Luino | 16 Aprile 2026

L’associazione LandsLake propone un “Contratto di Lago” ai candidati sindaci

LandsLake propone di cambiare il modo in cui il lago viene vissuto e governato: l'associazione chiede, ai futuri eletti, di sostenere e sottoscrivere il "Contratto di Lago". Ecco di cosa si tratta

Tempo medio di lettura: 2 minuti

In vista delle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, prende forma una proposta che punta a cambiare il modo in cui il Lago Maggiore viene governato e vissuto: è il “Contratto di Lago”, promosso dall’associazione LandsLake – Terre di Lago.

L’idea è semplice quanto ambiziosa: costruire un patto operativo tra Comuni, istituzioni, imprese e comunità locali per affrontare insieme le grandi sfide del territorio, superando la frammentazione amministrativa che oggi caratterizza il lago.

Il Lago Maggiore, infatti, è un sistema unico ma diviso tra Regioni, Province e decine di Comuni. Questo rende spesso difficile programmare politiche coordinate su temi cruciali come mobilità, turismo, ambiente ed economia locale. Il “Contratto di Lago” nasce proprio per colmare questo vuoto, proponendo uno strumento condiviso, flessibile ma concreto.

Al centro della proposta vi è una visione chiara: il lago non deve essere percepito come un confine, ma come unione tra territori e comunità. In questa prospettiva, la navigazione torna ad essere un’infrastruttura strategica, da integrare con ferrovia e trasporto su gomma, mentre gli scali portuali possono diventare nuove piazze pubbliche affacciate sull’acqua.

Accanto alla mobilità, l’iniziativa mette al centro anche la qualità della vita e dell’economia locale. In particolare, viene valorizzato il ruolo crescente del sistema agroeconomico: agricoltura locale, filiere corte, prodotti biologici e nuove imprese che stanno riscoprendo il territorio.

Al sistema agroeconomico si affianca la tradizione della pesca, la quale sul Lago Maggiore ha radici profonde e che, anche grazie a sistemi storici di gestione come quelli legati ai diritti della famiglia Borromeo, ha garantito nel tempo una certa continuità nella tutela della risorsa.

Non manca una visione urbana: il progetto propone di ripensare la “città pubblica”, con spazi dedicati ai mercati locali coperti, luoghi di incontro tra produzione, ristorazione e comunità, capaci di rafforzare identità e socialità.

Il “Contratto di Lago” non è però solo una visione teorica. LandsLake sta lavorando a una proposta operativa, che prevede una gestione condivisa, una regia tecnica dedicata e il coinvolgimento diretto di soggetti economici e istituzionali.

Nelle prossime settimane, ai primi di maggio, LandsLake promuoverà una serie di incontri pubblici nei principali centri del lago. In particolare, saranno organizzate giornate di confronto a Luino, Baveno, Stresa e Laveno Mombello, durante le quali verranno invitati tutti i candidati sindaci.

L’obiettivo dell’associazione è chiaro: chiedere ai candidati di assumere un impegno pubblico, qualora eletti, a sottoscrivere e sostenere il “Contratto di Lago”, riconoscendolo come strumento strategico per il futuro del territorio.

«Non si tratta di un progetto di parte – spiegano i promotori – ma di una piattaforma condivisa, aperta a tutti, che vuole mettere il lago al centro delle politiche locali. Il futuro del Lago Maggiore dipende dalla capacità di lavorare insieme».

Il percorso è appena iniziato, ma il messaggio è già chiaro: il Lago Maggiore può tornare ad essere un sistema integrato, competitivo e sostenibile, a patto di costruire una visione comune e trasformarla in azioni concrete.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com