini scattano verifiche e transenne. I tecnici escludono danni strutturali, ma il viadotto resta sotto osservazione della Provincia

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Il cavalcavia Boesio di Laveno Mombello torna al centro dell’attenzione dopo un nuovo episodio di distacco di calcinacci. A raccontarlo è il quotidiano “La Prealpina“, nell’edizione odierna. Nel pomeriggio di sabato alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di detriti caduti dalla parte esterna del viadotto, in prossimità dei campi da tennis, facendo scattare l’intervento del Comune e della Protezione Civile.

L’area interessata è stata immediatamente transennata per garantire la sicurezza dei passanti e consentire le verifiche tecniche. A seguito del sopralluogo, un ingegnere strutturista ha accertato che il cedimento riguarda esclusivamente il rivestimento esterno di una delle campate del manufatto e non la struttura portante del ponte, che è stata definita integra e sicura.

L’amministrazione comunale ha rassicurato la cittadinanza, sottolineando che non emergono motivi di particolare preoccupazione dal punto di vista strutturale. Allo stesso tempo, il Comune ha confermato che il cavalcavia continuerà a essere monitorato con attenzione e che eventuali sviluppi saranno comunicati tempestivamente ai cittadini.

Gli interventi di manutenzione saranno ora di competenza della Provincia, proprietaria dell’infrastruttura, che dovrà programmare le opere necessarie per eliminare il rischio di ulteriori distacchi del rivestimento.

Non è la prima volta che il cavalcavia Boesio registra episodi simili. Già nel 2023 si erano verificati distacchi di calcinacci sul lato di via Garibaldi, senza che venissero riscontrati problemi alla stabilità del ponte, sul quale rimane in vigore il limite di transito per i mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate.

La storia del cavalcavia è inoltre legata a un importante dibattito sul suo futuro. Nel 2022 la Provincia aveva previsto la demolizione della struttura e la costruzione di un nuovo viadotto, ma il progetto fu sospeso dopo l’intervento della Soprintendenza e del Ministero della Cultura, che considerarono il manufatto un bene di interesse storico e industriale. Il ponte rappresenta infatti una significativa testimonianza del passato produttivo di Laveno Mombello, poiché un tempo ospitava il passaggio del trenino della Società Ceramica Italiana che collegava gli stabilimenti Lago e Molini Boesio.

L’episodio degli ultimi giorni riaccende quindi l’attenzione su un’infrastruttura che unisce valore storico e necessità di manutenzione, confermando l’importanza di un costante controllo per garantire la sicurezza dei cittadini e la conservazione di un’opera simbolo della storia industriale locale.

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