Luino | 30 Giugno 2026

Luino, via alla demolizione dell’ex Ratti

Presentata la Scia per abbattere i fabbricati fuori terra dello storico stabilimento di via Lido. Al momento non sono stati depositati progetti sul futuro dell'area

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo anni di attesa, dalla mattinata ieri si sta muovendo qualcosa sull’ex area Ratti di Luino, uno dei luoghi simbolo della storia industriale cittadina e, negli ultimi mesi, anche uno dei temi più discussi del dibattito pubblico e della recente campagna elettorale.

La società Grand Luino Srl, attuale proprietaria del comparto di via Lido, ha infatti presentato la Scia a Palazzo Serbelloni e ha ottenuto il via libera per procedere con la demolizione delle strutture fuori terra dell’ex complesso industriale.

Al momento, negli uffici comunali, risulta depositato esclusivamente il progetto relativo alla demolizione dei fabbricati esistenti. Non è invece stato ancora presentato alcun progetto che chiarisca quale sarà la futura destinazione urbanistica dell’area o quali interventi verranno realizzati una volta completata la demolizione.

La notizia rappresenta comunque un passaggio significativo per uno dei comparti più estesi e strategici della città, affacciato direttamente sul Lago Maggiore. Lo storico stabilimento della Ratti, inaugurato nel 1926, ha rappresentato per decenni uno dei principali poli industriali del Luinese, arrivando a occupare centinaia di lavoratori e contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico del territorio grazie alla produzione di macchinari per l’industria tessile esportati in tutto il mondo.

Dopo la chiusura dell’attività produttiva, l’area è rimasta inutilizzata per molti anni, con edifici progressivamente deteriorati che hanno alimentato il dibattito sul recupero di uno degli affacci più importanti della città.

Sull’avvio dell’iter è intervenuto anche il sindaco Andrea Pellicini, che ha sottolineato il valore storico del momento: «È partita la demolizione della Ratti, un’azienda che ha caratterizzato per tanto tempo l’economia della città, verso la quale non si può non nutrire un sentimento di profonda gratitudine. Al tempo stesso, la demolizione di manufatti industriali di quasi 300mila metri cubi, ormai fatiscenti e inutilizzati da anni, posizionati proprio sulle rive del Lago Maggiore, rappresenta un’occasione unica di trasformazione urbanistica di Luino, di rinnovo della sua immagine e di rilancio economico e sociale dell’intero Nord Verbano».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com