Luino | 25 Novembre 2025

Violenza sulle donne, Luino sostiene la campagna “Posto Occupato” con nuovi richiami civici

Un posto simbolico in luoghi pubblici ricorda le vittime e rilancia l’invito alla consapevolezza, mentre la città aderisce alla proposta del centro antiviolenza "DonnaSicura"

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Il Comune di Luino ha aderito alla campagna “Posto Occupato“, un’iniziativa nata per mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza sulle donne. La scelta è stata illustrata ieri sera in consiglio comunale dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, che ha richiamato l’importanza di un segno tangibile nei luoghi pubblici, dalla sala consiliare al Teatro Sociale “Franca Rame e Dario Fo” fino alla Sala Reale di Palazzo Verbania.

L’esposizione dell’apposita locandina, collocata su una sedia volutamente lasciata vuota, diventa un gesto simbolico che ricorda le donne che non possono più sedere in quei posti a causa della violenza subita. Un gesto forte, reso possibile anche grazie alla proposta del centro antiviolenza “Donna Sicura“, attivo sul territorio.

Sonnessa ha sottolineato come «la violenza sulle donne sia un problema sociale che riguarda tutti», richiamando la necessità di non trascurare mai i segnali di sopraffazione. Durante l’intervento ha ricordato anche l’attuale accordo bipartisan che introduce il nuovo reato di femminicidio con pena dell’ergastolo, insieme alla definizione del “consenso libero ed attuale”, in linea con la Convenzione di Istanbul, che andrà a riscrivere l’articolo 609-bis del codice penale sul reato di stupro.

La campagna “Posto Occupato” è nata nel 2013 a Rometta, in provincia di Messina, da un’idea di Maria Andaloro. Un’iniziativa diventata virale e completamente gratuita, che negli anni ha coinvolto amministrazioni, scuole, teatri, associazioni e cittadini con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione contro la violenza di genere.

Il principio è semplice: un posto lasciato vuoto per colmare le coscienze di consapevolezza. La campagna ricorda come ogni giorno molte donne subiscano violenza fisica, psicologica, economica, sessuale o religiosa. Troppe le vite segnate, troppe quelle spezzate, spesso dimenticate dalla cronaca nel giro di pochi giorni.

Il testo della campagna invita a riflettere su quanto queste storie, che sembrano lontane, possano riguardare chiunque. Il posto lasciato vuoto diventa così un monito silenzioso, un segno che rappresenta una donna che “avrebbe voluto, potuto e dovuto essere lì”. Un simbolo che invita a non distogliere lo sguardo, a riconoscere i segnali della violenza e ad agire affinché non resti un fenomeno sommerso.

«Luino, con la sua adesione, conferma la volontà di partecipare a una battaglia culturale prima ancora che istituzionale, ricordando che la prevenzione passa dall’informazione, dalla presenza nei luoghi pubblici e da una responsabilità condivisa tra cittadinanza, enti e associazioni del territorio», conclude la vicesindaca Sonnessa.

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